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La Nuova Zelanda scioglie He Waka Eke Noa: l'agricoltura rimane fuori dall'ETS e viene istituito un nuovo gruppo di lavoro (2024)
L'11 giugno 2024 il governo della Nuova Zelanda ha sciolto il partenariato He Waka Eke Noa e ha deciso che l'agricoltura rimarrà esclusa dal sistema nazionale di scambio delle quote di emissione (ETS); la valutazione delle emissioni agricole dovrà avvenire entro il 2030.
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Il governo della Nuova Zelanda ha annunciato l'11 giugno 2024 lo scioglimento del partenariato He Waka Eke Noa e ha deciso che l'agricoltura rimarrà al di fuori del sistema nazionale di scambio delle quote di emissione (ETS). Contemporaneamente, è stato istituito un nuovo gruppo di lavoro (Pastoral Sector Group), che si occuperà del metano biogenico, e il governo ha annunciato l'intenzione di valutare le emissioni agricole entro il 2030.
Che cos'era He Waka Eke Noa
Il partenariato è stato costituito nel 2019 come accordo tra il governo e le organizzazioni del settore agricolo, con l'obiettivo di sviluppare un sistema di rendicontazione e valutazione delle emissioni provenienti dalle aziende agricole. Invece di includere l'agricoltura nell'ETS, si proponeva l'applicazione di una tariffa a livello di azienda agricola, tenendo conto dei diversi gas (approccio "split-gas").
La decisione del governo
Il gabinetto ha formalmente sciolto il partenariato; il ministro dell'agricoltura Todd McClay ha valutato che il processo ha fallito e non è più sostenibile. Il governo ha annunciato una modifica al Climate Change Response Act, in modo che l'agricoltura, gli impianti di trasformazione animale e i produttori di fertilizzanti non entrino nell'ETS nel 2025. Al posto di ciò, il gruppo di lavoro dovrà cercare soluzioni per il metano proveniente dall'agricoltura, e gli agricoltori hanno ottenuto più tempo prima dell'introduzione di eventuali tariffe. Il governo ha mantenuto la dichiarazione sulla valutazione delle emissioni entro il 2030, senza tuttavia specificare il meccanismo.
Reazioni
Federated Farmers ha valutato che He Waka Eke Noa non ha avuto successo, mentre Beef + Lamb NZ ha accolto la decisione con favore. Il Partito dei Verdi ha accusato il governo di ritardare le azioni climatiche, e Greenpeace ha considerato il nuovo gruppo come un'ulteriore versione del precedente. L'opposizione ha inoltre sottolineato che la decisione potrebbe mettere a rischio la posizione degli esportatori sui mercati esteri. Le fonti provengono in gran parte da ambienti politicamente impegnati, pertanto è opportuno leggerle in modo congiunto.
Significato per il biogas e i rifiuti
L'assenza di una valutazione delle emissioni agricole significa la mancanza di un segnale di prezzo per gli investimenti nella riduzione del metano proveniente dalle aziende agricole, inclusi gli impianti di biogas agricolo e le lagune coperte. Rimangono come alternative gli obiettivi contrattuali nelle catene di approvvigionamento (ad esempio, le latterie) e i programmi di incentivazione. Le emissioni provenienti dai rifiuti (discariche) restano incluse nell'ETS.
Cosa significa per la Polonia e l'Europa
L'esperienza della Nuova Zelanda ricorda che la valutazione delle emissioni agricole è politicamente complessa, anche in un paese con un'elevata incidenza dell'agricoltura sulle emissioni. L'UE non ha incluso l'agricoltura nell'ETS e la discussione sulla regolamentazione del metano derivante dall'allevamento è ancora aperta. Per gli investitori negli impianti di biogas agricolo, è più ragionevole ipotizzare che i ricavi derivanti dai crediti di carbonio rappresentino un complemento, piuttosto che il fondamento del progetto.





