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Rapporto Beca, Firstgas e Fonterra: il biogas potrebbe coprire circa il 20% del consumo di gas in Nuova Zelanda entro il 2050

Il rapporto Beca realizzato con Firstgas e Fonterra indica che il gas rinnovabile potrebbe sostituire quasi il 20% del consumo nazionale di gas entro il 2050 e evitare circa il 4% delle emissioni energetiche.

Pubblicato Aggiornato 2 min di letturaRedazione FeedstockData

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Instalacja biometanu o złotej godzinie: kontenery uszlachetniania membranowego, żółte rurociągi stacji wtłaczania do sieci i zielone kopuły fermentorów.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Il rapporto "Biogas and Biomethane in NZ", elaborato dalla società Beca in collaborazione con l’operatore di rete gas Firstgas e il gruppo lattiero-caseario Fonterra, cofinanziato dall’agenzia EECA, indica che il biogas, dopo l’upgrading, potrebbe sostituire quasi il 20% del consumo di gas in Nuova Zelanda entro il 2050. Secondo gli autori, ciò consentirebbe di evitare circa il 4% delle emissioni nazionali legate all’energia. La notizia è stata riportata il 7 luglio 2021, tra gli altri, da RNZ e Carbon News.

Da dove proviene la materia prima

Secondo RNZ e i riassunti del rapporto, le materie prime sono costituite da rifiuti organici provenienti dalle cucine e dalle aziende agricole, tra cui letame dalle stalle e scarti alimentari. Il riassunto del rapporto elenca come principali fonti il letame da allevamenti lattiero-caseari (5–6,8 PJ all’anno), le acque reflue dell’industria lattiero-casearia e della carne (2,6 PJ) e i rifiuti alimentari raccolti in modo selettivo (1,5 PJ). Il gas può essere trasportato attraverso la rete esistente, senza necessità di sostituire gli apparecchi degli utenti finali.

Redditività nel tempo

Eleanor Grant di Beca, coautrice del rapporto, ha dichiarato che circa il 10% di questo gas può essere prodotto, purificato e venduto in modo redditizio già oggi, con i prezzi attuali del gas e le materie prime facilmente disponibili. Un ulteriore 30–40% diverrebbe accessibile nei prossimi decenni, con l’aumento dei prezzi del gas naturale, spinti dai prezzi nel sistema ETS e dalla carenza di gas. La citazione non precisa la base di questi percentuali (potenziale tecnico o consumo di gas), pertanto non devono essere sommati all’obiettivo di circa il 20%. Secondo Beca, una diffusa digestione anaerobica sarebbe sufficiente per fornire combustibile a zero emissioni a tutti gli utenti residenziali e a tre quarti degli utenti commerciali, il che, secondo lei, equivale a togliere dalle strade 415.000 automobili a benzina.

Il ruolo di Firstgas

Paul Goodeve, CEO di Firstgas Group, ha sottolineato la necessità di collaborazione tra industria, autorità locali e centrali per definire politiche e rimuovere barriere, affinché il biogas possa sfruttare appieno il suo potenziale. Il gas rinnovabile è compatibile con l’infrastruttura esistente e non richiede la sostituzione degli apparecchi.

Cosa significa per la Polonia

La struttura del potenziale – letame, acque reflue industriali, rifiuti alimentari – ricorda gli assunti polacchi per il biometano. La differenza risiede nel fatto che in Nuova Zelanda il settore lattiero-caseario svolge un ruolo chiave, mentre in Polonia l’agricoltura e l’industria alimentare presentano un quadro più diversificato. La conclusione comune è il principio: prima identificare il volume di materia prima vicino alla rete del gas, poi progettare gli impianti.

Fonti

  1. RNZ — Report finds biogas a viable alternative for New Zealand
  2. Bioenergy Association — Biogas and Biomethane in NZ (raport i streszczenie)
  3. Bioenergy Association / Carbon News — Biogas could meet 20 percent (7.07.2021)