BiogasEvento
ADBA: centinaia di piccoli impianti di biogas nel Regno Unito chiuderanno entro il 2031
L'associazione britannica ADBA ha avvertito che, con la scadenza degli incentivi FiT e ROC, centinaia di piccoli impianti di biogas cesseranno l'attività entro il 2031. Oltre 160 impianti perderanno il sostegno entro cinque anni, e oltre 400 nei cinque successivi.
Altre versioni linguistiche: Polski, English, Deutsch, Español, Français, Nederlands.

L'Associazione Britannica per la Digestione Anaerobica e le Biorisorse (ADBA) ha avvertito il 18 novembre 2024 che centinaia di piccoli impianti di biogas nel Regno Unito chiuderanno entro il 2031. Secondo un sondaggio tra i membri, oltre 160 impianti termineranno il periodo di sostegno entro cinque anni, e oltre 400 nei cinque successivi. La chiusura comporterebbe la perdita di circa 2 TWh di energia elettrica, sufficiente per circa 500.000 abitazioni.
Origine del problema
Gli impianti in questione beneficiano di sistemi di sostegno che stanno per scadere: tariffe garantite (FiT) e certificati ROC. Alcuni operatori stanno già chiudendo gli impianti prima della fine del sostegno, poiché non riescono a giustificare la sostituzione delle attrezzature usurate: una nuova unità di cogenerazione (CHP) costa da 250.000 sterline, mentre la ristrutturazione dei digestori è altrettanto onerosa. La mancanza di una prospettiva di ritorno economico ragionevole impedisce gli investimenti di rinnovo.
Il presidente di ADBA, Chris Huhne, ha valutato che le chiusure renderanno più difficile per il governo raggiungere l'obiettivo di energia pulita entro il 2030. Ha sottolineato che il ministero deve riconsiderare come mantenere questi impianti nel sistema. Il direttore per le politiche, Gareth Mottram, ha aggiunto che, dopo la fine del sostegno, le chiusure accelereranno. Il Ministero (DESNZ) ha avviato un sondaggio tra i partecipanti ai sistemi per conoscere i loro piani dopo la fine del sostegno. ADBA propone misure transitorie per attenuare il "precipizio" successivo alla scadenza di FiT e ROC.
Analogia con Germania e Polonia
La situazione è simile a quella tedesca (si vedano i post di giugno e agosto 2024): la prima generazione di piccoli impianti di biogas sta raggiungendo la fine del periodo di sostegno, e la loro economicità senza incentivi è debole. In Polonia, i primi impianti di biogas agricolo sono stati avviati prima del 2010, quindi la scadenza del sostegno avverrà gradualmente, in alcuni casi anche prima degli anni '30 del XXI secolo. Tuttavia, già oggi è possibile trarre alcune conclusioni.
Rilevanza per il settore in Polonia
In primo luogo: l'esercizio, la manutenzione e le riparazioni rappresentano una parte significativa dei costi, e un piano di rinnovo (sostituzione del motore, rivitalizzazione dei serbatoi) dovrebbe essere incluso nel modello finanziario fin dall'inizio. In secondo luogo: gli impianti con un utente del calore e un funzionamento flessibile hanno maggiori possibilità di sopravvivenza economica. In terzo luogo: l'opzione di conversione al biometano richiede il collegamento alla rete del gas, quindi è opportuno pensarci per tempo. Per i servizi di manutenzione e i fornitori di componenti, questo è anche un segnale di domanda crescente: le riparazioni di motori e serbatoi aumenteranno.
Prospettive future
Il Ministero (DESNZ) sta conducendo un sondaggio tra i partecipanti ai sistemi per conoscere i loro piani dopo la fine del sostegno, il che potrebbe precedere soluzioni transitorie. ADBA chiede misure per attenuare il "precipizio" successivo alla scadenza di FiT e ROC. Per i lettori polacchi, questo rappresenta un avvertimento: la politica di sostegno dovrebbe considerare l'intero ciclo di vita degli impianti, inclusi i costi di rinnovo e manutenzione. Gli operatori dovrebbero pianificare riserve per le riparazioni già nel modello finanziario.





