Rifiuti ed economia circolareEvento

Rapporto BIC e ZWE: quasi il 75% dei rifiuti alimentari nell'UE non viene recuperato

Seconda edizione del rapporto del Bio-based Industries Consortium e Zero Waste Europe: solo il 26% dei rifiuti alimentari nell'UE viene raccolto in modo selettivo. Dal 1° gennaio 2024, l'obbligo di raccolta differenziata dei rifiuti organici riguarda tutti gli Stati membri.

Pubblicato Aggiornato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Trzy pojemniki na odpady z kolorowymi pokrywami, w tym pojemnik na bioodpady kuchenne i zielone, ustawione przy krawężniku.
Foto Bidgee / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0, file di origine; modifiche: ritaglio

Il Bio-based Industries Consortium (BIC) e l'organizzazione Zero Waste Europe (ZWE) hanno pubblicato il 15 novembre 2024 la seconda edizione del rapporto sulla raccolta dei rifiuti organici nell'UE. La conclusione principale: solo circa il 26% dei rifiuti alimentari viene raccolto in modo selettivo, mentre quasi tre quarti rimangono "non intercettati" – finiscono nei rifiuti indifferenziati, in discarica o all'incenerimento. Per il settore del biogas, si tratta al contempo di un monito e di un'opportunità, poiché i rifiuti organici sono uno dei substrati meglio caratterizzati per la digestione anaerobica.

Cosa mostra il rapporto

La prima edizione, pubblicata quattro anni fa, evidenziava che veniva raccolto il 16% del potenziale teorico. Da allora, il risultato è migliorato di meno di 10 punti percentuali. Il rapporto confronta i dati nazionali sotto forma di schede paese e sottolinea che l'obbligo di raccolta differenziata dei rifiuti organici in tutta l'UE è entrato in vigore il 1° gennaio 2024, ma molti Paesi presentano modelli di raccolta deboli.

Gli autori propongono:

  • obiettivi vincolanti sulla qualità dei rifiuti organici raccolti (meno impurità),
  • un limite ai rifiuti indifferenziati pro capite, che incentiverebbe una migliore separazione,
  • la diffusione di buone pratiche comunali (sistemi "porta a porta", contenitori adeguati, educazione),
  • l'aumento della quota di rifiuti organici destinati agli impianti di biogas e al compostaggio.

Il rapporto non quantifica il potenziale di biogas derivante dai rifiuti organici non intercettati, ma segnala che i rifiuti organici non raccolti generano elevate emissioni dalle discariche e, se adeguatamente raccolti, potrebbero diventare una risorsa per la bioeconomia e il compost.

Importanza per il settore in Polonia

In Polonia, la raccolta differenziata dei rifiuti organici è un obbligo per i comuni da anni, ma la qualità della frazione risulta spesso scarsa e gli impianti di digestione anaerobica dei rifiuti organici sono ancora relativamente pochi rispetto agli impianti di compostaggio. Nel frattempo, i programmi nazionali di finanziamento (NFOŚiGW) indicano i rifiuti organici come materia prima prioritaria sia per la cogenerazione (CHP) che per il biometano. Le conclusioni del rapporto BIC e ZWE risultano quindi direttamente applicabili: un utilizzo efficace dei programmi richiede un miglioramento preventivo della raccolta e della qualità della frazione, poiché un impianto senza forniture certe "sulla carta" diventa un investimento rischioso.

Per gli operatori degli impianti già esistenti, le impurità – plastica, vetro, metallo – sono un problema rilevante, in quanto riducono la resa di biogas, aumentano i costi di separazione e peggiorano la qualità del digestato. Il regolamento sugli imballaggi (PPWR) e la revisione della direttiva quadro sui rifiuti dovrebbero contribuire indirettamente a migliorare questa situazione.

Prospettive future

Il rapporto indica la direzione dei cambiamenti legislativi: obiettivi vincolanti sulla qualità e un limite ai rifiuti indifferenziati pro capite. È in corso la revisione della direttiva quadro sui rifiuti, ma non è chiaro se porterà a tali soluzioni. Per i comuni, saranno fondamentali i sistemi nazionali di tariffazione e controllo della qualità dei rifiuti organici. Gli operatori degli impianti dovrebbero già ora inserire nei contratti requisiti qualitativi e procedure per la gestione delle partite contaminate.

Fonti

  1. Almost 75% of EU food waste remains uncaptured, new report finds — Bioenergy News
  2. Zero Waste Europe