Rifiuti ed economia circolareEvento

Nuovo piano d'azione UE per l'economia circolare: obiettivo dimezzare i rifiuti residuali

La comunicazione COM(2020) 98 annuncia 35 iniziative, tra cui la riduzione dei rifiuti e il dimezzamento dei rifiuti urbani residuali entro il 2030, nonché la gestione dei nutrienti.

Pubblicato Aggiornato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Pracownicy ręcznie sortują tworzywa sztuczne z przenośnika taśmowego w sortowni odpadów w Ołomuńcu w Czechach.
Foto Michal Maňas / Wikimedia Commons, licenza CC BY 3.0, file di origine; modifiche: ritaglio

L'11 marzo 2020 la Commissione europea ha presentato il nuovo piano d'azione per l'economia circolare (COM(2020) 98), una delle principali iniziative del Green Deal europeo. Il piano comprende 35 azioni volte a ridurre la quantità di rifiuti, prolungare la vita dei prodotti e aumentare la quota di materie prime seconde. In particolare, prevede la riduzione della metà dei rifiuti urbani residuali (non riciclabili) entro il 2030.

Elementi chiave del piano

Il piano si concentra sull'intero ciclo di vita del prodotto, dalla progettazione alla gestione dei rifiuti. Le direzioni principali includono:

  • politica di prodotto — estensione dei principi di ecoprogettazione oltre i prodotti connessi all'energia, aumento della durabilità e della riparabilità, limitazione dei prodotti monouso;
  • settori prioritari — elettronica e ICT, batterie e veicoli, imballaggi, materie plastiche, tessili, edilizia, alimenti, acqua e nutrienti;
  • obiettivi quantitativi — significativa riduzione della quantità totale di rifiuti prodotti e dimezzamento dei rifiuti urbani residuali entro il 2030;
  • mercato delle materie prime seconde — sostegno all'uso di materiali riciclati nei nuovi prodotti;
  • movimentazione dei rifiuti — annuncio di una revisione delle normative per limitare l'esportazione di rifiuti al di fuori dell'UE e il commercio illegale.

Importanza per i rifiuti organici e il digestato

Per il settore del biogas, l'aspetto più rilevante riguarda il tema degli alimenti e dei nutrienti. Il piano prevede azioni per ridurre lo spreco alimentare e una gestione integrata dei nutrienti, oltre al sostegno al mercato dei fertilizzanti di origine biologica. Il regolamento sui fertilizzanti (UE) 2019/1009, applicabile da luglio 2022, aveva già aperto la strada all'uso del digestato e del compost come componenti di prodotti con marchio CE. Il nuovo piano ha rafforzato questa direzione.

Altrettanto importante è il richiamo al fatto che, in base alla direttiva quadro sui rifiuti, gli Stati membri devono garantire la raccolta differenziata dei rifiuti organici entro la fine del 2023. Per gli impianti di digestione anaerobica, ciò significa un flusso crescente di materia prima, ma anche requisiti relativi alla purezza e alla qualità dei rifiuti organici.

Per gli enti locali e i comuni

La riduzione dei rifiuti residuali richiede lo sviluppo della raccolta differenziata e dell'infrastruttura per il trattamento della frazione organica. Per i comuni polacchi, il piano annunciava la necessità di preparare nuovi impianti o di modernizzare quelli esistenti. L'obiettivo di dimezzare i rifiuti residuali significava, in pratica, che nella politica dei rifiuti avrebbe avuto un ruolo sempre minore lo smaltimento in discarica e l'incenerimento dei rifiuti indifferenziati, mentre avrebbe acquisito maggiore importanza il riciclo e il trattamento biologico.

Prossimi passi

Il piano rappresentava l'inizio di una serie di proposte legislative distribuite negli anni successivi. Le singole iniziative — dalla politica di prodotto alla movimentazione dei rifiuti — sarebbero state presentate progressivamente al Parlamento e al Consiglio. Per il settore del biogas e dei rifiuti organici, era fondamentale monitorare come il piano si sarebbe tradotto in requisiti relativi alla raccolta differenziata e alla qualità del digestato.

Cosa il piano non definiva

La comunicazione è un documento programmatico: stabilisce le direzioni, ma gli obblighi concreti derivano solo dai successivi regolamenti e direttive. Al momento della pubblicazione, non era ancora chiaro quali sarebbero stati i requisiti per i singoli flussi di rifiuti né in che misura sarebbero stati adattati gli obiettivi di riciclo. È quindi consigliabile procedere con cautela nella pianificazione di investimenti basati esclusivamente su annunci.

Fonti

  1. Komunikat COM(2020) 98 — nowy plan działania dla gospodarki o obiegu zamkniętym (EUR-Lex)
  2. Komisja Europejska — gospodarka obiegu zamkniętego