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Rapporto finale TEG sulla tassonomia UE: criteri per il biogas e la fermentazione dei biorifiuti

Il 9 marzo 2020 il gruppo di esperti TEG ha pubblicato il rapporto finale sulla tassonomia UE per gli investimenti sostenibili. Esso include i criteri per la produzione di biogas e la fermentazione dei biorifiuti e dei fanghi di depurazione.

Pubblicato Aggiornato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Abstrakcyjny kadr stacji pomiarowo-redukcyjnej gazu: żółte rurociągi, kołnierze i manometry w perspektywie, z płytką głębią ostrości.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Il Technical Expert Group on Sustainable Finance (TEG) ha pubblicato il 9 marzo 2020 il rapporto finale sulla tassonomia UE, presentato il 12 marzo in un incontro con gli stakeholder. Il documento contiene i criteri tecnici di valutazione per determinare quali attività economiche possono essere considerate come apportatrici di un contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Per il settore del biogas, si tratta del primo elenco completo di condizioni che un impianto deve soddisfare per essere incluso tra gli investimenti "verdi".

Che cos'è la tassonomia

La tassonomia UE è un sistema di classificazione volto a indicare agli investitori quali attività sono ambientalmente sostenibili. Il regolamento quadro in materia era all'epoca nella fase finale dei lavori legislativi, mentre il rapporto TEG doveva fornire i criteri tecnici dettagliati. Il rapporto ha sostituito le precedenti elaborazioni degli esperti di dicembre 2018 e giugno 2019 e includeva anche raccomandazioni sull'utilizzo della tassonomia da parte delle imprese e delle istituzioni finanziarie, oltre a materiale di supporto per gli emittenti di obbligazioni verdi.

Cosa prevede per il biogas e i rifiuti

Tra le attività coperte dai criteri del rapporto figurano quelle di diretto interesse per il nostro compendio:

  • produzione di energia elettrica e calore da bioenergia, incluso il biogas;
  • produzione di biogas e biocarburanti per il trasporto;
  • digestione anaerobica (fermentazione metanigena) dei biorifiuti e dei fanghi di depurazione;
  • compostaggio dei biorifiuti.

I criteri combinano requisiti relativi alla riduzione delle emissioni di gas serra nel ciclo di vita con requisiti riguardanti le materie prime — per le materie prime agricole fanno riferimento ai principi di sviluppo sostenibile della direttiva sulle energie rinnovabili. Nella digestione anaerobica (fermentazione metanigena) dei biorifiuti sono rilevanti, tra l'altro, la raccolta differenziata, la limitazione delle perdite di metano e la gestione del digestato.

Significato per gli investitori

Per i proprietari di impianti di biogas e progetti di biometano, la tassonomia significa soprattutto un più facile accesso ai finanziamenti. Le banche e i fondi che si impegnano a riportare la quota di attività "verdi" nei loro portafogli privilegeranno i progetti conformi ai criteri. Un impianto in grado di documentare la riduzione delle emissioni, il monitoraggio delle perdite di metano e una corretta gestione del digestato avrà una posizione negoziale migliore.

Il rapporto presenta tuttavia anche dei limiti. I criteri dovevano essere ancora convertiti in atti delegati della Commissione e molti dettagli avrebbero potuto subire modifiche. Restavano inoltre questioni controverse riguardanti il ruolo del gas naturale e la combustione dei rifiuti, che sarebbero state affrontate nei mesi successivi.

Prossimi passi

La Commissione avrebbe dovuto preparare gli atti delegati al regolamento quadro sulla base del rapporto. I soggetti interessati dovrebbero monitorarne il contenuto, poiché saranno questi, e non il rapporto degli esperti, a definire i criteri finali di qualificazione.

Consigli per i proprietari di impianti

Già in questa fase è opportuno iniziare a raccogliere i dati che in futuro saranno necessari per dimostrare la conformità: bilancio di massa ed energia, origine delle materie prime, entità delle emissioni nell'intero ciclo di vita, piano di controllo delle perdite e modalità di gestione del digestato. Gli impianti che dispongono di queste informazioni nella documentazione operativa supereranno più facilmente la verifica da parte di una banca o di un investitore istituzionale.

Fonti

  1. Taxonomy: Final report of the Technical Expert Group on Sustainable Finance (marzec 2020)
  2. Komisja Europejska — Technical Expert Group on Sustainable Finance