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La Commissione presenta l'atto delegato per la tassonomia: biogas, digestione anaerobica dei bio-rifiuti e gas di discarica
Il 21 aprile 2021 la Commissione ha presentato i criteri della tassonomia per gli obiettivi climatici. Tra questi figurano la produzione di biogas, la digestione anaerobica dei bio-rifiuti e dei fanghi di depurazione, nonché la cattura del gas di discarica.
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La Commissione Europea ha presentato il 21 aprile 2021 un atto delegato relativo alla tassonomia UE, che definisce i criteri tecnici per la qualificazione delle attività che contribuiscono in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi. L'atto include, tra l'altro, la produzione di biogas e di energia da bioenergia, la digestione anaerobica dei bio-rifiuti e dei fanghi di depurazione, il compostaggio e la cattura e utilizzo del gas di discarica. Si tratta della continuazione dei lavori del gruppo di esperti TEG (Technical Expert Group on Sustainable Finance), il cui rapporto finale è stato pubblicato nel marzo 2020.
Attività rilevanti per il biogas e i rifiuti
Tra le attività incluse figurano, tra l'altro:
- produzione di energia elettrica da bioenergia;
- produzione di biogas e biocarburanti per il trasporto;
- cogenerazione (CHP) e produzione di calore da bioenergia;
- reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni;
- digestione anaerobica dei fanghi di depurazione;
- digestione anaerobica dei bio-rifiuti;
- compostaggio dei bio-rifiuti;
- cattura e utilizzo del gas di discarica.\n I criteri combinano requisiti relativi alla riduzione delle emissioni di gas serra nel ciclo di vita con requisiti riguardanti le materie prime. Nel caso della digestione anaerobica dei bio-rifiuti, sono richiesti, tra l'altro, la raccolta selettiva dei bio-rifiuti, un piano di monitoraggio e di limitazione delle fughe di metano, nonché l'utilizzo del digestato come fertilizzante o ammendante del suolo – direttamente o dopo compostaggio.
Cosa non è incluso nell'atto
L'atto non comprende la trasformazione termica dei rifiuti urbani, mentre per il gas naturale e l'energia nucleare la Commissione ha deciso che saranno trattati in una procedura separata. Per il settore dell'energia da rifiuti, questo rappresenta un segnale importante: gli impianti di incenerimento non sono stati inclusi nell'elenco delle attività "verdi" nella tassonomia climatica.
Significato per gli investitori
Per i proprietari di impianti di biogas e di digestione anaerobica dei bio-rifiuti, i criteri indicano che, nella scelta dei progetti, le banche e i fondi valuteranno non solo la loro redditività, ma anche la conformità ai requisiti relativi alle emissioni, alle materie prime e al digestato. Gli impianti che accettano bio-rifiuti provenienti da raccolta selettiva, monitorano le fughe di metano e valorizzano il digestato in modo conforme ai criteri, avranno una posizione migliore nella valutazione come investimenti "verdi".
È inoltre importante notare che i criteri per la bioenergia fanno riferimento ai principi di sostenibilità della direttiva sulle energie rinnovabili, collegando così le due normative.
Prossimi passi
L'atto delegato è sottoposto al controllo del Parlamento Europeo e del Consiglio. In conformità con il regolamento sulla tassonomia, i criteri per gli altri obiettivi ambientali (acqua, economia circolare, inquinamento, biodiversità) saranno definiti in successivi atti. Per il settore dei rifiuti, sarà importante vedere quali requisiti verranno stabiliti per l'economia circolare.
Dove trovare i dettagli
I criteri tecnici completi sono presentati negli allegati all'atto e descrivono ogni attività separatamente: condizioni per un contributo sostanziale, requisiti di "non arrecare danni significativi" rispetto agli altri obiettivi ambientali e prove richieste. Per i progetti relativi al biogas, saranno particolarmente rilevanti le disposizioni sull'origine delle materie prime e sulle emissioni del ciclo di vita. Prima di presentare una domanda di finanziamento, è consigliabile analizzare la descrizione dell'attività specifica, e non solo il suo nome.




