Rifiuti ed economia circolareEvento
Il Parlamento Europeo approva la revisione della direttiva sui rifiuti: obiettivi per gli sprechi alimentari e EPR per i tessili
Il 9 settembre 2025 il Parlamento Europeo ha approvato la posizione del Consiglio sulla revisione della direttiva quadro sui rifiuti. La direttiva (UE) 2025/1892 introduce obiettivi vincolanti per la riduzione degli sprechi alimentari e l’EPR per i tessili.
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Il Parlamento Europeo ha approvato il 9 settembre 2025 la posizione del Consiglio sulla revisione mirata della direttiva quadro sui rifiuti, concludendo la procedura legislativa. La direttiva (UE) 2025/1892 è datata 10 settembre 2025 e entrerà in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE. Per la gestione dei rifiuti organici, gli elementi più rilevanti sono gli obiettivi vincolanti per la riduzione degli sprechi alimentari.
Svolgimento
La Commissione ha presentato la proposta nel 2023, il Parlamento ha adottato la propria posizione in prima lettura il 13 marzo 2024 (514 voti a favore) e, dopo le elezioni, sono iniziati i negoziati con il Consiglio. Un accordo preliminare è stato raggiunto all’inizio del 2025, il Consiglio ha adottato la propria posizione in prima lettura il 23 giugno 2025 e il Parlamento l’ha approvata il 9 settembre, concludendo così la procedura. Gli Stati membri hanno circa 20 mesi per la trasposizione.
Contenuto della direttiva
Gli elementi principali sono:
- Obiettivi per la riduzione degli sprechi alimentari entro il 2030 – secondo il testo adottato, tra cui una riduzione del 30% pro capite nel commercio al dettaglio, nella ristorazione, nei servizi di ristorazione e nelle famiglie rispetto alla media del periodo 2021-2023, oltre a un obiettivo separato e inferiore per la trasformazione e la produzione.
- Responsabilità estesa del produttore per tessili e calzature – un sistema EPR obbligatorio in ogni Stato membro, che finanzia la raccolta e il trattamento. Secondo il testo adottato (art. 22a, comma 14 della direttiva 2008/98/CE nella nuova formulazione), i sistemi dovranno essere istituiti entro il 17 aprile 2028, cioè entro circa 30 mesi dall’entrata in vigore.
- Mantenimento della gerarchia nella gestione dei rifiuti e rafforzamento della prevenzione.
Impatto sul mercato dei rifiuti organici
La riduzione degli sprechi alimentari diminuirà il volume di alcuni flussi (ad esempio, prodotti alimentari invenduti nel commercio), ma aumenterà l’importanza dei residui inevitabili – bucce, scarti di lavorazione, avanzi di cucina – che devono comunque essere gestiti. Per gli operatori degli impianti di biogas di trattamento, ciò implica la necessità di garantire le forniture a lungo termine e di diversificare le fonti. Allo stesso tempo, una migliore raccolta differenziata degli alimenti migliora la qualità del substrato e la resa di biogas.
Rilevanza per il settore in Polonia
La Polonia è tenuta a recepire gli obiettivi nel diritto nazionale e a istituire un sistema EPR per i tessili, in concomitanza con l’attuazione del PPWR e del sistema di deposito cauzionale. I comuni e le società comunali dovrebbero pianificare modifiche al sistema di tariffe e raccolta; le aziende del settore alimentare dovranno adottare misure di reporting e preventive. Per gli enti locali che stanno costruendo impianti di digestione anaerobica dei rifiuti organici basati sui programmi del NFOŚiGW, è importante che gli studi di fattibilità tengano conto della riduzione di alcune frazioni.
Prossimi passi
Saranno cruciali le leggi nazionali di trasposizione (termine di circa 20 mesi dall’entrata in vigore, cioè intorno alla metà del 2027) e i decreti attuativi che definiranno le metodologie di misurazione degli sprechi alimentari. Per gli operatori degli impianti, è il momento di rivedere i contratti per le materie prime.




