Rifiuti ed economia circolareEvento
Il Parlamento Europeo ha adottato la posizione su rifiuti alimentari e tessili
Il 13 marzo 2024 il Parlamento Europeo ha approvato (514 voti favorevoli) la propria posizione sulla revisione della direttiva quadro sui rifiuti: obiettivi vincolanti per la riduzione degli sprechi alimentari e responsabilità estesa dei produttori (EPR) per i tessili.
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Il Parlamento Europeo ha adottato il 13 marzo 2024, in prima lettura, la propria posizione sulla revisione mirata della direttiva quadro sui rifiuti: 514 deputati hanno votato a favore, 20 sono stati contrari e 91 si sono astenuti. Per il settore del biogas, gli obiettivi vincolanti di riduzione degli sprechi alimentari sono di particolare rilevanza, poiché una minore quantità di rifiuti alimentari significa anche una minore disponibilità di substrato – ma di migliore qualità.
Cosa ha adottato il Parlamento
La revisione del 2023 ha riguardato due ambiti: i rifiuti alimentari e i tessili. Il Parlamento ha sostenuto obiettivi vincolanti di riduzione degli sprechi alimentari entro il 2030 (più ambiziosi rispetto alla proposta della Commissione, secondo la propria posizione) e l’introduzione di sistemi obbligatori di responsabilità estesa del produttore (EPR) per i tessili e le calzature. Il Parlamento ha inoltre proposto un termine più breve per l’istituzione dei sistemi EPR per i tessili: 18 mesi anziché i 30 proposti dalla Commissione.
Nella sua proposta, la Commissione ha previsto anche l’obbligo di raccolta differenziata dei tessili a partire dal 2025 – un termine derivante dalla normativa UE precedente.
Perché è importante per il biogas e i rifiuti organici
I rifiuti alimentari rappresentano uno dei principali flussi di materia per gli impianti di biogas dedicati al trattamento dei rifiuti. Gli obiettivi di riduzione implicano che il flusso di rifiuti "evitabili" (ad esempio, alimenti invenduti) diminuirà, mentre la parte residua – bucce, scarti di cucina, residui della lavorazione – richiederà comunque una gestione. La gerarchia di gestione dei rifiuti pone la prevenzione al di sopra del riciclo organico, pertanto gli operatori dovrebbero pianificare i contratti per le materie prime ipotizzando che, nel lungo termine, il volume di alcune frazioni diminuirà.
Rilevanza per il settore in Polonia
La Polonia ha l’obbligo di raccolta differenziata dei rifiuti organici, ma il livello di qualità è eterogeneo e le impurità (film plastici, materiali sintetici) aumentano i costi di disimballaggio e pretrattamento negli impianti di biogas. La revisione della direttiva richiederà alla Polonia di definire percorsi per la riduzione degli sprechi alimentari e di istituire un sistema EPR per i tessili – dopo il termine di trasposizione.
Prossimi passi
Dopo la votazione del Parlamento, inizieranno i negoziati con il Consiglio e la forma definitiva degli obiettivi e dei termini sarà il risultato di un compromesso. Gli operatori degli impianti di trattamento dei rifiuti organici dovrebbero monitorare questo processo, poiché da esso dipenderanno sia i volumi sia i requisiti qualitativi per i rifiuti alimentari.
Perché è utile monitorare questi sviluppi
Per le aziende che raccolgono e trattano i rifiuti organici, la revisione della direttiva quadro sui rifiuti comporta due processi paralleli. Il primo è la riduzione della produzione di rifiuti alimentari, che ridurrà i volumi in alcuni segmenti, come i rifiuti provenienti dal commercio. Il secondo è il miglioramento della qualità della raccolta differenziata – aspetto più rilevante per gli impianti di biogas rispetto alla quantità stessa, poiché le impurità richiedono una separazione costosa e riducono la resa di biogas. I contratti per la fornitura di rifiuti organici dovrebbero quindi essere strutturati con clausole sulla qualità, non solo sulla quantità.
Al momento della votazione del Parlamento, non era ancora noto come si sarebbero conclusi i negoziati con il Consiglio.




