Rifiuti ed economia circolareEvento

Vietnam: obbligo di separazione dei rifiuti domestici dal 1° gennaio 2025. L'attuazione procede lentamente

Dal 1° gennaio 2025 il Vietnam richiede la separazione dei rifiuti domestici in tre frazioni. Secondo il ministero, solo 32 delle 63 unità territoriali hanno avviato progetti pilota, mentre i rifiuti alimentari rappresentano il 50-60% del flusso.

Pubblicato 4 min di letturaRedazione FeedstockData

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Poranna zbiórka odpadów w gęsto zabudowanym mieście Azji Południowo-Wschodniej: śmieciarka i pracownicy w wąskiej ulicy.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Dal 1° gennaio 2025 in Vietnam è in vigore l'obbligo di separazione dei rifiuti domestici alla fonte, derivante dalla Legge sulla protezione ambientale del 2020 (n. 72/2020/QH14). L'attuazione procede tuttavia lentamente: secondo un briefing del ministero del 4 settembre 2025, solo 32 delle 63 città e province hanno condotto progetti pilota di separazione, mentre i rifiuti alimentari e altre frazioni organiche rappresentano il 50-60% della massa dei rifiuti domestici.

Requisiti normativi

In conformità all'art. 75, comma 1, della Legge sulla protezione ambientale, i rifiuti domestici sono suddivisi in tre gruppi: rifiuti idonei al riutilizzo e al riciclo, rifiuti alimentari e altri rifiuti domestici (come descritto nella comunicazione ufficiale del ministero dell'ambiente n. 9368/BTNMT-KSONMT del 2 novembre 2023). La comunicazione indicava ai comitati popolari provinciali e cittadini che avrebbero dovuto implementare la separazione presso le famiglie entro il 31 dicembre 2024. Secondo Viet Nam News del 3 gennaio 2025, gli enti preposti alla raccolta e al trasporto dei rifiuti possono rifiutare il ritiro presso le famiglie che non separano o non imballano correttamente i rifiuti (art. 77, comma 2), nonché segnalarle per controlli. Le tariffe per i rifiuti devono dipendere dalla quantità di rifiuti prodotti, mentre le tariffe dettagliate sono stabilite dagli enti locali. Secondo Viet Nam News, le sanzioni per le violazioni non sono pienamente applicate e nell'articolo di settembre non sono state indicate le relative cifre.

Scala e stato del sistema

Secondo il briefing del 4 settembre 2025, la quantità nazionale di rifiuti domestici ammonta a circa 69.400 t al giorno, di cui circa 37.250 t nelle città (tasso di trattamento del 97,28%) e circa 32.150 t nelle zone rurali (80,5%). Complessivamente, viene trattato il 91%. La quota di smaltimento in discarica è del 59,32%, ovvero il 30% in meno rispetto al 2012 (la fonte non specifica se si tratti di punti percentuali). Hanoi produce circa 7.300 t, mentre Ho Chi Minh circa 14.000 t al giorno, per un totale di circa il 31% del flusso nazionale (21,3 delle 69,4 mila t). Per confronto, un articolo del 3 gennaio 2025 riportava che i rifiuti superavano le 67.800 t al giorno (38.100 t nelle città e 29.700 t nelle zone rurali) e che fino al 75% degli impianti di trattamento dei rifiuti domestici riceve sostegno statale.

Ostacoli

Il vicedirettore del dipartimento per la protezione ambientale, Hồ Kiên Trung, ha indicato come principale ostacolo la mancanza di un'infrastruttura sincronizzata in tutte le fasi: dalla separazione, alla raccolta e al trasporto, fino al trattamento. Inoltre, il sistema di riciclo e trattamento dei rifiuti alimentari è poco sviluppato, le tariffe per la raccolta, il trasporto e il trattamento sono stimate in modo inaccurato e riscosse in modo inefficace (ciò scoraggia gli investitori privati), e alcune amministrazioni locali non comprendono appieno l'importanza della separazione. Le campagne informative non hanno ancora modificato le abitudini delle famiglie, e uno studio di TGM Research ha rilevato scarso interesse per la separazione tra i giovani di età compresa tra 15 e 24 anni. Molte famiglie rurali continuano a gestire autonomamente i rifiuti (alimentazione degli animali, lettiere, interramento, combustione all'aperto). Tuoi Tre ha riportato nell'aprile 2025 che in cinque distretti di Hanoi si continuavano a vedere rifiuti misti abbandonati sui marciapiedi.

Piani

Nel biennio 2025-2026 il ministero prevede di precisare le normative e le linee guida tecniche, analizzare le carenze in vista di una revisione e pubblicare norme tecniche nazionali per le discariche. Consiglia inoltre al governo di presentare all'Assemblea Nazionale una risoluzione per rafforzare la politica ambientale e l'applicazione delle norme, che consentirebbe di destinare fondi pubblici a sistemi moderni di raccolta, separazione, trasporto, riciclo e trattamento. Le amministrazioni locali dovrebbero includere tali progetti nei piani di investimento pubblico a medio termine per il periodo 2026-2030.

Rilevanza per il biogas

L'elevata percentuale di rifiuti alimentari offre un potenziale per la digestione anaerobica, ma l'articolo evidenzia che il sistema di riciclo e trattamento della frazione organica è ancora poco sviluppato. Senza separazione e impianti dedicati, questa frazione continua a confluire nel flusso generale dei rifiuti.

Cosa significa per la Polonia e l'Europa

Nell'UE, dalla fine del 2023, gli Stati membri devono garantire che i bio-rifiuti siano separati e riciclati alla fonte o raccolti in modo selettivo (direttiva 2008/98/CE, art. 22). Le esperienze vietnamite confermano che la sola normativa non è sufficiente: sono fondamentali il finanziamento, le tariffe e la certezza che i rifiuti separati vengano effettivamente trattati.

Fonti

  1. Viet Nam News — Waste sorting at source faces obstacles eight months after nationwide rollout (5.09.2025)
  2. Viet Nam News — Classifying solid waste at sources mandatory from January 1 (3.01.2025)
  3. MONRE — Official Dispatch 9368/BTNMT-KSONMT (2.11.2023) on classification of domestic solid waste (Luật Việt Nam)
  4. Tuoi Tre News — Hanoi residents still not sorting waste months after legal deadline (20.04.2025)