Rifiuti ed economia circolareEvento

Shanghai: sei mesi di raccolta differenziata obbligatoria. Aumentano i rifiuti alimentari, mancano capacità di trattamento

Da luglio 2019 Shanghai impone la separazione in quattro flussi. Dopo sei mesi, la raccolta di rifiuti alimentari è aumentata di oltre la metà, ma gli impianti non riescono a tenere il passo.

Pubblicato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Stacja przeładunkowa i sortownia odpadów na obrzeżach azjatyckiej metropolii z lotu ptaka, w tle wieżowce we mgle.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Shanghai, città con circa 26 milioni di abitanti, dopo sei mesi dall'entrata in vigore delle normative sulla separazione dei rifiuti urbani ha registrato un netto aumento della raccolta dei rifiuti alimentari e una diminuzione della quantità di rifiuti destinati all'incenerimento — ma anche un divario nelle capacità di trattamento. L'obbligo è entrato in vigore il 1° luglio 2019.

Quattro flussi

I residenti devono separare i rifiuti in: pericolosi (batterie, farmaci, vernici), materie prime seconde (carta, plastica, vetro, metalli), rifiuti alimentari — definiti in cinese come „umidi“ — e i restanti, cioè „secchi“. Gli errori sono sanzionati: per le persone fisiche fino a 200 yuan, per le aziende, secondo quanto riportato da Sixth Tone, fino a 500.000 yuan. Da luglio a novembre sono state emesse oltre 3.000 multe, di cui il 93% a carico di imprese e istituzioni, e non di nuclei familiari — l'applicazione delle norme si concentra quindi sui soggetti istituzionali.

Risultati dopo sei mesi

Secondo quanto riportato da Sixth Tone, la quantità di rifiuti destinati all'incenerimento è diminuita di circa il 25% tra giugno e agosto 2019. Alla fine di agosto venivano raccolte oltre 9.000 t di rifiuti alimentari al giorno, ovvero il 130% in più rispetto all'anno precedente. Un articolo più datato di China Daily, del settembre 2019, fornisce un quadro simile: fino a 9.200 t di rifiuti alimentari al giorno (un aumento del 130% rispetto alla fine del 2018), meno di 15.500 t di rifiuti residui al giorno (una diminuzione del 26% rispetto alla fine dell'anno precedente) e circa cinque volte più materie prime seconde rispetto all'anno precedente (4.500 t al giorno). Secondo la stessa fonte, venivano riciclate fino a 4.600 t di rifiuti organici al giorno, con l'obiettivo di raggiungere le 5.800 t entro la fine dell'anno. Xu Zhiping, funzionario del governo di Shanghai responsabile della gestione ambientale e dei servizi igienico-sanitari, ha definito i risultati „gratificanti“ (gratifying), precisando che la strada verso il successo è ancora lunga.

Collo di bottiglia: il trattamento

La separazione ha senso solo se il flusso differenziato viene inviato a un impianto di trattamento. Secondo Sixth Tone, la crescente quantità di rifiuti alimentari „ha notevolmente superato le capacità di trattamento pianificate dalla città“, e uno degli esperti ha stimato un deficit di capacità fino a 2.000 t al giorno. Lü Changhong, responsabile di un impianto di trattamento dei rifiuti alimentari, ha ammesso che molti rifiuti alimentari finiscono ancora in discarica o negli inceneritori. Per il settore del biogas, questa è una lezione importante: i bio-rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata domestica richiedono spacchettamento, rimozione delle impurità e stoccaggio temporaneo prima di essere inviati alle camere di digestione anaerobica.

Costi e scala nazionale

Shanghai ha investito nel sistema circa 20 miliardi di yuan, mentre i ricercatori cinesi hanno stimato il costo dell'implementazione a livello nazionale in oltre 100 miliardi di yuan. Entro la fine del 2020, normative simili avrebbero dovuto interessare 46 città, con un obiettivo nazionale di riciclo dei rifiuti urbani pari al 35%.

Cosa significa per la Polonia/l'Europa

L'esperienza di Shanghai conferma una regola già nota in Europa: dopo l'introduzione della raccolta differenziata obbligatoria dei bio-rifiuti, la loro quantità aumenta rapidamente, mentre le capacità di trattamento — impianti di compostaggio, impianti di biogas — devono essere create prima, e non dopo. Questo rappresenta un argomento a favore della pianificazione delle capacità per i bio-rifiuti in parallelo con le normative sulla raccolta.

Fonti

  1. Sixth Tone — 2019: The Year China Went to War on Garbage (27.12.2019)
  2. China Daily — Shanghai leads nation in new era of garbage sorting (10.09.2019)