BioLNG e bioCNGEvento
Biokraft sceglie Wärtsilä per raddoppiare la capacità di liquefazione del bioLNG a Skogn fino a 50 tonnellate al giorno
La società norvegese Biokraft ha commissionato a Wärtsilä un impianto di liquefazione che raddoppierà la capacità dell’impianto di bioLNG a Skogn, portandola da 25 a 50 tonnellate al giorno. La consegna è prevista per maggio 2022.
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La società norvegese Biokraft, parte del gruppo Scandinavian Biogas, ha scelto Wärtsilä per la fornitura di un impianto di liquefazione del biometano, che raddoppierà la capacità dell’impianto di bioLNG a Skogn da 25 a 50 tonnellate al giorno. L’annuncio è stato dato a maggio 2021. La consegna delle attrezzature è prevista per maggio 2022 e, dopo l’ampliamento, l’impianto dovrebbe diventare il più grande al mondo per la produzione di bioLNG.
Cosa cambia
L’impianto di Skogn, nella Norvegia centrale, è stato avviato nel giugno 2018 e inaugurato ufficialmente il 2 settembre dello stesso anno. Inizialmente era progettato per produrre circa 12,5 milioni di Nm³ di metano rinnovabile all’anno, equivalenti a circa 125 GWh di energia. La società aveva annunciato il raddoppio della capacità fino a circa 250 GWh annui. L’impianto è stato costruito con formula turnkey dalla società svedese Purac, mentre la prima linea di liquefazione, con una capacità di 25 tonnellate al giorno, è stata fornita anch’essa da Wärtsilä.
Nell’ottobre 2020, Andion Global è stata scelta come appaltatore principale per la costruzione dell’ampliamento (Skogn II). Il contratto con Wärtsilä riguarda ora la seconda linea di liquefazione.
Cos’è il bioLNG
Il bioLNG è biometano liquefatto a bassa temperatura (circa −162°C), il che ne riduce il volume di circa seicento volte e ne consente il trasporto tramite autocarri o navi senza la necessità di una rete del gas. Le applicazioni principali riguardano il trasporto pesante, la navigazione e l’industria. Il processo di liquefazione richiede una preventiva purificazione del biogas a biometano, con rimozione di CO₂, acqua e altre impurità, seguita dal raffreddamento in un sistema criogenico.
Significato per il mercato
L’ampliamento di Skogn dimostra che il mercato del bioLNG nell’Europa settentrionale si sta sviluppando grazie alla domanda proveniente dal trasporto marittimo e stradale, nonché al sostegno per i combustibili rinnovabili. Per gli investitori polacchi, questo rappresenta un esempio di percorso alternativo: il biometano non deve necessariamente essere immesso in rete se esiste un mercato per il combustibile liquefatto. Tuttavia, ciò richiede un impianto criogenico avanzato e forniture stabili di biometano.
Prossimi passi
Le fasi successive prevedono il montaggio della linea di liquefazione e la sua messa in servizio. Il settore osserva se i grandi impianti di bioLNG raggiungeranno l’affidabilità e i costi previsti. Per i progetti in altri Paesi, le esperienze di Skogn potranno indicare come scalare la produzione e come integrarla con l’utilizzo di biogas proveniente dall’agricoltura o dall’industria.
Perché la liquefazione cambia l’economia del progetto
La liquefazione del biometano consente di venderlo a clienti lontani dalla rete del gas: stazioni di rifornimento per autocarri, navigazione e industria. Tuttavia, ciò comporta generalmente un maggiore investimento iniziale e un consumo energetico più elevato. La redditività dipende dalla scala, dai prezzi del biometano sul mercato dei combustibili per trasporti e dai meccanismi che premiano la rinnovabilità del combustibile. Il crescente interesse della navigazione marittima per combustibili a basse emissioni aumenta la domanda di biometano liquefatto nelle regioni portuali.
Avvertenza
I dati sulla capacità produttiva e sulle tempistiche provengono da comunicati delle società e da fonti di settore. In pratica, l’avvio di grandi impianti criogenici può subire ritardi, pertanto i cronoprogrammi vanno considerati come piani e non come garanzie.




