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Come paga il mondo l'elettricità da biogas e biomassa? Confronto delle regole di sostegno, situazione a ottobre 2026
Dalle tariffe fisse alle aste di premi e ai CfD: confrontiamo come una quindicina di Paesi pagano l'elettricità da biogas e biomassa, a quanto ammonta in EUR/MWh e che cosa ne deriva per la Polonia.
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L'elettricità da biogas e biomassa è oggi sostenuta nel mondo da diversi modelli: premi di mercato e contratti per differenza assegnati tramite aste (Germania, Austria, Croazia, Irlanda), tariffe amministrative o integrazioni del prezzo (Italia, Grecia, Slovacchia, India, Thailandia), certificati o quote (Fiandre, Svezia e Norvegia, Corea) e mercati in cui l'elettricità da biogas non ha un sostegno distinto e i fondi vanno al gas o al biometano (Regno Unito, USA). La tendenza è chiara: dalle tariffe fisse alle aste di premi, poi dall'elettricità al biometano e al funzionamento flessibile. La Polonia, con un FIT di 828,4 PLN/MWh (circa 188 EUR/MWh), si colloca nella parte bassa delle tariffe confrontabili, che arrivano a circa 185–290 EUR/MWh.
Quattro modelli di sostegno
Premio di mercato o CfD da asta. Il produttore vende l'elettricità sul mercato e lo Stato integra la differenza rispetto a un valore stabilito. La direttiva RED II (come ha plasmato il sostegno a biogas e biomassa) promuove questo modello nell'UE, insieme alla tutela contro le modifiche retroattive.
Tariffe e integrazioni amministrative. Il regolatore o la legge stabilisce il prezzo o un supplemento al prezzo di mercato. Il vantaggio è la prevedibilità, lo svantaggio il costo per gli utenti o per il bilancio.
Certificati e quote. Il produttore riceve un certificato per ogni MWh e lo vende ai soggetti obbligati. Il ricavo è il prezzo di mercato dell'elettricità più il prezzo del certificato.
Mercato senza sostegno all'elettricità. L'elettricità si vende al prezzo di mercato e il sostegno riguarda il gas o il carburante.
Tabella comparativa
UE: premio di mercato, aste e CfD
| Paese | Meccanismo per i nuovi impianti | Livello della tariffa | Situazione / modifica 2025–2026 | Articolo |
|---|---|---|---|---|
| Germania | Gare EEG, premio di mercato sull'offerta | Media delle offerte vincenti 18,46 ct/kWh (aprile 2026); limite di prezzo nella gara 19,43 ct/kWh per i nuovi impianti, fino a 23,13 ct/kWh per il biometano | Pacchetto biomassa approvato il 18 settembre 2025, premio per la flessibilità di 100 euro per kW; gara di aprile 2026 sottoscritta in misura insufficiente | Germania |
| Austria | Premio di mercato EAG per 20 anni, gare per la biomassa | Biogas nuovo 29,02 ct/kWh, esistente 22,60 ct/kWh (2026–2027) | Il regolamento del 16 gennaio 2026 ha ridotto le tariffe (da 32,83 ct/kWh) | Austria |
| Croazia | Premio mobile unilaterale da asta HROTE, 12 anni | 1476,66 HRK/MWh nell'asta di luglio 2022 | Asta di aprile 2024 senza biogas | Croazia |
| Ungheria | METÁR: premi da asta oltre 1 MW; premio bronzo per le centrali ammortizzate | Limite 38,15 Ft/kWh (asta di dicembre 2021) | Il KÁT vale per gli impianti esistenti, i nuovi rientrano nel METÁR | Ungheria |
| Irlanda | Aste RESS (contratti per differenza, 15 anni) al posto delle tariffe REFIT 3 | REFIT 3: 104,3–156,5 EUR/MWh | Secondo i dati di aprile 2023 nessun progetto a biogas ha vinto | Irlanda |
| Estonia | Premio mobile 12 anni | Base 53,7 EUR/MWh; ricavo complessivo circa 93 EUR/MWh con prezzi di 39,3–93 EUR/MWh | Programma modificato con decisione della Commissione, bilancio di 1,37 miliardi di EUR | Estonia |
| Lituania | Tariffa fino a 10 kW; il resto da aste di premi, 12 anni | Tetto del primo turno 48,93 EUR/MWh | Descrizione delle regole degli anni 2019–2020 | Lituania |
| Grecia | Supplemento al prezzo di mercato rispetto al prezzo di riferimento | Biogas 219/209/192, biomassa 176/153/133 EUR/MWh (in funzione della potenza) | Prezzo di mercato speciale della biomassa a ottobre 2024: 101,54 EUR/MWh | Grecia |
Tariffe garantite e integrazioni amministrative
| Paese | Meccanismo | Livello della tariffa | Situazione / modifica 2025–2026 | Articolo |
|---|---|---|---|---|
| Italia | FER 2 (tariffa 20 anni) e prezzi minimi garantiti (PMG) per gli impianti più vecchi | Biogas fino a 300 kW: 233 EUR/MWh | Il decreto-legge 21/2026 ha modificato le regole dei PMG dal 1º aprile 2026, limiti di spesa fino al 2030 | Italia |
| Slovacchia | Integrazione del prezzo per 15 anni (legge 309/2009), per gli impianti rientranti nel sistema precedente | Prezzo di acquisto nel 2026 secondo la SBA 194–208 EUR/MWh | L'integrazione non sarà prorogata, salvo per la cogenerazione | Slovacchia |
| Repubblica Ceca | Prezzo garantito o bonus verde, 20 anni | Il sostegno scade negli anni 2026–2033 | Dal 2026 finanziato dal bilancio dello Stato | Repubblica Ceca |
| Slovenia | Ritiro garantito o premio operativo (Borzen) | In media circa 151 EUR/MWh per il biogas da gennaio a settembre 2025 | Media dell'intero sistema 120,36 EUR/MWh | Slovenia |
| Francia | Tariffa BG16 (fino a 500 kW) chiusa; gare CRE per quelli più grandi | BG16: 15–17,5 c€/kWh | BG16 abrogata per i nuovi impianti dall'11 settembre 2025; PPE 3 senza sostegno alla nuova cogenerazione a biogas | Francia |
| India | Tariffe generiche CERC | Biogas 10,88 Rs/kWh (2025–26); proposta di 11,17 Rs/kWh per il 2026–27 | La proposta di agosto 2026 attende una decisione | India |
| Thailandia | FiT 2022–2030 | Biogas da acque reflue e rifiuti 2,0724 baht/kWh | Regole del 2022 | Thailandia |
Certificati e quote
| Paese | Meccanismo | Livello della tariffa | Situazione / modifica | Articolo |
|---|---|---|---|---|
| Fiandre | Certificati verdi, banding factor | Divario di costo del biogas dal 2025: 67,8–103 EUR/MWh; Bf max 0,56 | Sostegno inferiore al divario calcolato | Fiandre |
| Svezia e Norvegia | Mercato comune dei certificati elcert | Prezzo di mercato del certificato | Impianti avviati dopo il 2021 esclusi, sistema fino al 2035 | Svezia |
| Corea | RPS con pesi REC | L'obbligo sale al 25% nel 2026 | Dal 2025 nessun REC per la co-combustione nelle società statali | Corea |
Mercati senza sostegno all'elettricità
Nel Regno Unito, nei turni CfD AR4 (2022) e AR5 (2023) nessun progetto di digestione anaerobica né di biomassa dedicata con cogenerazione ha ottenuto un contratto, e il principale canale di sostegno è il Green Gas Support Scheme, le cui tariffe dal 1º ottobre 2025 sono di 6,86, 4,26 e 3,98 p/kWh (CfD AR4 e AR5, GGSS 2025). Negli USA gli incentivi riguardano il carburante: la regola RFS «Set 2», annunciata il 1º aprile 2026, ha ritirato l'eRIN per l'energia elettrica, il che colpisce i produttori di gas da discarica e da acque reflue (USA). La Svizzera ha sostituito le tariffe con un contributo agli investimenti; nel progetto di regolamenti inviato in consultazione nel 2022 si proponeva fino al 60% dei costi per gli impianti di biogas a biomassa agricola (Svizzera).
Grafico: tariffe confrontabili in EUR/MWh
Abbiamo scelto i Paesi in cui gli articoli riportano una tariffa chiara per il biogas. Le tariffe non sono per natura identiche: l'Austria indica il valore applicabile per il premio, la Germania la media delle offerte vincenti nella gara (biomassa e biogas), l'Italia la tariffa solo fino a 300 kW, la Grecia il prezzo di riferimento per il biogas fino a 1 MW, la Slovacchia il limite inferiore dell'intervallo 194–208 EUR/MWh e la Polonia il prezzo fisso FIT.
- Stawka, EUR/MWh
Che cosa ne deriva per la Polonia
La Polonia rientra tra i Paesi in cui il meccanismo dipende dalle dimensioni dell'impianto. Il FIT è il 95% del prezzo di riferimento e il FIP il 90% del prezzo di riferimento. Per il biogas agricolo fino a 500 kW il prezzo di riferimento previsto dal regolamento dell'8 novembre 2023 (Dz.U. 2023, voce 2440) è di 872 PLN/MWh, quindi il FIT per le nuove dichiarazioni è di 828,4 PLN/MWh; nella fascia 500 kW–1 MW il prezzo di riferimento è di 793 PLN/MWh. Dal 28 dicembre 2024 la soglia del FIT è stata abbassata da 500 a 200 kW, quindi gli impianti da 200 kW a 1 MW rientrano nella classe FIP.
Nelle analisi della serie «Prezzo fisso o RDN» (l'ultima: primo semestre 2026) il prezzo medio RDN è stato di 468,7 PLN/MWh contro un FIT di 828,4 PLN/MWh, mentre il FIP con funzionamento doppio nelle ore più costose ha dato 864,1 PLN/MWh, ossia circa il 104% del FIT. La direzione è quindi simile a quella tedesca: conviene il funzionamento flessibile, solo che in Polonia deriva dalla struttura del FIP e non da un premio distinto per kW.
Gli impianti più grandi si indirizzano alle aste; la Commissione ha prorogato il sistema polacco di aste per le fonti rinnovabili per gli anni 2022–2027 (SA.64713). La descrizione di prezzo fisso, saldo negativo, aste e certificati è nel confronto dei sistemi di sostegno polacchi. I Paesi che hanno chiuso le tariffe fisse per l'elettricità, come la Francia, indirizzano i nuovi progetti al biometano; il contesto polacco è descritto nell'articolo sul sostegno al biometano nel 2024.
Conclusioni
- Le nuove tariffe fisse per l'elettricità da biogas scompaiono: la Francia ha chiuso la tariffa BG16 per i nuovi impianti (i progetti più grandi restano nelle gare CRE), la Slovacchia non proroga le integrazioni, in Repubblica Ceca il sostegno scade negli anni 2026–2033.
- Dove il sostegno resta, è sempre più spesso un premio da asta e il suo livello viene talvolta corretto al ribasso (Austria) o al rialzo per la flessibilità (Germania).
- Le tariffe di Paesi diversi non si trasferiscono direttamente: differiscono la durata del sostegno (ad es. 10 anni in Turchia, 12 in Croazia ed Estonia, 15 in Irlanda e Slovacchia, 20 in Austria), la fascia di potenza e il fatto che l'importo sia un prezzo complessivo o la base di un premio.
- La Polonia ha un assetto a tre livelli: FIT per i più piccoli, FIP per i medi e aste per i più grandi.
Articoli di riferimento
Dettagli dei singoli Stati: Spagna, Paesi Bassi, Danimarca, Ontario, Turchia, nonché gli articoli collegati nelle tabelle qui sopra.
Fonti
Domande e risposte
Nel mondo prevalgono le aste o le tariffe?
Nell'UE dominano i premi e le aste promossi dalla RED II, ma tariffe o integrazioni amministrative sono ancora in vigore in Italia, Grecia, Slovacchia (per i vecchi impianti) e India.





