Mercato e investimentiAnalisi

Italia: elettricità da biogas e biomassa, dalla tariffa omnicomprensiva al FER 2 e ai prezzi minimi garantiti

Il sistema italiano: dalla tariffa di 280 EUR/MWh per impianti fino a 1 MW, attraverso il vuoto dopo il 2016, al FER 2 (233 EUR/MWh per il biogas fino a 300 kW) e ai prezzi minimi garantiti per gli impianti di biogas più vecchi.

Pubblicato 4 min di letturaRedazione FeedstockData

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Z lotu ptaka: biogazownia z czerwonym budynkiem i zielonymi zbiornikami wśród lasu.
Foto Thzorro77 / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0, file di origine; modifiche: ritaglio

Il sistema italiano di sostegno all'elettricità da biogas ha attraversato quattro fasi: la generosa tariffa onnicomprensiva del 2008, il vuoto dopo la scadenza del decreto del 2016, il nuovo decreto FER 2 del 2024 e i prezzi minimi garantiti (PMG) per gli impianti più vecchi. Per il biogas fino a 300 kW il FER 2 dà 233 EUR/MWh per 20 anni. In parallelo gli impianti di biogas più vecchi, a cui termina il sostegno, beneficiano dei prezzi minimi garantiti (PMG) che coprono i costi operativi, mentre i nuovi impianti sono indirizzati piuttosto al biometano, come descriviamo in articoli distinti.

Fase 1: la tariffa omnicomprensiva (dal 2008)

La tariffa omnicomprensiva derivava dalla legge 244/2007 e dal decreto del 18 dicembre 2008. Per gli impianti di potenza fino a 1 MW, avviati dopo il 31 dicembre 2007, prevedeva una tariffa fissa che univa prezzo dell'energia ed elemento di incentivo: 0,28 EUR/kWh, ossia 280 EUR/MWh, per biogas, biomassa e oli vegetali, come alternativa ai certificati verdi. Il decreto del 6 luglio 2012 ha ristrutturato il sistema, ha limitato fortemente il sostegno, indirizzandolo soprattutto a rifiuti e sottoprodotti.

Fase 2: il vuoto dopo il 2016

Secondo il Consorzio Italiano Biogas (CIB) il decreto del 23 giugno 2016 ha cessato di produrre effetti il 31 dicembre 2016 e il decreto successivo, il FER 2, era atteso da quella data. Il decreto FER 2 del 19 giugno 2024 è in vigore fino al 31 dicembre 2028, prevede almeno un bando all'anno e un contingente di 150 MW comune a biogas e biomassa.

Fase 3: il FER 2

Per il biogas la potenza è stata limitata a 300 kW e la tariffa onnicomprensiva è di 233 EUR/MWh per 20 anni. Secondo l'IEA Bioenergy la biomassa fino a 300 kW riceve 246 EUR/MWh nel periodo 2024/2025; le tariffe di base si riducono del 3% all'anno e i piccoli impianti (fino a 300 kW) lo avvertono solo dal 2026. I requisiti comprendono un serbatoio per il digestato con recupero del biogas per almeno 30 giorni di produzione, il recupero del calore, almeno l'80% dell'alimentazione da sottoprodotti della tabella 1, parte A e almeno il 51% dell'alimentazione dalla propria azienda agricola. L'avviamento deve avvenire entro 31 mesi dalla pubblicazione della graduatoria.

I bandi hanno contingenti ridotti rispetto ai 150 MW:

Bando Termine Contingente
1. 11.12.2024–14.02.2025 10 MW
2. 14.05.2025–05.09.2025 9 MW
3. 08.06.2026–07.08.2026 5 MW

Il CIB ha comunicato a febbraio 2026 che nei primi due bandi sono stati approvati 62 progetti, di cui 52 a biogas, per una potenza di circa 12 MW (i contingenti dei due bandi sono di 10 e 9 MW e l'intero contingente FER 2 è di 150 MW). Solo 10 impianti hanno offerto una riduzione della tariffa, e quelli a biogas con una riduzione del 2–3% sono stati tre. Il CIB osserva che il risultato giustifica una revisione delle tariffe, in modo che corrispondano all'attuale struttura dei costi.

Fase 4: i PMG per gli impianti di biogas più vecchi

Il decreto-legge 57/2023 ha introdotto prezzi minimi garantiti per gli impianti a biogas e biomassa il cui sostegno termina entro il 31 dicembre 2027. I PMG coprono i costi di esercizio, non i costi di investimento. L'ARERA li ha attuati con la delibera 132/2024, aggiornata con la delibera 305/2024 del 23 luglio 2024; secondo il CIB la formula dipende, tra l'altro, dai prezzi del mais e del gasolio. Il decreto-legge 21/2026 ha fissato dal 1º aprile 2026 limiti di ore e di spesa per gli anni 2026–2030 (per il biogas anche 50,1 milioni di EUR all'anno negli anni 2031–2037). Cfr. l'articolo sul decreto 21/2026 e quello sulla delibera 132/2024.

Włochy: limity wydatków na PMG według dekretu-ustawy 21/2026
Włochy: limity wydatków na PMG według dekretu-ustawy 21/2026Włochy: limity wydatków na PMG według dekretu-ustawy 21/2026 — 3 serii, 5 punktów, jednostka mln EUR rocznie.020040060080020262027202820292030mln EUR rocznieBiogaz · 2026: 160 mln EUR rocznieBiogaz · 2027: 278 mln EUR rocznieBiogaz · 2028: 432 mln EUR rocznieBiogaz · 2029: 414 mln EUR rocznieBiogaz · 2030: 382 mln EUR rocznieBiomasa · 2026: 582 mln EUR rocznieBiomasa · 2027: 582 mln EUR rocznieBiomasa · 2028: 576 mln EUR rocznieBiomasa · 2029: 570 mln EUR rocznieBiomasa · 2030: 570 mln EUR rocznieBiopłyny · 2026: 700 mln EUR rocznieBiopłyny · 2027: 537 mln EUR rocznieBiopłyny · 2028: 331 mln EUR rocznieBiopłyny · 2029: 208 mln EUR rocznieBiopłyny · 2030: 100 mln EUR rocznie
  • Biogaz
  • Biomasa
  • Biopłyny
Źródło: uchwała ARERA 174/2026/R/eel z 19 maja 2026 r. (tendenziali di spesa z art. 5 dekretu-ustawy 21/2026). Dla biogazu po 2030 r. przewidziano po 50,1 mln EUR rocznie w latach 2031–2037.

Che cosa farne nei confronti

In Italia non esiste un'unica tariffa per l'intero settore. I nuovi piccoli impianti di biogas competono nei bandi per la tariffa di 233 EUR/MWh, quelli più vecchi hanno PMG calcolati sui costi e una parte si trasforma in biometano. Per quest'ultimo percorso cfr. il decreto biometano 340/2022 e l'approvazione del PNRR. Confronto con la Polonia: prezzi di riferimento FER 2023.

Fonti

  1. CIB — Murano, Biogas elettrico: tra tutela del patrimonio esistente e nuove potenzialità (5.02.2026)
  2. IEA Bioenergy Task 33 — Country Report Italy (maj 2026)
  3. ARERA — uchwała 174/2026/R/eel z 19 maja 2026 r.

Domande e risposte

A quanto ammonta la tariffa FER 2 per un piccolo impianto di biogas?

Secondo la presentazione del CIB di febbraio 2026, 233 EUR/MWh per 20 anni per il biogas fino a 300 kW; le tariffe di base si riducono del 3% annuo e i piccoli impianti (fino a 300 kW) ne risentono solo a partire dal 2026.

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