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Giappone aggiorna la strategia sull'idrogeno: 3, 12 e 20 milioni di tonnellate entro il 2030, 2040 e 2050
Il 6 giugno 2023 il governo giapponese ha adottato la revisione della Basic Hydrogen Strategy: nuovo obiettivo di circa 12 milioni di tonnellate di idrogeno all'anno entro il 2040 e circa 15 bln di yen di investimenti in 15 anni.
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Il Consiglio dei ministri giapponese ha adottato martedì 6 giugno 2023 la revisione della Basic Hydrogen Strategy. La modifica più rilevante è il nuovo obiettivo intermedio: secondo Reuters, il Giappone aumenterà le forniture di idrogeno a 12 milioni di tonnellate all'anno entro il 2040. Il piano originale del 2017 – il primo documento di questo tipo nel Paese – prevedeva 3 milioni di tonnellate all'anno entro il 2030 (rispetto alle circa 2 milioni di tonnellate attuali) e circa 20 milioni di tonnellate entro il 2050, quando il mercato globale dell'idrogeno dovrebbe generare ricavi pari a 2,5 bilioni di dollari all'anno.
Scala degli investimenti
Il governo ha annunciato che nei prossimi 15 anni investirà circa 15 bln di yen (circa 107,5 miliardi di dollari) per l'approvvigionamento di idrogeno nel Paese. Secondo il ministero dell'Industria, il governo prevede di stanziare 6-8 bln di yen di questa somma, mentre il resto sarà fornito dal settore privato. AP descrive questo come 15 bln di yen provenienti da fonti pubbliche e private, destinati alla costruzione di catene di approvvigionamento legate all'idrogeno. Non si tratta quindi di una somma esclusivamente di bilancio.
Priorità ed elettrolizzatori
Il piano rivisto individua nove aree strategiche, tra cui lo sviluppo di dispositivi per l'elettrolisi dell'acqua, celle a combustibile e grandi navi cisterna per il trasporto dell'idrogeno. La strategia mira ad aiutare le aziende giapponesi a svolgere un ruolo chiave nella fornitura di elettrolizzatori: secondo Reuters, è stato fissato l'obiettivo di 15 GW di capacità degli elettrolizzatori delle imprese giapponesi in patria e all'estero entro la fine del decennio, rispetto a meno di 1 GW attuale. Il segretario capo del governo Hirokazu Matsuno ha dichiarato durante la seduta del Consiglio dei ministri che l'idrogeno è un settore che consente di "raggiungere contemporaneamente la decarbonizzazione, un approvvigionamento energetico stabile e la crescita economica".
Critiche
AP sottolinea che il Giappone si basa attualmente principalmente sull'idrogeno prodotto da combustibili fossili e alcuni esperti sostengono che le strategie di commercializzazione dell'idrogeno e dell'ammoniaca servano soprattutto alle grandi imprese e ai settori fortemente coinvolti nelle tecnologie basate sui combustibili fossili. La politica giapponese di decarbonizzazione si basa sul cosiddetto carbone pulito, sull'idrogeno e sull'energia nucleare come ponti verso le energie rinnovabili, e la guerra in Ucraina ha acuito le preoccupazioni per la sicurezza energetica.
E il biogas?
Nella strategia sull'idrogeno, il biogas non svolge un ruolo centrale. Dal punto di vista del settore polacco, è interessante notare la differenza: nell'UE il biometano è un elemento della politica di decarbonizzazione del gas, mentre in Giappone la priorità è data all'idrogeno e ai suoi vettori, compresi quelli importati.
Fonti
- Reuters (Business Recorder) – Japan to invest $107bn in hydrogen supply over 15 years (06.06.2023)
- AP (Macau Daily Times) – Japan earmarks $107 billion for developing hydrogen energy (07.06.2023)
- MFAT (Nowa Zelandia) – Japan: hydrogen strategy, November 2023
- CSIRO HyResource – Japan (polityka wodorowa)
- CSIRO HyResource – Japan (polityka wodorowa)





