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Giappone: il 7° Piano Strategico Energetico prevede il 40–50% di energie rinnovabili nella produzione elettrica al 2040
Il 18 febbraio 2025 il governo giapponese ha approvato il 7° Piano Strategico Energetico, il piano d'azione per il clima e la visione GX2040: 40–50% di energie rinnovabili, circa il 20% di nucleare e 30–40% di combustibili fossili.
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Il governo giapponese ha approvato il 18 febbraio 2025 il 7° Piano Strategico Energetico, accompagnato dal Piano d'azione per la lotta al riscaldamento globale e dalla visione GX2040. Il piano prevede che, nell'anno fiscale 2040, le fonti rinnovabili rappresentino il 40–50% della produzione di energia elettrica, rispetto al 22,9% dell'anno fiscale 2023, mentre l'energia nucleare coprirà circa il 20%.
Mix energetico al 2040
Secondo Enerdata, il piano prevede: energie rinnovabili 40–50% (quasi il doppio rispetto al 22,9% dell'anno fiscale 2023), energia nucleare circa il 20% (dall'8,5% dell'anno fiscale 2023; l'obiettivo per il 2030 è del 20–22%), fonti termiche circa il 30–40% (dal quasi 69% dell'anno fiscale 2023). Per mantenere il 20% di energia nucleare, la maggior parte dei reattori esistenti e in costruzione dovrebbe rimanere operativa, e il governo intende allentare i requisiti per la sostituzione dei vecchi reattori con nuovi. Prima dell'incidente di Fukushima nel 2011, 54 reattori coprivano circa 1/4 del mix energetico. Beyond Coal Japan riferisce che l'energia nucleare e le rinnovabili dovrebbero coprire insieme un massimo del 70% della produzione nell'anno fiscale 2040.
Critiche
Beyond Coal Japan osserva che l'obiettivo del 40–50% riguarda il 2040 e non il 2030, definendolo estremamente basso, e sottolinea che il governo non dimostra l'intenzione di guidare l'introduzione delle energie rinnovabili, nonostante l'obiettivo adottato alla COP28 di triplicare la capacità globale delle rinnovabili entro il 2030. Il piano lascia alle fonti termiche (combustibili fossili) circa il 30–40% della produzione di energia elettrica. Enerdata descrive il piano come orientato verso l'energia nucleare e le rinnovabili al fine di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.
Ruolo della biomassa e del biogas
Nelle fonti analizzate non sono stati trovati dati dettagliati per la biomassa e il biogas nel mix energetico al 2040. Si consiglia di consultare il testo completo del piano e gli allegati METI/ANRE per conoscere gli obiettivi specifici per la biomassa, tanto più che in Giappone la biomassa rientra nei piani FIT/FIP e dipende dall'importazione di legname.
Significato
Il piano definisce il quadro di sviluppo delle energie rinnovabili e dell'energia nucleare per gli anni 2030–2040. Per il mercato dei gas rinnovabili, è rilevante che il settore del gas cittadino in Giappone preveda la decarbonizzazione principalmente attraverso l'e-metano, anziché il biometano (argomento trattato in un contributo separato).
Conclusioni per l'Europa
Il piano rappresenta un esempio di politica che combina fonti rinnovabili, energia nucleare e combustibili fossili in un unico mix energetico. L'UE, i cui obiettivi per le rinnovabili sono più ambiziosi, presenta una struttura diversa, ma affronta sfide simili – costi delle reti, stoccaggio e sicurezza – che riguardano entrambi i mercati.





