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Norvegia e Svezia: fine dell'ammissione di nuovi impianti ai certificati verdi
Fino alla fine del 2021, i nuovi impianti a fonti rinnovabili, compresi quelli a biogas e biomassa, potevano aderire al sistema comune di certificati verdi di Norvegia e Svezia. Il sistema rimarrà in vigore fino al 2035.
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Il mercato comune dei certificati verdi di Norvegia e Svezia ha cessato di accettare nuovi impianti: il termine per l'avvio è scaduto alla fine del 2021. Il sistema non indicava vincitori tecnologici, pertanto biogas e biomassa competevano al suo interno con idroelettrico ed eolico.
Come funziona il sistema
Il certificato verde è un attestato che il produttore di energia rinnovabile riceve per ogni MWh prodotto. I fornitori di energia hanno l'obbligo di acquistare un determinato numero di certificati. Il reddito del produttore è dato dal prezzo di mercato dell'energia più il prezzo del certificato. Secondo la Swedish Energy Agency, il sistema svedese è attivo dal 2003, il mercato comune con la Norvegia dal 2012, e terminerà nel 2035.
Termine alla fine del 2021
Secondo Statnett, gli impianti che hanno iniziato a operare entro la fine del 2021 avevano diritto ai certificati verdi, previa approvazione da parte dell'NVE (regolatore norvegese). La normativa svedese prevedeva che gli impianti, nonché gli incrementi permanenti di produzione o le ristrutturazioni avviati dopo la fine del 2021, non potessero più ricevere i certificati. L'agenzia svedese riporta che la data di chiusura del sistema è stata anticipata dal 2045 al 2035.
Cosa succede al biogas
Il sistema include tutte le fonti rinnovabili, compresa la bioenergia, pertanto non erano previste tariffe separate per il biogas. Dopo il 2021, i nuovi progetti di biogas in Norvegia e Svezia non possono più contare sui certificati verdi; il loro eventuale sostegno si basa su altri strumenti, che questo articolo non approfondisce.
Perché è importante per i confronti
Norvegia e Svezia mostrano un modello in cui non esiste una tariffa dedicata al biogas e la redditività dipende dalla somma del prezzo dell'energia e del prezzo del certificato. Un sistema di questo tipo presenta vantaggi: non richiede la fissazione amministrativa delle tariffe e il costo è sostenuto dai consumatori attraverso l'obbligo di acquisto dei certificati. Lo svantaggio è la volatilità dei prezzi dei certificati, difficile da prevedere nel lungo periodo. La chiusura alle nuove adesioni significa che coloro che sono riusciti a entrare continuano a beneficiare del sostegno, mentre i nuovi investitori devono cercare altre fonti. Per confronto, i sistemi polacchi sono descritti nella categoria diritto. Vale inoltre la pena ricordare che il ricavo finale di un impianto di biogas che utilizza i certificati verdi dipendeva da due mercati indipendenti: il prezzo dell'energia elettrica e il prezzo del certificato, ciascuno dei quali variava con ritmi diversi.





