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Osaka Gas: l'impianto di e-metano a Nagaoka ha avviato la fase di prova e alimenta la rete gas esistente

Osaka Gas ha annunciato che, a partire da febbraio 2026, sta testando a Nagaoka (Niigata) un impianto di e-metano costruito con Inpex e ha iniziato l'immissione del gas sintetico nella rete. Obiettivo: 1% nel bilancio fiscale 2030.

Pubblicato 2 min di letturaRedazione FeedstockData

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Instalacja biometanu o złotej godzinie: kontenery uszlachetniania membranowego, żółte rurociągi stacji wtłaczania do sieci i zielone kopuły fermentorów.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Osaka Gas ha comunicato nel maggio 2026 che, a febbraio, ha avviato la fase di prova di un impianto per la produzione di e-metano a Nagaoka, nella prefettura di Niigata, costruito in collaborazione con Inpex. La capacità produttiva annua corrisponde al fabbisogno di gas di circa 10.000 famiglie, e il gas sintetico è già immesso nella rete gas esistente.

Che cos'è l'e-metano e perché viene immesso in rete

L'e-metano è metano prodotto a partire da idrogeno ottenuto da fonti rinnovabili e CO₂. Secondo Jiji Press, poiché la CO₂ utilizzata nel processo viene catturata dall'aria, dopo la combustione del gas sintetico la sua quantità nell'atmosfera non aumenta. I principali componenti dell'e-metano sono gli stessi del gas naturale, pertanto è possibile utilizzare le infrastrutture gas esistenti. Osaka Gas prevede che, nell'anno fiscale 2030, l'e-metano sostituirà l'1% della materia prima del gas cittadino.

Piani di approvvigionamento

La società intende procurarsi e-metano anche dagli Stati Uniti, per diversificare le forniture di fronte al rischio di interruzioni nelle consegne di GNL legate alle tensioni in Medio Oriente. Osaka Gas partecipa a un progetto in Nebraska guidato da una controllata di TotalEnergies, insieme a Toho Gas e Itochu; la produzione dovrebbe iniziare nell'anno fiscale 2030, con un volume di circa 75.000 tonnellate annue.

Applicazione durante l'Expo 2025

Secondo Jiji Press, durante l'Expo 2025 a Osaka, l'azienda ha condotto un test di produzione di e-metano a partire dai rifiuti generati nell'area della manifestazione; il gas è stato utilizzato nelle cucine degli edifici, tra cui la residenza di Stato per gli ospiti.

Sfida: il costo

L'e-metano rimane costoso da produrre; sono necessarie tecnologie di produzione su larga scala per ridurre i costi. La scala di 10.000 famiglie è molto ridotta rispetto al fabbisogno totale di gas in Giappone.

Significato per il biometano

Per il mercato del biometano, questo rappresenta un segnale che le società giapponesi del gas puntano sul gas sintetico immesso nella rete esistente, e il progetto dell'Expo 2025 mostra anche un tentativo di collegare i rifiuti alla produzione di e-metano. Il piano del Nebraska prevede l'esportazione di e-metano verso il Giappone utilizzando le infrastrutture gas esistenti e gli impianti di GNL negli Stati Uniti (il gas arriverebbe in Giappone via nave come GNL).

Conclusione

L'impianto di Nagaoka è un progetto pilota, non una svolta commerciale. Il suo significato dipenderà dalla riduzione dei costi e dalla disponibilità di CO₂ rinnovabile ed energia elettrica a basso costo.

Fonti

  1. Adnkronos – Osaka Gas boosting e-methane production, procurement
  2. S&P Global – Tokyo Gas, Santos explore e-methane in Australia