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Programma tedesco da 5 miliardi di euro per la decarbonizzazione industriale ammette il biometano

Il programma tedesco di aiuti da 5 miliardi di euro sotto forma di contratti per differenza sul carbonio (15 anni) sostiene la sostituzione dei combustibili fossili nell'industria; tra le tecnologie ammesse figurano il biometano, l'elettrificazione, l'idrogeno, il CCS e il recupero di calore.

Pubblicato 2 min di letturaRedazione FeedstockData

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Abstrakcyjny kadr stacji pomiarowo-redukcyjnej gazu: żółte rurociągi, kołnierze i manometry w perspektywie, z płytką głębią ostrości.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Secondo quanto riportato l'8 maggio 2026, la Commissione Europea ha approvato un programma tedesco di aiuti di Stato del valore di 5 miliardi di euro, volto a sostenere l'industria nella sostituzione dei combustibili fossili e delle materie prime con alternative a basse emissioni. La data della decisione non è indicata nella fonte. Per il mercato del biometano è rilevante che il biometano sia stato incluso tra le tecnologie qualificate, insieme all'elettrificazione, all'idrogeno, alla cattura e stoccaggio della CO₂ (CCS) e al recupero di calore.

Come funziona il programma

Il programma sostiene le imprese che implementano cambiamenti tecnologici fondamentali. Il progetto deve ridurre le emissioni di almeno il 50% entro quattro anni e dell'85% entro la fine di un contratto di 15 anni. I beneficiari vengono selezionati tramite asta, in cui vincono le offerte con l'importo di aiuto più basso per tonnellata di emissioni di CO₂ evitate. L'aiuto consiste in contratti per differenza sul carbonio bilaterali: questi possono imporre al beneficiario l'obbligo di restituire l'aiuto se i processi più puliti diventano più economici rispetto a quelli convenzionali. L'idrogeno utilizzato nei progetti deve soddisfare i requisiti UE per l'idrogeno rinnovabile o a basse emissioni.

I settori ammessi sono: acciaio e altri metalli, gesso, vetro e ceramica, carta e cellulosa, cemento, calce e chimica. Il programma sostituisce uno schema di marzo 2025, che la Germania ha abbandonato e riprogettato, e segue un programma precedente approvato a febbraio 2024.

Ruolo del biometano

Il biometano è un combustibile "drop-in": una volta soddisfatti i requisiti qualitativi della rete e delle apparecchiature, può generalmente sostituire il gas naturale nelle caldaie e nei forni esistenti senza modifiche significative agli impianti, rendendolo una soluzione rapida per la decarbonizzazione dei processi ad alta temperatura, ad esempio nel vetro, nella carta o nella ceramica. Le sue emissioni sono calcolate secondo la direttiva sulle energie rinnovabili; è fondamentale la conferma dell'origine e l'assenza di doppia contabilizzazione. La fonte non specifica come il programma consideri il biometano nel calcolo delle emissioni.

Rilevanza per il settore in Polonia

Gli stabilimenti polacchi di vetro, carta e chimica competono con quelli tedeschi, pertanto il sostegno oltre confine riduce i costi di decarbonizzazione dei concorrenti. Per il settore polacco del biometano emergono due conclusioni: i programmi tedeschi aumentano la domanda di biometano e di garanzie di origine, il che potrebbe far salire i prezzi in tutta Europa; inoltre, le aziende industriali polacche si aspetteranno strumenti simili a livello nazionale. Rilevante è anche l'aspetto formale: i contratti per differenza sul carbonio bilaterali come strumento per l'industria rappresentano una nuova direzione che potrebbe ispirare soluzioni polacche.

Cosa tenere presente

Le informazioni provengono da un'unica fonte di settore; le regole precise (limiti unitari, calcolo delle emissioni per il biometano) richiedono una verifica nella decisione della Commissione. Nella pianificazione dell'esportazione di biometano verso la Germania, è necessario ricordare i requisiti della Union Database e della certificazione di sostenibilità.

Fonti

  1. Biomethane among technologies backed by €5bn German industrial decarbonisation scheme — Bioenergy News