Rifiuti ed economia circolareEvento

Pechino introduce la raccolta differenziata obbligatoria dei rifiuti dal 1° maggio 2020. Quattro categorie e sanzioni per le aziende

Pechino si unisce alle città con raccolta differenziata obbligatoria dei rifiuti. I cittadini separano i rifiuti in organici, materiali riciclabili, pericolosi e residui, mentre le violazioni possono costare da 50 a 50.000 yuan.

Pubblicato Aggiornato 2 min di letturaRedazione FeedstockData

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Poranna zbiórka odpadów w gęsto zabudowanym mieście Azji Południowo-Wschodniej: śmieciarka i pracownicy w wąskiej ulicy.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Dal 1° maggio 2020 a Pechino è in vigore un regolamento rivisto sui rifiuti urbani, che introduce l’obbligo di separazione in quattro categorie e sanzioni per la sua violazione. La capitale si unisce così a Shanghai e ad altre città in cui la raccolta differenziata non è più una raccomandazione, ma un requisito obbligatorio.

Quattro categorie

I cittadini devono separare i rifiuti in: organici, materiali riciclabili, pericolosi e residui. La suddivisione è simile a quella di Shanghai, e i rifiuti organici vengono separati per poter essere trattati biologicamente, ad esempio in impianti di digestione anaerobica. Con l’entrata in vigore delle norme, sono stati introdotti camion della spazzatura di quattro colori e nei quartieri sono stati posizionati contenitori per le quattro categorie.

Sanzioni

Secondo l’agenzia Xinhua, l’organo municipale preposto all’esecuzione può infliggere sanzioni alle organizzazioni comprese tra 1.000 e 50.000 yuan, e alle persone fisiche tra 50 e 200 yuan. Precedenti report sul progetto di regolamento indicavano cifre diverse per le aziende, pertanto, nel citare i dati, è necessario basarsi sul testo ufficiale delle norme, che qui non è stato verificato. L’applicazione inizia con l’educazione e la persuasione, seguite da avvertimenti scritti e sanzioni. Con l’entrata in vigore delle norme, è stata avviata una campagna di controllo della durata di tre mesi.

Scala del sistema

Secondo Xinhua, a Pechino sono stati installati oltre 113.000 punti di raccolta con contenitori per i rifiuti e sono operative 980 stazioni chiuse di pulizia e trasbordo. I rifiuti urbani raccolti e trasportati dalle abitazioni nel 2019 ammontavano a 10,116 milioni di tonnellate, con una media di 27.700 t al giorno. Le norme hanno inoltre introdotto il divieto di sacchetti di plastica sottili nei supermercati (sotto 0,025 mm). Per confronto, Xinhua riporta che a Shanghai, dove l’obbligo è in vigore dal luglio 2019, la raccolta differenziata copre il 90% dei quartieri.

Perché è importante per il settore del biogas

La separazione dei rifiuti organici in un’agglomerazione così vasta crea un flusso di materia prima con un elevato potenziale energetico, ma che richiede lo spurgo degli imballaggi, la rimozione delle impurità e l’igienizzazione. Alla scala di Pechino (decine di migliaia di tonnellate di rifiuti urbani al giorno), il successo del sistema dipende dalla costruzione di impianti di trattamento in parallelo con il cambiamento delle abitudini dei cittadini.

Cosa significa per la Polonia/l’Europa

I comuni polacchi stanno introducendo l’obbligo di separazione dei rifiuti organici, ma raramente annunciano fasce di sanzioni in modo così chiaro. L’approccio di Pechino — fasce di sanzioni ben definite, una campagna di controllo iniziale e l’applicazione graduale delle sanzioni (educazione, avvertimento, multa) — può rappresentare un modello pragmatico per l’esecuzione delle norme.

Fonti

  1. Xinhua — China Focus: Beijing embraces mandatory garbage sorting (30.04.2020)
  2. China Daily — Beijing begins mandatory garbage sorting (6.05.2020)