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Spagna: Real Decreto 917/2025 modifica il regime speciale per le FER, inclusi biogas e biomassa
Il Real Decreto 917/2025 del 15 ottobre 2025 modifica gli articoli 11 e 21 del RD 413/2014: adegua il calcolo delle ore equivalenti di funzionamento per gli impianti ibridi con sistema di accumulo energetico.
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La Spagna ha pubblicato nel BOE del 16 ottobre 2025 il Real Decreto 917/2025, che modifica il Real Decreto 413/2014 che regola la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, cogenerazione (CHP) e rifiuti nel regime speciale. La modifica riguarda, tra l’altro, il calcolo delle ore equivalenti di funzionamento per gli impianti ibridi con sistema di accumulo energetico. Il regime speciale è quello in cui sono sostenuti anche gli impianti di biogas e biomassa.
Perché sono state modificate le normative
Il preambolo del decreto indica che il settore elettrico sta attraversando una profonda trasformazione: secondo il preambolo, le fonti rinnovabili hanno contribuito per la prima volta a oltre il 50% della produzione annuale di energia elettrica. Gli adeguamenti, secondo il testo, dovrebbero consentire agli impianti con diritti economici di adattarsi all’attuale mix energetico e rimuovere le barriere per i sistemi di accumulo ibridati con tali impianti.
Ore equivalenti
I ricavi annuali del regime speciale si riducono quando il numero di ore equivalenti di funzionamento dell’impianto scende al di sotto del minimo, mentre con un calo al di sotto della soglia stabilita per un impianto tipico, il proprietario può perdere il diritto al regime per l’anno in corso. Le ore equivalenti sono il quoziente tra l’energia venduta sul mercato e la potenza installata. Per evitare che i moduli di produzione senza autoconsumo perdano ricavi dopo l’integrazione con un sistema di accumulo, il decreto precisa la definizione all’articolo 21, comma 2, e all’articolo 11, comma 6, garantisce il sostegno all’esercizio per l’energia prodotta dal modulo rinnovabile, indipendentemente dal fatto che venga immessa sul mercato o nel modulo di accumulo.
Contesto storico
Il testo ricorda che nell’ultimo decennio il regime ha richiesto interventi puntuali: misure del Real Decreto-ley 23/2020 durante la pandemia per gli impianti dipendenti dal prezzo del combustibile, modifiche del Real Decreto-ley 6/2022 e 10/2022 dopo la crisi dei prezzi dell’energia in Europa e la modifica del Real Decreto 376/2022 che ha introdotto criteri di sostenibilità e riduzione delle emissioni per i biocarburanti, i bioliquidi e i combustibili da biomassa, nonché un sistema di garanzie di origine (GO) per i gas rinnovabili. L’ultima modifica della metodologia di sostegno all’esercizio è stata l’Orden TED/526/2024 (vedi post su questo decreto).
Rilevanza per il biogas e la biomassa
Le normative riguardano tutti gli impianti nel regime speciale, quindi anche le centrali a biogas e biomassa, se gestite da soggetti con diritto a tale regime. L’ibridazione con un sistema di accumulo consente di posticipare la vendita dell’energia nel tempo, mentre la nuova definizione delle ore dovrebbe evitare penalizzazioni per gli impianti che destinano parte della produzione agli accumulatori.





