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TGE e PGNiG vogliono costruire il mercato del biometano: certificati e garanzie di origine
La Towarowa Giełda Energii (TGE) e PGNiG hanno siglato un accordo di collaborazione per la costruzione del mercato del biometano. La prima fase prevede l’utilizzo del registro dei certificati di origine e del sistema di garanzie di origine.
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La Towarowa Giełda Energii e PGNiG hanno siglato il 13 gennaio 2021 un accordo di collaborazione finalizzato alla costruzione del mercato del biometano in Polonia. Le società intendono unire l’esperienza di PGNiG come grande operatore del mercato del gas con il ruolo di TGE quale piattaforma per il commercio di gas e garanzie di origine. Il documento non indica né potenze né volumi, ma definisce la direzione: la creazione di meccanismi che consentano di commerciare il biometano e certificare la sua origine.
Cosa prevede la prima fase
La prima fase della collaborazione comprende due ambiti:
- certificati di origine — utilizzo dell’esperienza di TGE nella gestione del registro dei certificati di origine come possibile base per un sistema di sostegno basato sulla certificazione;
- garanzie di origine — utilizzo del sistema di garanzie di origine di TGE come strumento che potrebbe servire per il raggiungimento dell’Obiettivo Nazionale Indicativo (NCW), ovvero l’obbligo di quota di carburanti rinnovabili nel settore dei trasporti.
Entrambi gli strumenti provengono dal mercato dell’energia elettrica, dove da anni servono a certificare che l’energia è stata prodotta da fonti rinnovabili. Il loro trasferimento al mercato del gas richiede normative che definiscano la definizione di biometano, le modalità di emissione delle garanzie, le relazioni tra i sistemi e le regole per l’imputazione del biometano agli obiettivi delle FER nei trasporti.
Perché i certificati sono importanti
Il biometano immesso nella rete del gas si mescola con il gas naturale, quindi fisicamente non è possibile distinguerlo. Per questo motivo, la sua "sostenibilità ambientale" deve essere certificata da un documento — garanzia o certificato — che può essere trasferito indipendentemente dal flusso fisico del gas. Grazie a ciò, un produttore in una regione può vendere l’attributo ecologico a un acquirente in un’altra, permettendo a quest’ultimo di adempiere ai propri obblighi.
Nei Paesi dell’Europa occidentale, registri di questo tipo sono operativi da anni e costituiscono la base del commercio di biometano. In Polonia, a gennaio 2021, non esistevano ancora normative che introducessero tale sistema.
Significato per il mercato
Per i produttori di biogas che stanno valutando il passaggio al biometano, si tratta di un importante segnale istituzionale: emerge un’infrastruttura di mercato potenziale e un partner con una posizione consolidata nel settore del gas. Per gli investitori, è un’indicazione che il governo e le società del gas stanno considerando un sistema basato su registro e scambio di certificati, e non esclusivamente su tariffe. Non è tuttavia chiaro quale meccanismo di sostegno verrà scelto né quali costi dovrà sostenere l’utente finale.
Prossimi passi
L’accordo rappresentava un elemento di un dialogo più ampio avviato dopo la lettera di intenti del governo e del settore nell’ottobre precedente. La forma concreta del mercato avrebbe dipeso dalle normative in elaborazione presso il Ministero del Clima e dalle decisioni relative al sostegno. Fino a quel momento, il mercato rimaneva in fase di preparazione.
Limitazioni dell’accordo
L’accordo tra le società non sostituisce una legge. Un sistema di certificati o garanzie di origine richiede una base giuridica, la definizione dell’ente emittente, le modalità di rendicontazione e eventuali sanzioni. Fino all’approvazione delle normative, si tratta di una dichiarazione di disponibilità delle istituzioni di mercato a sviluppare soluzioni tecniche, non di un meccanismo operativo.





