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Brasile: la legge „Combustível do Futuro” introduce obiettivi per il biometano nel mercato del gas
L'8 ottobre 2024 il Brasile ha promulgato la legge n. 14.993 „Combustível do Futuro”. Essa introduce, tra l'altro, obiettivi graduali di riduzione delle emissioni nel mercato del gas naturale attraverso la quota di biometano, a partire dall'1% nel 2026.
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Il Brasile ha adottato l'8 ottobre 2024 la legge n. 14.993, nota come „Combustível do Futuro” (Carburante del Futuro). Si tratta di un pacchetto che comprende diversi tipi di carburanti rinnovabili, tra cui il biometano. Per il mercato del gas, questa è una delle più grandi normative in America Latina che impone agli operatori di mercato l'obbligo di aumentare la quota di gas rinnovabile.
Cosa prevedeva il dibattito legislativo
Dalle comunicazioni relative ai lavori del Senato all'inizio di settembre 2024, emergeva che il progetto di legge prevedeva un obbligo graduale di riduzione delle emissioni di gas serra nel mercato del gas naturale attraverso la quota di biometano: inizialmente l'1% a partire dal 2026, con la possibilità di aumentare fino al 10%. Durante le negoziazioni, tra i soggetti interessati dal meccanismo sono state incluse anche le centrali elettriche a gas flessibili, attivate in periodi di crisi idrica. Si stimava che il raggiungimento del 10% avrebbe richiesto una produzione di circa 850.000 m³ di biometano al giorno. L'associazione dei grandi consumatori di energia Abrace valutava il costo aggiuntivo per i consumatori di gas in circa 658 milioni di real (circa 117 milioni di USD) all'anno. I parametri esatti del meccanismo in vigore devono essere verificati nel testo della legge.
Il pacchetto riguarda anche altri biocarburanti – tra cui l'aumento delle miscele di etanolo e biodiesel e gli incentivi per i carburanti sostenibili per l'aviazione – ma nel contesto di Substraty.pl, l'aspetto più rilevante è quello del biometano.
Perché il Brasile
Il Paese dispone di enormi risorse di materie prime: residui dell'industria saccarifera e dell'etanolo (tra cui le vinacce dalla produzione di etanolo dalla canna da zucchero), deiezioni animali provenienti dagli allevamenti e rifiuti urbani. La maggior parte del biogas proviene da impianti di depurazione delle acque reflue, discariche e dall'industria saccarifera e dell'etanolo. La legge che istituisce la domanda di biometano mira a superare la barriera della scarsa domanda da parte dei consumatori di gas.
Significato per il settore in Polonia
Per il settore europeo e polacco sono importanti due conclusioni. In primo luogo, il meccanismo dell'obbligo di quota di biometano nel mercato del gas rappresenta un'alternativa ai sussidi pubblici: il costo è sostenuto dai consumatori di gas, non dai contribuenti. Si tratta di un modello che viene discusso anche in Europa (ad esempio, quote di biometano nelle forniture). In secondo luogo, il Brasile entrerà in competizione per investitori e fornitori di tecnologie (upgrading, compressione, liquefazione), pertanto lo sviluppo di questo mercato influenzerà i prezzi delle apparecchiature e la disponibilità delle capacità produttive dei fornitori.
Nel contesto polacco, l'esempio del Brasile dimostra che i dettagli sono decisivi: chi è il soggetto obbligato, come viene calcolata la riduzione delle emissioni e se il biometano proveniente da diverse fonti (agricoltura, rifiuti, impianti di depurazione) viene trattato in modo equivalente.
Prossimi passi
L'attuazione della legge richiedeva atti esecutivi, tra cui regolamenti dell'agenzia per il petrolio e il gas. L'anno 2026 – primo anno di obbligo – mostrerà se l'offerta di biometano riuscirà a tenere il passo con gli obiettivi prefissati.





