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Cooperativa energetica e cluster di energia e impianto di biogas: definizioni, limiti, registri

In che cosa la cooperativa energetica si distingue dal cluster di energia, quali limiti di potenza e di area riguardano biogas e biometano e dove occorre registrarsi.

Pubblicato Aggiornato 5 min di letturaRedazione FeedstockData

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Wiosenny krajobraz polskiej wsi: falujące pola rzepaku i pszenicy, wioska z wieżą kościoła i rzędy topoli.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

La cooperativa energetica e il cluster di energia sono due forme diverse di collaborazione locale: la cooperativa è una cooperativa ai sensi del diritto cooperativo (o una cooperativa di agricoltori) che produce e regola energia o gas esclusivamente a beneficio dei propri soci, mentre il cluster è un accordo scritto al quale deve partecipare un ente locale. Un impianto di biogas, un produttore di biometano o di calore può essere socio di entrambi. Di seguito riepiloghiamo definizioni, limiti e registri secondo la situazione del 2024.

Cooperativa energetica

Definizione della legge sulle fonti rinnovabili (ustawa o OZE): cooperativa ai sensi del Diritto cooperativo oppure cooperativa di agricoltori ai sensi della legge del 4 ottobre 2018, il cui oggetto sociale è la produzione di energia elettrica, biogas, biogas agricolo, biometano o calore in impianti a fonti rinnovabili, il loro commercio o il loro stoccaggio, esclusivamente a beneficio della cooperativa e dei suoi soci. Gli impianti sono di proprietà della cooperativa o dei soci.

Condizioni cumulative:

  • attività nel territorio di un comune rurale o urbano-rurale oppure di non più di tre di tali comuni direttamente confinanti,
  • area di un solo gestore della rete di distribuzione (elettrica, del gas o di teleriscaldamento),
  • energia elettrica: potenza complessiva fino a 10 MW e capacità tale da coprire almeno il 70% del fabbisogno proprio della cooperativa e dei soci,
  • calore: potenza termica complessiva installata fino a 30 MW,
  • biogas o biogas agricolo: capacità annua di tutti gli impianti fino a 40 milioni di m³,
  • biometano: capacità annua fino a 20 milioni di m³.

La cooperativa può iniziare l'attività dopo l'inserimento dei dati nell'elenco delle cooperative energetiche, tenuto dal Direttore generale del KOWR.

Regolazione. I quantitativi di energia elettrica immessi in rete e prelevati dai soci sono regolati nel rapporto di 1 a 0,6, e i soci non sostengono oneri per la regolazione in sé. I costi di bilanciamento commerciale dell'energia da impianti di potenza inferiore a 400 kW sono interamente a carico del venditore competente (art. 40, comma 1a della legge).

Cluster di energia

Il cluster di energia è un accordo (in forma scritta a pena di nullità) in cui le parti che collaborano si occupano di produzione, stoccaggio, bilanciamento, distribuzione o commercio di energia elettrica, combustibili o calore. Deve essere parte almeno un ente locale o una società comunale.

  • L'area non può superare un distretto (powiat) né cinque comuni limitrofi.
  • I membri sono connessi alla rete dello stesso gestore del sistema di distribuzione con tensione inferiore a 110 kV.
  • L'attività non può comprendere collegamenti con i paesi confinanti.
  • Il cluster è rappresentato da un coordinatore, che chiede l'iscrizione nel registro dei cluster di energia tenuto dal Presidente dell'URE (iscrizione entro 14 giorni dalla domanda).

Confronto

Caratteristica Cooperativa energetica Cluster di energia
Forma cooperativa (Diritto cooperativo o cooperativa di agricoltori) accordo scritto
Partecipante obbligatorio soci della cooperativa almeno un ente locale o una sua società
Area comuni rurali/urbano-rurali, fino a 3 limitrofi distretto (powiat) o fino a 5 comuni limitrofi
Registro elenco tenuto dal KOWR registro dei cluster tenuto dal Presidente dell'URE
Biogas e biometano sì (limiti di 40 e 20 milioni di m³ all'anno) sì, nell'ambito della collaborazione sui combustibili

Il ruolo dell'impianto di biogas

  • L'impianto di biogas può fornire energia, calore o gas ai membri; nella cooperativa anche biogas fornito al di fuori della rete del gas.
  • L'iscrizione propria nel registro del KOWR (biogas agricolo) o dell'URE (altro biogas, biometano) resta obbligatoria.
  • I limiti valgono complessivamente per tutti gli impianti della cooperativa, quindi prima di un ampliamento conviene sommare la capacità annua di biogas o biometano.

Come costituire una cooperativa: i passaggi

  1. Definire l'area e i soci. Stabilire i comuni in cui si opera e il gestore di rete; verificare di rientrare nei limiti di numero di comuni e di potenza.
  2. Scegliere la forma. Cooperativa ai sensi del Diritto cooperativo oppure cooperativa di agricoltori; lo statuto deve comprendere l'attività nel campo delle fonti rinnovabili, compreso il biogas.
  3. Registrare la cooperativa nel KRS (registro nazionale delle imprese) e preparare i dati sugli impianti.
  4. Presentare la domanda di iscrizione nell'elenco delle cooperative energetiche al Direttore generale del KOWR. Per l'energia elettrica, il gestore del sistema di distribuzione mette a disposizione su richiesta i dati storici di misura degli ultimi 12 mesi.
  5. Stipulare contratti con il venditore per la regolazione dell'energia con i soci; le regole di regolazione sono stabilite dalla legge (rapporto di 1 a 0,6, nessun onere per la regolazione).
  6. Tenere la documentazione e le relazioni. La cooperativa documenta i quantitativi di energia, biogas, biometano e calore prodotti e consumati da essa e dai soci e trasmette al KOWR relazioni annuali con dettaglio mensile, entro 60 giorni dalla fine dell'anno.

Come costituire un cluster: i passaggi

  1. Stipulare un accordo scritto con almeno un ente locale o una società comunale, definendo area, coordinatore e ambito di collaborazione.
  2. Indicare i punti di prelievo e di immissione dell'energia dei membri del cluster.
  3. Designare il coordinatore, che rappresenta i membri e chiede al Presidente dell'URE l'iscrizione nel registro dei cluster.
  4. Dopo l'iscrizione chiedere al venditore di adeguare i contratti complessivi dei membri; il venditore ha 90 giorni per stipulare nuovi contratti o modificare quelli esistenti.

Scenari per gli impianti di biogas

  • Impianto di biogas agricolo e aziende agricole circostanti. La cooperativa di agricoltori consente una gestione comune di energia e calore; l'iscrizione propria dell'impianto nel registro del KOWR resta obbligatoria.
  • Comune con un proprio impianto di biogas o di biometano. Il cluster permette di riunire in un unico accordo produttore, utenti comunali e distributore locale.
  • Biometano in rete locale. La cooperativa può svolgere attività nel campo del biometano a beneficio dei soci, entro il limite di 20 milioni di m³ all'anno e nell'area di un solo gestore della rete di distribuzione del gas.

Il testo ha carattere informativo e non costituisce consulenza legale; prima di una decisione di investimento o di un atto formale, verificare la formulazione vigente delle norme e consultare un legale o l'autorità competente.

Fonti

  1. Ustawa o odnawialnych źródłach energii — tekst jednolity z 2024 r. (Dz.U. 2024 poz. 1361), art. 38aa–38f
  2. Prawo energetyczne — tekst jednolity z 2026 r. (Dz.U. 2026 poz. 43), art. 32 (aktualizacja)
  3. Ustawa z 4 września 2026 r. o zmianie ustawy o OZE (Dz.U. 2026 poz. 1347) (aktualizacja)

Domande e risposte

Un impianto di biogas deve far parte di una cooperativa energetica o di un cluster?

No. Sono forme volontarie di cooperazione. Un impianto di biogas agricolo necessita comunque di una propria iscrizione nel registro dei produttori di biogas agricolo, indipendentemente dall'appartenenza a una cooperativa o a un cluster.

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