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Cooperativa energetica e cluster di energia e impianto di biogas: definizioni, limiti, registri
In che cosa la cooperativa energetica si distingue dal cluster di energia, quali limiti di potenza e di area riguardano biogas e biometano e dove occorre registrarsi.
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La cooperativa energetica e il cluster di energia sono due forme diverse di collaborazione locale: la cooperativa è una cooperativa ai sensi del diritto cooperativo (o una cooperativa di agricoltori) che produce e regola energia o gas esclusivamente a beneficio dei propri soci, mentre il cluster è un accordo scritto al quale deve partecipare un ente locale. Un impianto di biogas, un produttore di biometano o di calore può essere socio di entrambi. Di seguito riepiloghiamo definizioni, limiti e registri secondo la situazione del 2024.
Cooperativa energetica
Definizione della legge sulle fonti rinnovabili (ustawa o OZE): cooperativa ai sensi del Diritto cooperativo oppure cooperativa di agricoltori ai sensi della legge del 4 ottobre 2018, il cui oggetto sociale è la produzione di energia elettrica, biogas, biogas agricolo, biometano o calore in impianti a fonti rinnovabili, il loro commercio o il loro stoccaggio, esclusivamente a beneficio della cooperativa e dei suoi soci. Gli impianti sono di proprietà della cooperativa o dei soci.
Condizioni cumulative:
- attività nel territorio di un comune rurale o urbano-rurale oppure di non più di tre di tali comuni direttamente confinanti,
- area di un solo gestore della rete di distribuzione (elettrica, del gas o di teleriscaldamento),
- energia elettrica: potenza complessiva fino a 10 MW e capacità tale da coprire almeno il 70% del fabbisogno proprio della cooperativa e dei soci,
- calore: potenza termica complessiva installata fino a 30 MW,
- biogas o biogas agricolo: capacità annua di tutti gli impianti fino a 40 milioni di m³,
- biometano: capacità annua fino a 20 milioni di m³.
La cooperativa può iniziare l'attività dopo l'inserimento dei dati nell'elenco delle cooperative energetiche, tenuto dal Direttore generale del KOWR.
Regolazione. I quantitativi di energia elettrica immessi in rete e prelevati dai soci sono regolati nel rapporto di 1 a 0,6, e i soci non sostengono oneri per la regolazione in sé. I costi di bilanciamento commerciale dell'energia da impianti di potenza inferiore a 400 kW sono interamente a carico del venditore competente (art. 40, comma 1a della legge).
Cluster di energia
Il cluster di energia è un accordo (in forma scritta a pena di nullità) in cui le parti che collaborano si occupano di produzione, stoccaggio, bilanciamento, distribuzione o commercio di energia elettrica, combustibili o calore. Deve essere parte almeno un ente locale o una società comunale.
- L'area non può superare un distretto (powiat) né cinque comuni limitrofi.
- I membri sono connessi alla rete dello stesso gestore del sistema di distribuzione con tensione inferiore a 110 kV.
- L'attività non può comprendere collegamenti con i paesi confinanti.
- Il cluster è rappresentato da un coordinatore, che chiede l'iscrizione nel registro dei cluster di energia tenuto dal Presidente dell'URE (iscrizione entro 14 giorni dalla domanda).
Confronto
| Caratteristica | Cooperativa energetica | Cluster di energia |
|---|---|---|
| Forma | cooperativa (Diritto cooperativo o cooperativa di agricoltori) | accordo scritto |
| Partecipante obbligatorio | soci della cooperativa | almeno un ente locale o una sua società |
| Area | comuni rurali/urbano-rurali, fino a 3 limitrofi | distretto (powiat) o fino a 5 comuni limitrofi |
| Registro | elenco tenuto dal KOWR | registro dei cluster tenuto dal Presidente dell'URE |
| Biogas e biometano | sì (limiti di 40 e 20 milioni di m³ all'anno) | sì, nell'ambito della collaborazione sui combustibili |
Il ruolo dell'impianto di biogas
- L'impianto di biogas può fornire energia, calore o gas ai membri; nella cooperativa anche biogas fornito al di fuori della rete del gas.
- L'iscrizione propria nel registro del KOWR (biogas agricolo) o dell'URE (altro biogas, biometano) resta obbligatoria.
- I limiti valgono complessivamente per tutti gli impianti della cooperativa, quindi prima di un ampliamento conviene sommare la capacità annua di biogas o biometano.
Come costituire una cooperativa: i passaggi
- Definire l'area e i soci. Stabilire i comuni in cui si opera e il gestore di rete; verificare di rientrare nei limiti di numero di comuni e di potenza.
- Scegliere la forma. Cooperativa ai sensi del Diritto cooperativo oppure cooperativa di agricoltori; lo statuto deve comprendere l'attività nel campo delle fonti rinnovabili, compreso il biogas.
- Registrare la cooperativa nel KRS (registro nazionale delle imprese) e preparare i dati sugli impianti.
- Presentare la domanda di iscrizione nell'elenco delle cooperative energetiche al Direttore generale del KOWR. Per l'energia elettrica, il gestore del sistema di distribuzione mette a disposizione su richiesta i dati storici di misura degli ultimi 12 mesi.
- Stipulare contratti con il venditore per la regolazione dell'energia con i soci; le regole di regolazione sono stabilite dalla legge (rapporto di 1 a 0,6, nessun onere per la regolazione).
- Tenere la documentazione e le relazioni. La cooperativa documenta i quantitativi di energia, biogas, biometano e calore prodotti e consumati da essa e dai soci e trasmette al KOWR relazioni annuali con dettaglio mensile, entro 60 giorni dalla fine dell'anno.
Come costituire un cluster: i passaggi
- Stipulare un accordo scritto con almeno un ente locale o una società comunale, definendo area, coordinatore e ambito di collaborazione.
- Indicare i punti di prelievo e di immissione dell'energia dei membri del cluster.
- Designare il coordinatore, che rappresenta i membri e chiede al Presidente dell'URE l'iscrizione nel registro dei cluster.
- Dopo l'iscrizione chiedere al venditore di adeguare i contratti complessivi dei membri; il venditore ha 90 giorni per stipulare nuovi contratti o modificare quelli esistenti.
Scenari per gli impianti di biogas
- Impianto di biogas agricolo e aziende agricole circostanti. La cooperativa di agricoltori consente una gestione comune di energia e calore; l'iscrizione propria dell'impianto nel registro del KOWR resta obbligatoria.
- Comune con un proprio impianto di biogas o di biometano. Il cluster permette di riunire in un unico accordo produttore, utenti comunali e distributore locale.
- Biometano in rete locale. La cooperativa può svolgere attività nel campo del biometano a beneficio dei soci, entro il limite di 20 milioni di m³ all'anno e nell'area di un solo gestore della rete di distribuzione del gas.
Il testo ha carattere informativo e non costituisce consulenza legale; prima di una decisione di investimento o di un atto formale, verificare la formulazione vigente delle norme e consultare un legale o l'autorità competente.
Fonti
Domande e risposte
Un impianto di biogas deve far parte di una cooperativa energetica o di un cluster?
No. Sono forme volontarie di cooperazione. Un impianto di biogas agricolo necessita comunque di una propria iscrizione nel registro dei produttori di biogas agricolo, indipendentemente dall'appartenenza a una cooperativa o a un cluster.





