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Aste FER per gli impianti di biogas: chi può partecipare, quali documenti e quale garanzia
Come funziona l'asta FER condotta dal Presidente dell'URE, in quali panieri compete il biogas agricolo, quali documenti e quale garanzia servono e quanto dura il sostegno.
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L'asta FER è un concorso di offerte condotto dal Presidente dell'Autorità di regolazione dell'energia (URE), in cui il produttore si impegna a vendere energia elettrica da biogas (nel 2021 anche biogas agricolo immesso nella rete del gas) al prezzo indicato, e ha diritto al sostegno per al massimo 15 anni. L'impianto di biogas agricolo compete in panieri distinti, separati per tipo di biogas e potenza, perciò non gareggia con i parchi eolici né con il fotovoltaico.
Come si svolge l'asta
- Organizzatore. Il Presidente dell'URE indice, organizza e svolge le aste non meno di una volta all'anno.
- Avviso. Compare nel Bollettino di informazione pubblica (BIP) dell'URE non oltre 30 giorni prima dell'asta e indica, tra l'altro, la data della sessione nonché la quantità e il valore massimi dell'energia.
- Piattaforma. Le offerte si presentano per via elettronica, tramite la piattaforma d'asta online; ogni partecipante presenta nella sessione una sola offerta per un dato impianto.
- Aggiudicazione. L'asta si aggiudica se sono state presentate almeno tre offerte valide. Vincono i prezzi più bassi, ma il volume complessivo delle offerte vincenti non può superare il 100% del volume dell'avviso né l'80% della quantità oggetto di tutte le offerte.
- Prezzo massimo. L'offerta non può superare il prezzo di riferimento, che per ciascun paniere è stabilito con decreto dal ministro del clima.
Panieri per il biogas agricolo
La legge suddivide le aste per tipi di impianto, e il biogas agricolo ha un proprio gruppo di panieri:
| Potenza elettrica installata | Paniere |
|---|---|
| sotto 500 kW | biogas agricolo (separatamente: con cogenerazione ad alto rendimento) |
| da 500 kW a 1 MW | biogas agricolo (separatamente: con cogenerazione ad alto rendimento) |
| oltre 1 MW | biogas agricolo (separatamente: con cogenerazione ad alto rendimento) |
Inoltre le aste comprendevano la vendita di biogas agricolo immesso nella rete di distribuzione del gas: in tal caso i prezzi di riferimento si applicano dopo la conversione della quantità di gas in equivalente di energia elettrica. Il biogas da discarica, da depuratori e altri biogas hanno panieri propri e distinti.
Due percorsi di accesso
Impianto già in esercizio. Si presenta sulla piattaforma una dichiarazione di partecipazione all'asta; dopo la conferma della sua accettazione occorre costituire una garanzia bancaria o un deposito cauzionale pari a 30 PLN per ogni kW di potenza elettrica installata.
Impianto nuovo o ammodernato. Richiede una valutazione formale: la domanda al Presidente dell'URE di un certificato di ammissione all'asta. Si allegano, tra l'altro:
- le condizioni di allacciamento o il contratto di allacciamento,
- il permesso di costruire definitivo (se richiesto),
- il cronoprogramma materiale e finanziario di realizzazione,
- lo schema dell'impianto con i dispositivi di misura e il punto di allacciamento,
- le dichiarazioni sui substrati e sul mancato impiego di combustibili vietati.
I documenti di allacciamento e il permesso devono essere validi per almeno sei mesi alla data di presentazione. Il Presidente dell'URE rilascia il certificato (o lo rifiuta) entro 30 giorni; il certificato è valido 12 mesi. La garanzia è qui di 60 PLN/kW.
Che cosa contiene l'offerta
- la quantità di energia in MWh e il prezzo per 1 MWh,
- l'ubicazione, il tipo e la potenza dell'impianto e il punto di allacciamento alla rete,
- la data prevista di avvio e il periodo di vendita,
- la dichiarazione sui substrati: per il biogas agricolo si possono utilizzare esclusivamente le materie prime elencate all'art. 2, punto 2 della legge,
- l'informazione sull'aiuto agli investimenti concesso e sul prezzo corretto che ne deriva,
- l'impegno alla prima vendita nel sistema entro 42 mesi dalla chiusura della sessione.
I dispositivi che compongono l'impianto devono essere stati fabbricati nei 42 mesi precedenti la prima produzione di energia e non devono essere stati ammortizzati in precedenza da un altro soggetto.
Sostegno dopo la vittoria
Per gli impianti con potenza inferiore a 500 kW l'energia è acquistata dal venditore obbligato, che sostiene da sé i costi di bilanciamento commerciale. Gli impianti più grandi beneficiano del diritto alla copertura del saldo negativo, cioè la differenza tra il prezzo dell'offerta e il valore di mercato dell'energia venduta. Il periodo di sostegno è fino a 15 anni dalla prima vendita, comunque non oltre il 30 giugno 2047. Le norme collegano l'aggiudicazione delle aste dopo il 2021 alla decisione della Commissione europea sugli aiuti di Stato, perciò il calendario di una specifica asta conviene verificarlo nell'avviso dell'URE.
Errori tipici
- Domanda di certificato presentata così tardi che i documenti di allacciamento perdono validità prima della sessione.
- Offerta basata su substrati diversi da quelli dell'art. 2, punto 2 (ad es. frazioni di rifiuti urbani).
- Mancata costituzione della garanzia nei termini oppure versamento sul conto sbagliato.
- Prezzo senza considerare l'aiuto agli investimenti, che riduce il prezzo corretto.
- Cronoprogramma troppo ottimistico: i 42 mesi per l'avvio decorrono dalla chiusura della sessione.
Aiuto agli investimenti e prezzo corretto
Se l'impianto ha ricevuto un contributo o un altro aiuto agli investimenti, la legge riduce di esso il prezzo dell'offerta (art. 39); il prezzo corretto si calcola secondo la formula dell'art. 39, commi 4–5 (il valore dell'aiuto è rivalutato), e non sottraendo semplicemente l'importo del contributo dal prezzo in PLN/MWh. Nell'offerta si indicano il valore dell'aiuto e il prezzo corretto che ne deriva. La dichiarazione si rende sotto pena di responsabilità penale, e il Presidente dell'URE può controllare la conformità dei dati all'aiuto effettivamente concesso. Anche l'aiuto concesso dopo l'asta vinta va comunicato e ricalcolato.
Ammodernamento di un impianto di biogas esistente
L'impianto ammodernato è ammesso all'asta se alla data di presentazione dell'offerta non gli spettano certificati di origine né l'obbligo di acquisto o il diritto alla copertura del saldo negativo, l'ammodernamento aumenta la potenza o la quantità di energia prodotta (oppure ripristina lo stato originario) e le spese documentate ammontano ad almeno il 40% dei costi ammissibili di un nuovo impianto di riferimento. Il catalogo dettagliato dei costi è stabilito dal decreto del ministro del clima.
Cronoprogramma di preparazione di esempio
| Fase | Che cosa accade | A che cosa prestare attenzione |
|---|---|---|
| preparazione dei documenti | condizioni o contratto di allacciamento, permesso di costruire, cronoprogramma, schema | i documenti devono essere validi almeno 6 mesi alla data di presentazione della domanda |
| prima dell'avviso dell'asta | domanda del certificato di ammissione | il Presidente dell'URE ha 30 giorni per decidere; il certificato è valido 12 mesi, quindi presenti la domanda con margine |
| almeno 30 giorni prima della sessione | avviso dell'asta nel BIP dell'URE | verifichi paniere, volume e termine |
| il giorno della sessione | offerta sulla piattaforma, garanzia costituita | una sola offerta per impianto |
| dopo la sessione | contratto con il venditore obbligato (entro 1 mese per quelli in esercizio, entro 6 mesi per i nuovi impianti sotto 500 kW) | inserisca le scadenze nel cronoprogramma dell'investimento |
Gli intervalli sopra indicati sono una semplificazione derivante dai termini di legge; nel pianificare l'investimento lasci un margine per l'integrazione di eventuali carenze formali.
Il testo ha carattere informativo e non costituisce consulenza legale; prima di una decisione di investimento o formale, verifichi il testo vigente delle norme e si consulti con un legale o con l'autorità competente.
Fonti
Domande e risposte
Un impianto di biogas agricolo di potenza fino a 1 MW può partecipare all'asta?
Sì. La legge prevede aste distinte per gli impianti di potenza non superiore a 1 MW e per quelli maggiori, e nell'ambito del biogas agricolo individua panieri sotto i 500 kW e da 500 kW a 1 MW.





