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Ecogas Reporoa: avviata la costruzione del primo grande impianto di biogas da rifiuti alimentari in Nuova Zelanda
Ad agosto 2020 è iniziata a Reporoa la costruzione dell'impianto Ecogas, che dovrà trattare 75.000 t di rifiuti alimentari all'anno e fornire calore e CO₂ alla serra di T&G.
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Ad agosto 2020 è iniziata la costruzione dell'impianto Ecogas a Reporoa, sull'Isola del Nord – un'installazione che produce biogas su scala commerciale a partire da rifiuti alimentari. Secondo RNZ, l'impianto dovrà trattare 75.000 tonnellate di rifiuti organici all'anno, mentre il calore e la CO₂ prodotti saranno utilizzati per alimentare una vicina serra del produttore di pomodori T&G Fresh, proprietario del terreno su cui sorge l'impianto.
Finanziamento e scala
RNZ riporta che l'investimento, del valore di circa 30 milioni di dollari neozelandesi, ha ricevuto un prestito di 7 milioni di NZD dal fondo governativo per lo sviluppo regionale (Provincial Growth Fund, 2019), cofinanziato da Ecogas. La costruzione è iniziata dopo la benedizione del terreno da parte di Ngāti Tahu-Ngati Whaoa, e l'impianto avrebbe dovuto entrare in funzione nel 2022. Secondo Hortidaily, la costruzione ha creato circa 60 posti di lavoro.
Cosa produrrà l'impianto
Secondo RNZ, la Nuova Zelanda conferisce in discarica circa 327.000 tonnellate di rifiuti alimentari all'anno, e il nuovo impianto dovrebbe ridurre le emissioni fino a 10.000 tonnellate di CO₂ annue. L'energia prodotta dovrebbe essere sufficiente per circa 2.500 famiglie, mentre il digestato sarà destinato a circa 2.000 ettari di terreni agricoli circostanti. Alla serra di T&G saranno forniti calore e anidride carbonica.
Scala in relazione ai rifiuti nazionali
La capacità prevista di 75.000 tonnellate rappresenta circa il 23% della quantità annua di rifiuti alimentari che, secondo RNZ, finisce in discarica in Nuova Zelanda (327.000 tonnellate). Si tratta quindi di un impianto di rilevanza significativa, ma non rivoluzionaria su scala nazionale. La riduzione delle emissioni di 10.000 t di CO₂ all'anno è un valore fornito dall'investitore e non una valutazione indipendente. L'impianto avrebbe dovuto essere il primo di tale scala nel Paese, motivo per cui le comunicazioni del 2020 sottolineavano i posti di lavoro locali e la collaborazione con i proprietari del terreno, T&G Fresh e la comunità locale Ngāti Tahu-Ngati Whaoa.
Cosa significa per la Polonia
Ecogas rappresenta un esempio di integrazione di un impianto di biogas di tipo utilzzativo con un utilizzatore di calore e CO₂ nel settore agricolo (serre) – un modello applicabile anche in Polonia, dove il calore proveniente dalla cogenerazione è spesso sottovalutato. Per confronto: in Polonia mancano ancora contratti municipali regolari per i rifiuti alimentari domestici, che in Nuova Zelanda hanno garantito la base di materia prima.




