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EPA finalizza il RFS per il 2026–2027: 1,36 e 1,43 miliardi di RIN nella categoria cellulosica

Il 27 marzo 2026 l'EPA ha firmato i volumi finali del RFS "Set 2" per il 2026–2027: 1,36 miliardi di RIN cellulosici nel 2026 e 1,43 miliardi nel 2027, superiori ai valori del progetto di giugno 2025.

Pubblicato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Sala spotkań z dużym oknem na biogazownię i pola, drewniany stół z dokumentami i tabletem w miękkim świetle dnia.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

L'EPA ha firmato il 27 marzo 2026 la regolamentazione finale del Renewable Fuel Standard per gli anni 2026–2027 (cosiddetto Set 2). Per il settore del biogas è cruciale il volume dei carburanti cellulosici (D3), che include il RNG da biogas: 1,36 miliardi di RIN nel 2026 e 1,43 miliardi di RIN nel 2027, valori superiori rispetto al progetto di giugno 2025 (1,30 e 1,36 miliardi di RIN).

Dal progetto alla regolamentazione

L'EPA ha pubblicato il progetto delle norme il 13 giugno 2025. La versione finale ha aumentato non solo i volumi cellulosici, ma soprattutto gli obblighi per il biodiesel da biomassa (BBD): secondo la tabella EPA, 8,86 miliardi di RIN nel 2026 e 8,95 miliardi nel 2027, che, considerando la riallocazione delle esenzioni per le piccole raffinerie, diventano 9,07 e 9,20 miliardi di RIN. Gli analisti li descrivono come i maggiori obblighi BBD nella storia del programma. I valori proposti a giugno 2025, secondo l'EPA, erano 7,12 e 7,50 miliardi di RIN. I volumi finali includono una riallocazione del 70% delle esenzioni per le piccole raffinerie concesse per gli anni 2023–2025; farmdoc daily descrive i volumi complessivi di BBD (9,07 e 9,20 miliardi di RIN) come i più alti nella storia del RFS e circa il 70% superiori rispetto al 2025.

Cosa succede con la carenza produttiva

Nella stessa regolamentazione, l'EPA ha parzialmente esentato il requisito cellulosico per il 2025 a causa della carenza produttiva di carburanti cellulosici (volume 2025 dopo la modifica: 1,21 miliardi di RIN; nel progetto 1,19 miliardi). La regolamentazione è stata pubblicata il 1° aprile 2026. Tali esenzioni (cellulosic waiver) non sono una novità nel RFS — evidenziano il rischio che i volumi stabiliti al di sopra delle reali capacità produttive non si traducano in un pieno utilizzo.

Reazioni del settore

Alcune organizzazioni del settore RNG e del biogas sostengono che i volumi finali cellulosici superino ancora le reali possibilità produttive. Al contrario, i produttori di biocarburanti e gli agricoltori hanno accolto con favore i maggiori obblighi BBD, che aumentano la domanda di oli vegetali.

Significato per il RNG

Poiché la maggior parte dei RIN D3 viene prodotta da RNG derivante da biogas da discarica e biogas agricolo, il loro prezzo dipende dai volumi, dalle esenzioni e dall'effettiva offerta. Volumi più elevati favoriscono i piani di investimento, ma permane il rischio di carenze produttive e di ulteriori esenzioni. Ai calcoli di redditività vanno aggiunti il credito 45Z e i crediti dei programmi statali per i carburanti puliti.

Cosa significa per la Polonia e l'Europa

Il sistema statunitense mostra quanto dipenda da un singolo parametro — il volume dei RIN — e dalla fiducia del mercato nella sua realizzazione. Nell'UE, i prezzi dei carburanti rinnovabili per il trasporto sono determinati dagli obiettivi RED III e dai sistemi nazionali di sostegno; tuttavia, sull'esempio degli USA, è opportuno monitorare se gli obiettivi non superino le capacità produttive del biometano.

Fonti

  1. EPA — Final Renewable Fuel Standards for 2026 and 2027
  2. DieselNet — US EPA finalizes renewable fuels volumes for 2026–2027
  3. farmdoc daily — Rewriting the RFS playbook: final 2026–2027 RVOs