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Governo e settore firmano una lettera d'intenti per lo sviluppo del biogas e del biometano
Il 13 ottobre 2020 il Ministro del Clima e rappresentanti del settore hanno firmato una lettera d'intenti per una partnership volta allo sviluppo del biogas e del biometano. Si tratta dell'inizio di un processo che porterà a un accordo settoriale.
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Il Ministro del Clima Michał Kurtyka e i rappresentanti del settore del biogas, dei trasporti, della trasmissione e della ricerca scientifica hanno firmato il 13 ottobre 2020 una lettera d'intenti per l'istituzione di una partnership a favore dello sviluppo del settore del biogas e del biometano. Si è trattato del primo passo formale del governo verso un accordo condiviso con il settore. L'iniziativa è stata promossa dal plenipotenziario del governo per le fonti energetiche rinnovabili, Ireneusz Zyska.
Cosa contiene il documento
Il documento ha carattere dichiarativo. Le parti si sono impegnate a elaborare, firmare e attuare congiuntamente un accordo di collaborazione che definisca le azioni per lo sviluppo del mercato del biogas e del biometano in Polonia. Tra gli obiettivi elencati figurano:
- la diversificazione delle fonti energetiche e il miglioramento della sicurezza energetica;
- il raggiungimento degli obiettivi energetico-climatici dell'UE e il miglioramento della qualità dell'aria;
- lo sviluppo di nuovi meccanismi di sostegno specifici per il biometano;
- il prolungamento dei sistemi di sostegno esistenti per il biogas.
Il Governo ha stimato il potenziale nazionale del biogas, compreso quello agricolo, in quasi 8 miliardi di m³ annui. Per confronto, il consumo di gas in Polonia ammontava all'epoca a circa 18-19 miliardi di m³ annui.
Chi ha firmato
Secondo i resoconti stampa, tra i firmatari figuravano, tra gli altri, PGNiG e il Polski Fundusz Rozwoju. Il PFR possedeva all'epoca sette impianti di biogas. Il presidente di PGNiG, Jerzy Kwieciński, sosteneva che in circa dieci anni la società avrebbe potuto produrre circa 4 miliardi di m³ di biometano, equivalenti a un quinto del fabbisogno nazionale e richiedenti 1.500-2.000 impianti di biometano. Secondo le dichiarazioni, il primo impianto per l'immissione di gas nella rete di distribuzione avrebbe dovuto avviarsi tra la fine del 2020 e l'inizio del 2021.
Annunci normativi
Il Ministero ha confermato i piani di prolungamento dei sistemi di sostegno per i produttori di energia da biogas: aste e tariffe e premi garantiti (FIT/FIP). Parallelamente, stava lavorando a normative riguardanti il biometano stesso. Si prevedeva che l'accordo diventasse una piattaforma di collaborazione tra governo, investitori, operatori di rete e ricerca scientifica.
Significato per il mercato
Per il settore, la lettera rappresentava un segnale che il biogas e il biometano entravano nell'agenda governativa, non solo nel dibattito settoriale. Tuttavia, rimaneva aperta la questione degli strumenti concreti: senza una definizione legislativa di biometano, senza un sistema di sostegno alla produzione e senza procedure semplificate di allacciamento, gli investimenti restavano difficili da giustificare.
Prossimi passi
Secondo quanto dichiarato, le parti avrebbero lavorato in gruppi di lavoro per elaborare l'accordo. I risultati concreti dipendevano dalla velocità dei lavori legislativi presso il Ministero del Clima e dalla posizione di altri dicasteri, tra cui quelli dell'agricoltura, delle finanze e dei beni statali.
Perché una lettera d'intenti e non una legge
Gli accordi settoriali in Polonia sono uno strumento di politica industriale in cui governo e settore concordano obiettivi comuni, impegni e ripartizione dei compiti, senza imporre obblighi giuridici. Consentono di raccogliere rapidamente i pareri degli stakeholder, ma la loro efficacia dipende dalle successive decisioni legislative. Nel caso del biogas, è rilevante anche il coinvolgimento della ricerca scientifica, che deve fornire dati sul potenziale delle materie prime e sulle tecnologie, nonché degli operatori di rete, senza i quali l'immissione di biometano non è possibile.





