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Il Governo ha adottato il progetto di emendamento alla legge sulle FER: aste fino al 2027, concessioni fino a 1 MW

Il Consiglio dei Ministri ha adottato il progetto di modifica della legge sulle FER, prorogando il sistema delle aste fino alla fine del 2027 e i sistemi FIT/FIP fino a metà 2024, oltre ad aumentare la soglia per le concessioni da 0,5 a 1 MW.

Pubblicato Aggiornato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Il Consiglio dei Ministri ha adottato il 13 aprile 2021 il progetto di emendamento alla legge sulle fonti di energia rinnovabile (contrassegnato come UDT-107), preparato dal Ministero del Clima e dell’Ambiente. Il progetto proroga il periodo in cui è possibile avvalersi del sistema delle aste fino al 31 dicembre 2027 e dei sistemi di tariffe e premi garantiti (FIT/FIP) fino al 30 giugno 2024. Inoltre, innalza la soglia al di sopra della quale un produttore di energia necessita di una concessione.

Le principali modifiche

Il progetto, che è stato trasmesso al Parlamento, include le seguenti soluzioni:

Ambito Modifica
Sistema delle aste proroga del periodo di sostegno dal 30 giugno 2021 al 31 dicembre 2027
FIT/FIP scadenza fissata al 30 giugno 2024, in linea con le modifiche al regolamento UE GBER
Volumi delle aste definiti con regolamento del Consiglio dei Ministri per gli anni 2022-2027; potranno essere aumentati, ma non ridotti
Concessioni soglia per piccoli impianti innalzata da 500 kW a 1000 kW; i produttori già in possesso di concessione saranno iscritti nel registro URE entro 90 giorni
Pianificazione territoriale soglia di potenza degli impianti che possono essere localizzati senza essere inclusi nello studio di pianificazione territoriale, innalzata da 100 kW a 500 kW; per il fotovoltaico su terreni agricoli di classe V, VI e incolti – fino a 1000 kW
Terreni KOWR priorità per i gruppi energetici statali nell’affitto di terreni per progetti FER

Il sostegno ai produttori richiede la notifica e l’approvazione della Commissione Europea, in quanto costituisce aiuto di Stato.

Cosa cambia per il biogas

Il progetto introduce una definizione di potenza installata per gli impianti di biogas e gli impianti di biogas agricolo: sarà la potenza attiva nominale del gruppo elettrogeno indicata sulla targa, oppure, in sua assenza, determinata da un ente accreditato. Questo aspetto è rilevante per l’assegnazione ai diversi lotti delle aste e per le soglie di concessione e registrazione. L’innalzamento della soglia per le concessioni a 1 MW semplifica gli adempimenti per la maggior parte degli impianti di biogas agricoli, che hanno potenze ridotte.

Nel contesto dei precedenti colloqui tra il Governo e il settore, avviati con la lettera di intenti dell’ottobre 2020, la modifica attua una delle promesse: la proroga dei sistemi di sostegno esistenti. Tuttavia, non include disposizioni specifiche per il biometano, oggetto di lavori separati.

Significato per gli investitori

L’aspetto più rilevante per il settore è il ripristino di un orizzonte di pianificazione. La scadenza del sistema delle aste alla fine del 2021 avrebbe comportato l’impossibilità per i nuovi impianti di partecipare alle aste. La proroga al 2027 consente di pianificare gli investimenti su un arco di diversi anni, a condizione che la Commissione Europea approvi il programma e che il Governo definisca i volumi delle aste. L’eliminazione di alcune formalità riduce i costi per i piccoli progetti.

Prossimi passi

Il progetto doveva essere trasmesso al Parlamento. Cruciale era anche la posizione della Commissione sulla conformità con le norme sugli aiuti di Stato e la definizione dei volumi delle aste da parte del Governo per gli anni 2022-2027. Per gli investitori, ciò significava la necessità di rimanere pronti a presentare offerte non appena fossero state pubblicate le date.

Fonti

  1. Rząd przyjął nowelizację ustawy o OZE. Dłuższe wsparcie i mniej formalności — Gramwzielone.pl
  2. Ustawa o odnawialnych źródłach energii — ISAP