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Il Presidente firma l'emendamento alla legge sulle fonti energetiche rinnovabili: definizione ampliata del legno energetico

Il Presidente ha firmato l'emendamento alla legge sulle FER che amplia la definizione di legno energetico, in vigore dal 1° ottobre 2020 fino alla fine del 2021. La Camera dei Deputati l'ha approvato con 232 voti, mentre il Senato aveva proposto il rigetto.

Pubblicato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Il Presidente Andrzej Duda ha firmato – come comunicato il 27 agosto 2020 – l'emendamento alla legge sulle fonti energetiche rinnovabili, che amplia la definizione di legno energetico. La modifica, giustificata dagli effetti della pandemia sulle vendite di legno da parte delle Foreste Statali, è entrata in vigore il 1° ottobre 2020 e rimarrà valida fino alla fine del 2021. Sebbene la legge non riguardi il biogas, è rilevante per l'intero mercato della bioenergia, poiché influisce sulle regole di combustione della biomassa nelle centrali elettriche e negli impianti di cogenerazione.

Svolgimento dei lavori

La Camera dei Deputati ha approvato l'emendamento il 16 luglio 2020: 232 deputati hanno votato a favore (tutti i deputati presenti del PiS – 231 – e un deputato della Confederazione), 206 hanno votato contro e 13 si sono astenuti. Il progetto è stato preparato dal Ministero dell'Ambiente e presentato per la notifica a Bruxelles. A metà agosto la maggioranza dei senatori si è espressa per il rigetto della legge, mentre il 17 agosto la Camera dei Deputati non ha condiviso la posizione del Senato e ha inviato la legge al Presidente.

Cosa cambia la legge

La definizione precedente includeva materia prima legnosa a ridotto valore tecnico e d'uso, non utilizzabile industrialmente. La nuova definizione comprende tre gruppi:

  • materia prima legnosa che non è né in tronchi né legno segato;
  • prodotti secondari non contaminati derivanti dalla lavorazione del legno;
  • rifiuti non contaminati derivanti dalla lavorazione del legno, gestiti secondo la gerarchia di gestione dei rifiuti.

Gli autori hanno motivato la modifica con gli effetti della pandemia: il calo degli acquisti industriali avrebbe ridotto il valore del legno raccolto, mentre lasciare gli alberi tagliati nei boschi avrebbe aumentato il rischio di incendi e di proliferazione di insetti. Secondo il Ministro dell'Ambiente, circa 2 milioni di m³ di legno tagliato erano rimasti inutilizzati a causa della pandemia, mentre le centrali elettriche importano annualmente circa 2,5 milioni di tonnellate di biomassa. Le Foreste Statali hanno raccolto 41 milioni di m³ di legno nel 2019.

Controversie sulla legge

Organizzazioni ambientaliste, tra cui Greenpeace Polska e Pracownia na rzecz Wszystkich Istot, hanno criticato la modifica, considerandola una minaccia per gli alberi morti e morenti, importanti per la biodiversità. I critici hanno anche sottolineato la mancanza di consultazioni pubbliche. Il Ministro dell'Ambiente ha respinto queste accuse, sostenendo che la legge riguarda esclusivamente biomassa di bassa qualità e non comporterà tagli aggiuntivi oltre il piano previsto.

Rilevanza per il biogas

La questione dimostra quanto le controversie nella politica bioenergetica polacca riguardino i criteri di sostenibilità della biomassa. Il biogas agricolo è regolamentato separatamente e non ha un legame diretto con questo emendamento. Tuttavia, per il settore del biogas, questo rappresenta un contesto: più accesa è la discussione sulla biomassa forestale, maggiore è l'interesse per i rifiuti agricoli e urbani come fonte di energia stabile e socialmente accettata.

Prospettive future

La definizione avrebbe dovuto essere temporanea, valida fino alla fine del 2021, il che significava che le decisioni successive sarebbero dipese dalla valutazione degli effetti e dalle normative UE sulla biomassa.

Perché la biomassa forestale suscita controversie

La combustione della biomassa in grandi impianti è uno degli elementi più discussi della politica sulle FER. I sostenitori sottolineano il ruolo della biomassa come fonte energetica stabile e come modo per valorizzare materia prima di bassa qualità, mentre gli oppositori evidenziano il rischio di sfruttamento eccessivo delle foreste e la combustione di materiale che potrebbe rimanere nell'ecosistema. Questa controversia riguarda i criteri di sostenibilità, che sono anche uno dei temi di discussione sulle future modifiche delle normative UE sulle FER.

Fonti

  1. Prezydent podpisał nowelizację ustawy o OZE — Gramwzielone.pl
  2. Sejm przyjął zmiany w ustawie o OZE. Więcej biomasy dla elektrowni — Gramwzielone.pl