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Programma sui nitrati 2020: limite di 170 kg N/ha, termini di concimazione e serbatoi in relazione al digestato
Il programma sui nitrati del 2020 vale in tutto il Paese: limite di 170 kg N/ha da concimi naturali, termini di applicazione, serbatoi per 6 e 5 mesi e documentazione. Che cosa riguarda il digestato?
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Il programma sui nitrati del febbraio 2020 vale in tutto il Paese e introduce tre elementi rigidi che toccano anche gli impianti di biogas e i destinatari del digestato: il limite di 170 kg N/ha all'anno da concimi naturali, i termini di applicazione dei concimi e i requisiti per i luoghi di stoccaggio. Il documento è il regolamento del Consiglio dei ministri del 12 febbraio 2020 (Dz.U. (Gazzetta ufficiale della Repubblica di Polonia) 2020, voce 243), emanato sulla base del Diritto delle acque e in attuazione della direttiva sui nitrati 91/676/CEE. È entrato in vigore il giorno dopo la pubblicazione e ha sostituito il programma del 2018.
Il limite di 170 kg N/ha
La dose annua di azoto da concimi naturali (liquame, colaticcio, letame) non può superare 170 kg di N per 1 ha di superficie agricola. La dose ammissibile di concime si calcola con la formula: 170 kg N/ha ÷ contenuto di N in kg/t o kg/m³. I valori di N si ricavano dall'allegato al programma oppure da un'analisi documentata del concime. Esempio indicativo: con 4 kg N/m³ di liquame la dose massima è di 42,5 m³/ha all'anno.
Per gli impianti di biogas agricoli il programma impone di calcolare la produzione di prodotto da digestione sulla base della documentazione tecnologica dell'intero impianto e, nell'allegato, indica per esso valori di riferimento. La legge sui concimi e sulla concimazione definisce i «concimi naturali» in senso stretto (letame, colaticcio, liquame e alcune deiezioni e guano), quindi nella pianificazione delle dosi di digestato conviene basarsi su un'analisi propria e concordare il metodo di calcolo con un consulente agro-ambientale.
Termini di applicazione dei concimi
In linea di principio i concimi si applicano dal 1º marzo. Nel primo anno di vigenza il programma ammetteva l'inizio dal 15 febbraio sui campi con colture autunno-vernine, colture permanenti, pluriennali e prati permanenti.
| Tipo di terreno | Concimi azotati minerali e concimi naturali liquidi | Concimi naturali solidi |
|---|---|---|
| Seminativi | fino al 20 ottobre | fino al 31 ottobre |
| Seminativi nei comuni degli elenchi degli allegati n. 2 e 3 | termini più brevi in base all'elenco (in autunno 15 o 25 ottobre) | secondo la tabella del programma |
| Colture permanenti, pluriennali, prati permanenti | fino a fine ottobre | fino a fine novembre |
Verifichi i termini esatti per il suo comune nella tabella del programma e nei suoi allegati. Valgono anche eccezioni: quando dopo colture precedenti raccolte tardi si imposta una coltura autunnale, la dose di azoto da concimi multicomponente non può superare 30 kg N/ha e occorre documentare la data di raccolto, di applicazione e di semina. In caso di maltempo (soprattutto con suolo eccessivamente umido) il termine limite è il 30 novembre.
I concimi non si applicano su suoli gelati, allagati, saturi d'acqua e coperti di neve (lo disciplina la legge sui concimi e sulla concimazione); un suolo che nell'arco della giornata si scongela almeno in superficie non è considerato gelato.
Distanze dalle acque e pendii
- I concimi non si applicano in una fascia di 5 m dalla riva di laghi (fino a 50 ha), corsi d'acqua e fossi; per il liquame 10 m; 20 m da laghi di oltre 50 ha e da captazioni d'acqua.
- Le distanze possono essere dimezzate quando il concime è applicato direttamente nel suolo oppure quando la dose è suddivisa in almeno 3 parti uguali a intervalli di almeno 14 giorni.
- Sui terreni con forte pendenza le distanze aumentano di 5 m e i concimi naturali richiedono l'interramento o la miscelazione entro 4 ore, al più tardi il giorno successivo.
Stoccaggio
I serbatoi per i concimi liquidi devono contenere la produzione di 6 mesi, le superfici per i concimi solidi quella di 5 mesi; i serbatoi devono avere fondo e pareti a tenuta ed essere coperti. Termini di adeguamento: 31 dicembre 2021 per le aziende con oltre 210 DJP (e per i grandi allevamenti avicoli e suinicoli) e 31 dicembre 2024 per le altre. Fino all'adeguamento i concimi liquidi devono essere stoccati in serbatoi a tenuta per almeno 4 mesi di produzione. Il letame può essere depositato temporaneamente in campo fino a 6 mesi, su un terreno con pendenza fino al 3% e a una distanza superiore a 25 m dalle acque; lo stesso luogo può essere riutilizzato dopo 3 anni.
Documentazione
Le aziende con una superficie di almeno 10 ha di terreni agricoli o che mantengono almeno 10 DJP devono avere un piano di concimazione azotata (oppure le dosi massime calcolate) e tenere un registro dei trattamenti: data, coltura e superficie, tipo e dose di concime e, per i pendii, la data di interramento. I documenti si conservano per 3 anni. I contratti di cessione di concimi naturali per l'utilizzo agricolo si stipulano per iscritto a pena di nullità (art. 3, comma 3 della legge sui concimi e sulla concimazione).
Esempio di calcolo per l'impianto di biogas e i suoi destinatari
Esempio indicativo (valori convenzionali): se l'impianto di biogas ha ogni anno 10.000 m³ di digestato liquido con un contenuto di 4 kg N/m³, nel digestato ci sono 40.000 kg di azoto. Con un limite di 170 kg N/ha occorre disporre di almeno 40.000 ÷ 170 ≈ 235 ha di superficie agricola su cui distribuire il digestato (tenendo conto che anche l'azoto di altri concimi naturali applicati in queste aziende rientra nel limite). Il risultato ha senso solo se si conosce il contenuto reale di N risultante dall'analisi, perché la composizione del digestato dipende dalla ricetta della miscela di alimentazione.
Errori tipici
- Calcolo della dose sulla superficie totale anziché sulla superficie agricola. Il limite si riferisce alla superficie agricola.
- Assenza del registro dei trattamenti. Il controllo parte spesso dai documenti: date, dosi, concime e coltura.
- Serbatoi calcolati «a occhio». La capacità deve derivare dal ricambio della mandria e dai calcoli degli allegati al programma, e non da una stima.
- Assenza di contratti per la cessione di concimi naturali. Il contratto scritto è richiesto a pena di nullità.
- Applicazione troppo tardiva in autunno. I termini limite non si spostano, salvo le eccezioni del programma.
Che cosa fare per primo
- Calcoli la produzione annua di concime e la superficie su cui lo utilizzerà, con un margine rispetto al limite di 170 kg N/ha.
- Verifichi se il comune compare negli elenchi degli allegati n. 2 o 3.
- Valuti la capacità dei serbatoi nei mesi di produzione.
- Commissioni l'analisi del contenuto di azoto del digestato.
- Prepari il modello di registro e i contratti con i destinatari.
Il presente testo ha carattere informativo e non costituisce consulenza legale; prima di una decisione di investimento o formale verifichi il testo vigente delle disposizioni e si rivolga a un avvocato o all'autorità competente.





