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La Cina presenta l'obiettivo climatico per il 2035: riduzione netta del 7–10% rispetto al picco delle emissioni
La Cina ha presentato il nuovo contributo determinato a livello nazionale (NDC): entro il 2035 ridurre le emissioni nette di gas serra del 7–10% rispetto al picco. Si tratta del primo obiettivo assoluto della Cina, che comprende l'intera economia e tutti i gas serra.
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La Cina ha trasmesso alle Nazioni Unite nel novembre 2025 il nuovo contributo determinato a livello nazionale (NDC) nell'ambito dell'Accordo di Parigi: entro il 2035, ridurre le emissioni nette di gas serra dell'intera economia del 7–10% rispetto al livello di picco e aspirare a un risultato migliore. Climate Action Tracker ha registrato la presentazione del documento il 3 novembre 2025. L'obiettivo era stato annunciato in precedenza, il 24 settembre 2025, dal presidente Xi Jinping nel suo intervento video al vertice climatico delle Nazioni Unite a New York.
Cosa c'è di nuovo
Gli obiettivi precedenti della Cina erano espressi come intensità delle emissioni (riduzione delle emissioni per unità di PIL) e come termine per il picco delle emissioni. L'NDC per il 2035 rappresenta il primo obiettivo assoluto di riduzione, che, secondo China Daily, comprende tutti i settori economici e tutti i gas serra; l'NDC per il 2030 riguardava esclusivamente la CO₂. Climate Home News sottolinea tuttavia che non sono stati indicati obiettivi separati per il 2035 per i gas diversi dalla CO₂, in particolare il metano, e che l'anno del picco, rispetto al quale si calcola la riduzione, non è stato specificato.
Altri impegni
Il documento prevede inoltre: l'aumento della quota di combustibili non fossili nel consumo energetico oltre il 30%, l'espansione delle capacità eoliche e solari a oltre sei volte il livello del 2020 (con l'obiettivo di raggiungere complessivamente 3600 GW), la promozione dei veicoli a nuove fonti energetiche come mainstream nelle vendite, l'estensione del mercato nazionale di scambio delle emissioni ai settori chiave e l'aumento delle risorse forestali a oltre 24 miliardi di m³.
Valutazione degli analisti indipendenti
Climate Action Tracker valuta l'obiettivo come "altamente insufficiente" rispetto ai percorsi nazionali modellizzati e osserva che le politiche attuali stanno già portando la Cina verso questo traguardo, senza quindi stimolare ulteriori riduzioni. CREA e China Climate Hub stimano che il rispetto del limite di 1,5°C richiederebbe una riduzione del 30% o più entro il 2035. D'altra parte, il passaggio da obiettivi basati sull'intensità a obiettivi assoluti è considerato un cambiamento qualitativo significativo.
Cosa significa per il metano, i rifiuti e il biogas
L'inclusione di tutti i gas serra nell'obiettivo aumenta l'importanza della riduzione del metano: il recupero del biogas da discarica, la gestione degli effluenti zootecnici e lo sviluppo del biogas possono essere strumenti per raggiungere l'obiettivo, sebbene il piano metano del 2023 non includesse impegni numerici e l'NDC non preveda un obiettivo separato per il metano. Gli strumenti concreti saranno definiti nei documenti attuativi.
Cosa significa per la Polonia/l'Europa
L'Unione Europea ha presentato il proprio obiettivo per il 2035 nell'ambito dell'NDC rispetto all'anno base 1990, rendendo difficile il confronto con la Cina, che calcola la riduzione rispetto a un picco non specificato. Per il mercato del biogas è rilevante che gli impegni cinesi includano già tutti i gas serra, il che potrebbe aumentare nel tempo la domanda di tecnologie per il monitoraggio e il recupero del metano.




