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Il Ministero del Clima e dell’Ambiente pianifica aste e contratti differenziali per il biometano della durata di 20 anni
Nel luglio 2024, il Ministero del Clima e dell’Ambiente ha annunciato un sistema di sostegno tramite aste per impianti di biometano superiori a 1 MW, sotto forma di contratti differenziali della durata massima di 20 anni.
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Il Ministero del Clima e dell’Ambiente ha annunciato nel luglio 2024 un sistema di sostegno per gli impianti di biometano, in cui le installazioni superiori a 1 MW avrebbero ottenuto aiuti tramite aste, sotto forma di contratto differenziale bilaterale (CfD) della durata massima di 20 anni. Per il settore, ciò ha rappresentato il colmare di una lacuna: fino ad allora, il premio FIP riguardava solo impianti fino a 1 MW di potenza elettrica.
Presupposti del sistema
Secondo le proposte presentate:
- gli impianti superiori a 1 MW sarebbero entrati nel sistema di aste, e le aste sarebbero state condotte dal Presidente dell’Autorità di Regolazione per l’Energia, secondo principi simili a quelli delle aste per l’eolico e il fotovoltaico;
- il sostegno avrebbe assunto la forma di un contratto differenziale assegnato dopo l’offerta in asta, preceduta da una prequalifica;
- i prezzi di riferimento sarebbero stati stabiliti per tre fasce di potenza, separatamente per il biometano da biogas e da biogas agricolo;
- il periodo di sostegno sarebbe durato al massimo 20 anni (nel FIP – 15 anni);
- il produttore avrebbe avuto 5 anni dall’esito dell’asta per avviare la produzione;
- il sostegno operativo avrebbe potuto essere combinato con aiuti all’investimento (ad es. dal NFOŚiGW), applicando il principio di cumulo.
Il Ministero ha inoltre annunciato la definizione di una condotta diretta per il biogas, che avrebbe consentito il trasporto verso stazioni di upgrading (purificazione del biogas) o a clienti industriali senza l’immissione nella rete. Inoltre, dal 1º gennaio 2024 è possibile emettere garanzie di origine per il biometano e l’idrogeno rinnovabile, e il dicastero ha segnalato che l’operatore del sistema gasiero non può verificare in modo affidabile i dati delle richieste, pertanto la verifica dovrebbe essere affidata a un altro soggetto.
Perché è importante
Le aste CfD sono utilizzate in molti Paesi UE come metodo per ottenere un prezzo competitivo garantendo al contempo una prevedibilità dei ricavi a lungo termine. Per gli investitori, questo rappresenta un elemento chiave nella valutazione della bancabilità: le banche che finanziano un impianto di biometano si aspettano ricavi stabili per 10-15 anni. Per lo Stato, l’asta limita il rischio di un sostegno eccessivo, poiché il prezzo deriva dalla concorrenza tra le offerte.
Significato per il settore in Polonia
All’inizio del 2024, in Polonia non era operativo alcun impianto di biometano che immettesse gas nella rete, mentre gli investitori dichiaravano piani per diverse decine fino a oltre cento installazioni. L’annuncio delle aste ha avviato la pianificazione di progetti su scala superiore a 1 MW, che rappresentano la maggior parte degli impianti di biometano economicamente giustificati. Oltre al prezzo di riferimento, avrebbero avuto importanza i dettagli: definizioni delle dimensioni, regolamenti per il collegamento e principi di cumulo.
Prossimi passi
Le linee guida dovranno confluire in un progetto di modifica normativa, che sarà successivamente consultato e approvato. Per il settore saranno cruciali i dettagli: i prezzi di riferimento per le tre fasce di potenza, il ritmo di indizione delle aste, i principi di cumulo degli aiuti e le norme sulle condotte dirette. Vale la pena ricordare che, a livello UE, ogni programma di sostegno operativo richiede la notifica o la conformità con i quadri sugli aiuti di Stato. Fino all’approvazione delle norme, gli investitori dovrebbero considerare le aste come una direzione, non come una garanzia.




