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Net-Zero Industry Act approvato. Biogas e biometano tra le tecnologie strategiche
Il 27 maggio 2024 il Consiglio UE ha definitivamente adottato il Net-Zero Industry Act (regolamento 2024/1735). L’atto sostiene la produzione di tecnologie a emissioni zero nell’UE, tra cui le tecnologie per il biogas e il biometano.
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Il Consiglio UE ha approvato il 27 maggio 2024 il Net-Zero Industry Act (NZIA) – regolamento (UE) 2024/1735, volto a rafforzare la produzione europea delle tecnologie necessarie per la transizione energetica. La procedura si è conclusa lo stesso giorno in cui il Consiglio ha adottato anche il regolamento sul metano. Per il settore del biogas è rilevante che le tecnologie per il biogas e il biometano siano state incluse tra quelle coperte dall’atto.
Come si è svolta la procedura
L’accordo preliminare tra Parlamento e Consiglio è stato raggiunto il 6 febbraio 2024, il Parlamento ha votato il 25 aprile 2024, mentre il Consiglio ha concluso il processo il 27 maggio 2024. Dopo la firma, il regolamento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE ed entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.
Cosa cambia con il NZIA
L’atto non è uno strumento finanziario, ma un insieme di strumenti regolatori:
- procedure autorizzative accelerate per i progetti di produzione di tecnologie a emissioni zero, con priorità per i progetti strategici,
- criteri qualitativi e di resilienza nelle aste per le energie rinnovabili e negli appalti pubblici (non solo il prezzo),
- obiettivo di riferimento – la capacità produttiva dell’UE dovrà coprire circa il 40% del fabbisogno annuale di tecnologie strategiche entro il 2030,
- criteri per i progetti strategici e supporto nell’accesso ai finanziamenti.
Tra le tecnologie strategiche sono state incluse, tra le altre, il fotovoltaico, l’eolico, le batterie, le pompe di calore, gli elettrolizzatori, la cattura e lo stoccaggio della CO₂ e – ciò che più interessa per questo servizio – le tecnologie sostenibili per il biogas e il biometano.
Significato per il settore in Polonia
La Polonia dispone di forti produttori di apparecchiature per gli impianti di biogas e fornitori di moduli containerizzati per la cogenerazione (CHP), sebbene la tecnologia di upgrading (purificazione del biogas) (membrane, PSA, scrubber) provenga principalmente da altri Paesi. Il NZIA rafforza l’argomento a favore della costruzione di una catena del valore europea: facilita l’ottenimento della priorità autorizzativa per i progetti produttivi e premia i criteri di resilienza nelle aste per le energie rinnovabili. Per gli investitori, ciò significa anche una potenziale preferenza per le apparecchiature "made in UE" negli appalti pubblici e nei programmi di sostegno.
Tuttavia, è necessario procedere con cautela: il regolamento stabilisce un quadro generale, mentre le regole specifiche (ad esempio, i criteri non legati al prezzo nelle aste) richiedono atti esecutivi e un’attuazione nazionale.
Prossimi passi
Il NZIA è uno degli elementi di una più ampia strategia di competitività dell’UE. I progettisti dei programmi di sostegno polacchi (ad esempio, NFOŚiGW) e gli organizzatori delle aste dovrebbero monitorare le linee guida della Commissione relative ai criteri di resilienza.
A cosa prestare attenzione
L’inclusione del biogas e del biometano tra le tecnologie strategiche non comporta automaticamente sovvenzioni. Significa l’accesso a procedure prioritarie e la loro considerazione nelle politiche industriali. I benefici concreti dipenderanno dai programmi nazionali e dal fatto che un progetto venga riconosciuto come strategico.





