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RED III: accordo tra Parlamento Europeo e Consiglio — obiettivo vincolante del 42,5% di energie rinnovabili nel 2030

Il 30 marzo 2023 Parlamento e Consiglio UE hanno raggiunto un accordo sulla revisione della direttiva sulle energie rinnovabili: obiettivo vincolante del 42,5% nel 2030, con possibilità di raggiungere il 45%, nuovi target per trasporti e industria e regole per il biometano.

Pubblicato Aggiornato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Nowoczesna szklano-stalowa architektura instytucji europejskich w Brukseli o zmierzchu, ludzie jako małe sylwetki.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Il 30 marzo 2023 i negoziatori del Parlamento Europeo e del Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla revisione della direttiva sulle energie rinnovabili (RED III). L’obiettivo vincolante dell’UE per la quota di energie rinnovabili nel consumo finale lordo di energia nel 2030 sarà del 42,5%, con un valore indicativo aggiuntivo di 2,5 punti percentuali, consentendo di raggiungere il 45%. Il compromesso è superiore all’obiettivo del Consiglio (40%) e inferiore alla posizione del Parlamento e della Commissione (45%). Per il settore dei gas rinnovabili, l’accordo ne conferma il ruolo e stabilisce nuovi quadri per i trasporti, l’industria e la certificazione.

Cosa cambia

Gli elementi più importanti dell’accordo sono:

  • Obiettivo generale: 42,5% vincolante, fino al 45% con integrazione indicativa.
  • Trasporti: gli Stati membri possono scegliere un obiettivo del 29% di energie rinnovabili nei trasporti oppure una riduzione del 14,5% dell’intensità delle emissioni entro il 2030; la quota complessiva di combustibili avanzati e RFNBO deve essere almeno del 5,5%, di cui almeno l’1% di RFNBO.
  • Industria: il 42% dell’idrogeno utilizzato nell’industria dovrà provenire da RFNBO entro il 2030, e il 60% entro il 2035.
  • Riscaldamento e raffreddamento: un incremento medio annuo della quota di energie rinnovabili dello 0,8 punti percentuali nel periodo 2021–2025, seguito da un aumento dell’1,1 punti percentuali nel periodo 2026–2030.
  • Sostenibilità della biomassa: criteri più rigorosi e limitazioni per l’approvvigionamento di biomassa forestale.
  • Gas rinnovabile: estensione della banca dati dell’Unione ai combustibili gassosi e miglioramento della certificazione e delle garanzie di origine.

L’accordo include anche disposizioni per abbreviare le procedure autorizzative per i progetti sulle energie rinnovabili e stabilisce che tali progetti sono di interesse pubblico.

Significato per il settore in Polonia

Per la Polonia, un obiettivo più elevato di energie rinnovabili implica la necessità di accelerare la trasformazione nei settori del teleriscaldamento e dei trasporti, dove il ruolo dei gas rinnovabili può essere significativo. Il biometano acquista importanza nei settori difficili da elettrificare: teleriscaldamento industriale, trasporto pesante e navigazione. I criteri di sostenibilità più rigorosi e l’estensione delle banche dati per il tracciamento dei combustibili aumenteranno i requisiti per i produttori, ma rafforzeranno anche la credibilità del biometano come combustibile rinnovabile.

Nel dibattito nazionale saranno cruciali tre aspetti: il modo di attuare gli obiettivi settoriali, la semplificazione delle procedure per gli impianti di biogas e la regolamentazione del sistema di sostegno. La Polonia dovrà decidere se optare per l’obiettivo del 29% di energie rinnovabili nei trasporti o per la riduzione del 14,5% delle emissioni.

Dove il biometano guadagna e dove perde

Il vantaggio risiede nel chiaro ruolo dei gas rinnovabili nel teleriscaldamento, nei trasporti e nell’industria, nonché negli obiettivi più elevati per i combustibili avanzati, tra cui rientra il biogas da rifiuti e residui. Le limitazioni riguardano le materie prime: i criteri più rigorosi per la biomassa e il divieto di considerare alcune materie prime da colture alimentari riducono il margine di manovra per gli impianti di biogas basati su colture energetiche. Saranno fondamentali i dettagli nell’allegato IX della direttiva, che definisce l’elenco delle materie prime idonee agli obiettivi avanzati.

Prossimi passi

L’accordo richiede l’approvazione formale da parte del Parlamento e del Consiglio. Dopo la sua adozione, gli Stati membri avranno circa 18 mesi per il recepimento. Il settore del biogas dovrebbe partecipare attivamente alle consultazioni nazionali, affinché le disposizioni sul biometano, la certificazione e il collegamento alla rete siano preparate in parallelo.

Fonti

  1. Dyrektywa (UE) 2023/2413 (RED III) — EUR-Lex
  2. Parlament Europejski — Revision of the Renewable Energy Directive (Legislative Train)