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Il Parlamento Europeo approva RED III: obiettivo 42,5% di energie rinnovabili, nuove regole per biomasse e carburanti per il trasporto
Il 12 settembre 2023 il Parlamento Europeo ha approvato il testo di RED III concordato con il Consiglio a marzo. L'obiettivo vincolante per le energie rinnovabili nel 2030 è del 42,5%, e la direttiva modifica le norme per biomasse, trasporti e certificazione dei gas.
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Il Parlamento Europeo ha adottato il 12 settembre 2023, in sessione plenaria, la revisione della direttiva sulle fonti di energia rinnovabile (RED III), in linea con il compromesso raggiunto con il Consiglio il 30 marzo. L'obiettivo vincolante per la quota di energie rinnovabili nel consumo finale lordo di energia nel 2030 è del 42,5%, con un ulteriore 2,5 punti percentuali di carattere indicativo, che consente di raggiungere il 45%. La votazione conclude la fase parlamentare; ora il testo deve essere ancora approvato dal Consiglio. Per il biogas e il biometano, le disposizioni più rilevanti riguardano la biomassa, i carburanti per il trasporto e la certificazione.
Cosa cambia
La direttiva modifica molte aree contemporaneamente. Per il settore dei gas rinnovabili, sono rilevanti:
- Trasporto: gli Stati membri possono scegliere un obiettivo del 29% di energie rinnovabili nel trasporto oppure una riduzione del 14,5% dell'intensità delle emissioni; complessivamente, i carburanti avanzati e gli RFNBO devono raggiungere almeno il 5,5% entro il 2030,
- Industria: il 42% dell'idrogeno deve provenire da RFNBO entro il 2030 e il 60% entro il 2035,
- Biomassa: criteri di sostenibilità e risparmio delle emissioni più rigorosi, ulteriori restrizioni per la biomassa forestale e requisiti relativi al sostegno,
- Tracciabilità dei carburanti: la banca dati dell'Unione (Union Database) includerà non solo i biocarburanti liquidi, ma anche i carburanti gassosi, facilitando il controllo dell'origine del biometano,
- Procedure: tempi più brevi per le autorizzazioni e riconoscimento dei progetti sulle energie rinnovabili come di interesse pubblico prioritario.
Per il settore è importante l'elenco delle materie prime da cui è possibile produrre carburanti avanzati (allegato IX), poiché determina quali impianti di biogas saranno inclusi negli obiettivi per il trasporto.
Significato per il settore in Polonia
In Polonia, la trasposizione della direttiva sarà un'occasione per riordinare le normative sul biometano, le garanzie di origine e i carburanti per il trasporto. Il settore nazionale dovrebbe assicurarsi che le normative nazionali mantengano le preferenze per le materie prime di scarto e i residui, senza tuttavia escludere gli impianti di biogas agricolo che soddisfano i criteri di sostenibilità. Nel corso di quest'anno, il legislatore ha già adottato le prime normative sul biometano (legge sulle FER di agosto), ma RED III introdurrà ulteriori requisiti.
Agricoltori e investitori dovrebbero prestare attenzione ai requisiti relativi alla documentazione dell'origine delle materie prime e al bilancio delle emissioni. Il biometano venduto per il trasporto o l'industria dovrà disporre di tale documentazione in forma completa.
A cosa prestare attenzione
Le aziende che intendono vendere biometano per il trasporto dovrebbero monitorare lo sviluppo della banca dati nazionale dei carburanti e il modo in cui si integrerà con quella dell'Unione. Sarà utile anche la certificazione in sistemi riconosciuti dalla Commissione, come ISCC, che facilita la dimostrazione della conformità ai criteri.
Prossimi passi
Il Consiglio dovrà approvare la direttiva in ottobre. Successivamente, il documento sarà firmato e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'UE, e gli Stati membri avranno circa 18 mesi per la sua attuazione.




