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RED III in vigore dal 20 novembre 2023: cosa deve recepire la Polonia entro maggio 2025

La Direttiva (UE) 2023/2413 (RED III) è entrata in vigore il 20 novembre 2023. Gli Stati membri hanno tempo fino al 21 maggio 2025 per recepire la maggior parte delle disposizioni, incluse quelle relative a biometano, trasporti e industria.

Pubblicato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

La Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio (UE) 2023/2413 del 18 ottobre 2023, che modifica la direttiva sulla promozione dell’energia da fonti rinnovabili (RED III), è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’UE il 31 ottobre ed è entrata in vigore il 20 novembre 2023. Essa innalza l’obiettivo vincolante della quota di energia da fonti rinnovabili (FER) al 2030 al 42,5% e stabilisce nuove regole per la biomassa, i trasporti, l’industria, il riscaldamento e la certificazione. Gli Stati membri hanno tempo fino al 21 maggio 2025 per recepire la maggior parte delle disposizioni. Per la Polonia inizia il conto alla rovescia per i lavori legislativi.

Cosa cambia

Per il settore dei gas rinnovabili, gli elementi rilevanti della direttiva sono i seguenti:

Ambito Requisito
Obiettivo generale 42,5% FER nel 2030 + 2,5 punti percentuali indicativi
Trasporti 29% FER nei trasporti oppure 14,5% di riduzione dell’intensità delle emissioni; 5,5% di combustibili avanzati e RFNBO, di cui 1% RFNBO
Industria 42% di idrogeno come RFNBO entro il 2030, 60% entro il 2035
Riscaldamento e raffrescamento aumento medio annuo della quota di FER di 0,8 punti percentuali nel periodo 2021–2025, poi di 1,1 punti percentuali nel periodo 2026–2030
Biomassa criteri di sostenibilità più rigorosi, limitazioni per la biomassa forestale
Tracciabilità la banca dati dell’Unione include anche i combustibili gassosi

Sono state inoltre modificate le regole per il rilascio delle autorizzazioni: tempi ridotti, riconoscimento dei progetti FER come di interesse pubblico e designazione di aree per lo sviluppo accelerato.

Significato per il settore in Polonia

In Polonia, nel corso del 2024 dovrebbe avviarsi il processo di recepimento, che comprenderà modifiche alla legge sulle FER, alla legge sui biocomponenti e alle normative relative al teleriscaldamento. Per il biometano sarà particolarmente importante verificare se il legislatore garantirà la coerenza con le disposizioni adottate nell’agosto 2023 (registro dei produttori, garanzie di origine, sostegno fino a 1 MW) e se estenderà il sostegno a impianti di maggiori dimensioni. I produttori dovrebbero prepararsi all’obbligo di dimostrare la sostenibilità e il risparmio di emissioni per il biometano venduto ai settori dei trasporti e dell’industria.

Per gli agricoltori e gli investitori è rilevante l’allegato IX della direttiva, che definisce l’elenco delle materie prime idonee agli obiettivi per i combustibili avanzati – letame, residui agricoli e parte dei rifiuti. Gli impianti di biogas agricolo polacchi basati su queste materie prime hanno un vantaggio competitivo.

A cosa prestare attenzione

È opportuno partecipare alle consultazioni nazionali e presentare proposte relative alla semplificazione delle procedure, alla banca dati dei combustibili gassosi e all’integrazione tra sostegno e sistema di garanzie di origine. Si raccomanda ai produttori di biometano di certificare le materie prime e di documentare il bilancio delle emissioni.

Primi passi per il settore

Nei prossimi mesi è utile raccogliere dati sui costi, sulle potenze e sugli investimenti pianificati, che consentiranno di motivare le proposte durante le consultazioni. Una buona pratica è anche la posizione comune delle associazioni di categoria, che ha maggiori possibilità di incidere nel processo legislativo.

Prossimi sviluppi

La Commissione elaborerà atti delegati e linee guida, mentre gli Stati membri dovranno predisporre piani e leggi nazionali. Il ritmo dei lavori in Polonia determinerà se le normative saranno pronte prima della scadenza per la trasposizione.

Fonti

  1. Dyrektywa (UE) 2023/2413 — EUR-Lex
  2. Komisja Europejska — Renewable energy directive