Digestato e fertilizzantiEvento
Strategia «Dal campo alla tavola»: meno concimi, meno perdite di nutrienti, più biogas dall’agricoltura
La comunicazione COM(2020) 381 annuncia la riduzione delle perdite di nutrienti di almeno il 50% e la diminuzione dell’uso di fertilizzanti del 20% entro il 2030. Ciò ha implicazioni per il digestato e la gestione del letame.
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La Commissione Europea il 20 maggio 2020 ha presentato la strategia «Dal campo alla tavola» (COM(2020) 381), che definisce la direzione dei cambiamenti nel sistema alimentare europeo entro il 2030. Per il settore del biogas e per gli agricoltori, l’obiettivo più rilevante è la riduzione delle perdite di nutrienti di almeno il 50% e la diminuzione del consumo di fertilizzanti di almeno il 20%, il che modifica la logica di gestione del letame, del liquame e del digestato.
Obiettivi principali entro il 2030
La strategia, insieme alla correlata strategia sulla biodiversità, formula una serie di obiettivi quantitativi:
| Ambito | Obiettivo della Commissione per il 2030 |
|---|---|
| Perdite di nutrienti | almeno −50% (senza compromettere la fertilità del suolo) |
| Consumo di fertilizzanti | almeno −20% |
| Pesticidi | −50% di utilizzo e rischio |
| Antibiotici negli allevamenti | −50% delle vendite |
| Agricoltura biologica | 25% dei terreni agricoli |
La Commissione ha annunciato una proposta per la riduzione degli sprechi alimentari e l’elaborazione di un piano integrato di gestione dei nutrienti, volto a conciliare le esigenze delle colture con la protezione delle acque e dell’aria.
Cosa significa per il digestato e il biogas
Il documento fa riferimento alla riduzione delle emissioni dagli allevamenti, compreso il metano, e indica che una delle soluzioni è lo sfruttamento dei fertilizzanti naturali e dei residui agricoli per la produzione di energia. Un impianto di biogas agricolo trasforma il liquame o il letame, riducendo le emissioni di metano derivanti dallo stoccaggio, mentre il digestato viene restituito ai campi come fertilizzante con una composizione più prevedibile rispetto ai fertilizzanti naturali grezzi.
L’obiettivo di riduzione delle perdite di nutrienti rafforza l’argomento a favore di un’applicazione precisa del digestato: distribuzione nel momento opportuno, con l’uso di tecniche che limitano la volatilizzazione dell’ammoniaca e il deflusso dell’azoto. L’annuncio della riduzione del consumo di fertilizzanti minerali potrebbe, a sua volta, aumentare l’interesse per i fertilizzanti organici e i prodotti derivanti dal riciclo dei nutrienti.
Limitazioni e incertezze
La strategia non specifica quali strumenti giuridici esatti porteranno al raggiungimento degli obiettivi, né come questi verranno ripartiti tra i singoli Stati membri. Gli agricoltori e le organizzazioni di settore hanno evidenziato i costi e il rischio di una diminuzione delle rese. Per gli investitori nel biogas era rilevante che la direzione politica favorisse l’utilizzo di rifiuti e fertilizzanti naturali come materia prima, ma non era chiaro se sarebbero stati introdotti nuovi incentivi finanziari.
Prossimi passi
La strategia si inserisce in una serie di lavori legislativi previsti per i prossimi anni. Parallelamente, erano in corso negoziati sulla politica agricola comune e sul bilancio UE, da cui dipendeva l’entità dei fondi per la modernizzazione delle aziende agricole. Per gli impianti di biogas sarà cruciale se gli Stati membri includeranno nei piani strategici nazionali strumenti che incentivino gli investimenti in impianti per la trasformazione dei fertilizzanti naturali.
Come si collega all’agricoltura polacca
Le aziende agricole polacche con un elevato numero di capi di bestiame, in particolare nella produzione avicola e suinicola, sono tra le maggiori fonti di letame e liquame nella regione. I requisiti più stringenti sulle perdite di nutrienti rafforzano la validità degli investimenti in stoccaggi ermetici, tecniche di applicazione e trasformazione dei fertilizzanti naturali, inclusa la digestione anaerobica. Allo stesso tempo, la limitazione della concimazione minerale aumenta l’importanza di mercato dei nutrienti contenuti nel digestato, il che per un impianto di biogas agricolo può rappresentare un’ulteriore fonte di ricavo o di risparmio.
Fonti
Domande e risposte
La strategia «Dal campo alla tavola» è vincolante?
No. Si tratta di un documento programmatico che annuncia proposte legislative. Gli obiettivi quantitativi diventano obbligatori solo quando confluiscono in normative adottate.





