Digestato e fertilizzantiEvento
Nuovo programma nitrati del 2020: le regole sulla concimazione riguardano tutta la Polonia
Il regolamento del Consiglio dei Ministri del 12 febbraio 2020 (Dz.U. poz. 243) ha adottato un programma per la riduzione dell'inquinamento delle acque da nitrati. Le regole sono state estese a tutto il Paese, non solo alle zone particolarmente vulnerabili.
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Il Consiglio dei Ministri, il 12 febbraio 2020, ha adottato il regolamento relativo al programma di azioni finalizzate alla riduzione dell'inquinamento delle acque da nitrati provenienti da fonti agricole e alla prevenzione di ulteriori contaminazioni (Dz.U. 2020 poz. 243). La modifica più rilevante: il programma interessa l'intero Paese, non solo le aree particolarmente vulnerabili. Per le aziende agricole che utilizzano anche fertilizzanti naturali e digestato, ciò comporta nuovi requisiti in materia di stoccaggio e pianificazione.
Cosa cambia il programma
Il programma deriva dalla direttiva nitrati 91/676/CEE, che impone di limitare l'inquinamento delle acque da composti azotati di origine agricola. Il programma precedente, risalente al 2018, riguardava esclusivamente le aree particolarmente vulnerabili (OSN) all'inquinamento da nitrati. Il nuovo si applica su tutto il territorio nazionale, con la previsione di termini distinti per l'applicazione dei fertilizzanti azotati minerali e naturali liquidi sui terreni arabili (fino al 15 ottobre o al 25 ottobre) per i comuni elencati negli allegati n. 2 e 3 del programma.
Gli elementi più importanti del programma includevano:
- capacità dei depositi — i serbatoi per i fertilizzanti naturali liquidi devono avere una capacità corrispondente a 6 mesi, mentre le piattaforme e le aree per i fertilizzanti solidi devono coprire 5 mesi;
- piano di concimazione azotata — redatto annualmente, separatamente per ogni appezzamento agricolo;
- limitazioni dei termini e delle modalità di applicazione dei fertilizzanti azotati, inclusi quelli naturali;
- limite della dose di azoto proveniente da fertilizzanti naturali fissato a 170 kg N/ha all'anno, come previsto dalla direttiva.
Perché è importante per gli impianti di biogas
Un impianto di biogas agricolo solitamente chiude il ciclo dei nutrienti: preleva liquame o letame e restituisce digestato ai campi. Le regole del programma nitrati stabiliscono quando e in quali quantità può essere applicato, nonché la capacità di stoccaggio da garantire. L'aumento dei requisiti di capacità implica per gli investitori la necessità di pianificare serbatoi per il digestato, in grado di contenere la produzione nei periodi in cui l'applicazione sui campi non è possibile.
Il trattamento del digestato — come fertilizzante naturale, organico o rifiuto applicato sulla base di una decisione — dipende dal tipo di substrati e dalle normative sui rifiuti o sui fertilizzanti. Pertanto, nella progettazione della gestione del digestato, è necessario analizzare contemporaneamente diversi atti normativi.
Prospettive future
Per gli agricoltori, il programma ha comportato la necessità di adeguare le infrastrutture, mentre per i consulenti agricoli ha significato nuovi compiti formativi. Per gli impianti di biogas, invece, ha implicato la necessità di confrontare i bilanci dei nutrienti e le capacità di stoccaggio con i requisiti del programma. Queste soluzioni hanno influenzato la pianificazione di lagune, serbatoi e accordi per il ritiro del digestato da parte delle aziende agricole limitrofe.
Consigli per gli investitori
Nella pianificazione di un nuovo impianto di biogas agricolo, è opportuno calcolare già in fase di concept quanto digestato verrà prodotto su base annua, quale superficie agricola ne consentirà lo smaltimento nel rispetto del limite di azoto e quali serbatoi sarà necessario costruire. La mancanza di tali analisi è spesso una delle cause più frequenti di ritardi nell'ottenimento delle autorizzazioni ambientali.
Cosa è cambiato nella pratica delle aziende agricole
L'estensione del programma a tutto il Paese ha comportato che le regole, precedentemente applicate solo a determinati comuni, siano diventate uno standard per tutte le aziende agricole. Per gli agricoltori che si avvicinano ai limiti di carico di bestiame o con capacità di stoccaggio limitate, ciò ha richiesto una pianificazione degli investimenti, mentre per i servizi di consulenza agricola ha significato la preparazione di corsi di formazione. Dal punto di vista degli impianti di biogas, è importante considerare che il bilancio dell'azoto in azienda tiene conto anche dell'azoto proveniente dal digestato.
Fonti
Domande e risposte
In che modo il programma nitrati si collega al digestato proveniente da un impianto di biogas?
Le norme relative ai termini, ai dosaggi e allo stoccaggio dei fertilizzanti azotati influenzano le modalità con cui le aziende agricole possono utilizzare il digestato come fertilizzante. I dettagli dipendono dalla classificazione del digestato e dai substrati impiegati nella digestione anaerobica.





