Digestato e fertilizzantiApprofondimento

Digestato, ovvero il poferment: fertilizzante dagli impianti di biogas, composizione, normativa e applicazione

Il digestato contiene azoto, fosforo, potassio e materia organica. Spieghiamo la composizione, lo status giuridico (fertilizzante, prodotto, rifiuto), le tecniche di applicazione e perché la qualità dipende dai substrati.

Pubblicato Aggiornato 4 min di letturaRedazione FeedstockData

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Ciągnik z beczkowozem i rozlewaczem doglebowym na polu, w tle drzewa.
Foto werktuigendagen / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 2.0, file di origine; modifiche: ritaglio

Il digestato, ovvero il poferment, è un prodotto secondario della digestione anaerobica (fermentazione metanigena) che contiene azoto, fosforo, potassio, microelementi e materia organica, grazie ai quali può sostituire parte dei fertilizzanti minerali; il suo valore e status giuridico dipendono tuttavia dai substrati di origine. Parlare di poferment come del "fertilizzante del futuro" ha senso solo in relazione alla qualità, alle normative e alla corretta applicazione.

Che cos’è e come si forma

Durante la digestione anaerobica, i microrganismi decompongono la materia organica facilmente biodegradabile in biogas. Ciò che rimane, ovvero la materia più difficilmente degradabile, la biomassa microbica, i componenti minerali e l’acqua, costituisce il poferment. Di solito è liquido (sostanza secca inferiore a una decina di punti percentuali) e, dopo separazione meccanica, si divide in una frazione liquida (più ricca di azoto ammoniacale) e una solida (con più fosforo, materia organica e fibra). Le tecnologie e il bilancio sono trattati nel post Separazione del digestato].

Composizione fertilizzante

Il digestato contiene macroelementi (N, P, K), zolfo, magnesio e microelementi. Le loro concentrazioni dipendono dai substrati (liquame, insilato, rifiuti), dalla diluizione e dalla separazione, pertanto non forniamo valori "tipici"; per la pianificazione della fertilizzazione è necessaria l’analisi del digestato specifico. Una parte significativa dell’azoto è presente in forma ammoniacale, più rapidamente disponibile per le piante rispetto all’azoto organico, ma anche soggetta a perdite di ammoniaca se il digestato è conservato o applicato in modo scorretto. Dettagli: Composizione del digestato] e Bilancio dell’azoto e dosi di digestato].

Vantaggi rispetto ai fertilizzanti minerali

  • Nutrizione completa delle piante: il digestato fornisce molti nutrienti contemporaneamente.
  • Materia organica che migliora la struttura del suolo e la sua capacità di trattenere l’acqua.
  • Chiusura del ciclo dei nutrienti: i nutrienti assorbiti dalle piante ritornano al campo.
  • Minore impatto odorigeno rispetto al liquame grezzo, sebbene non sia una regola (Digestato: stoccaggio in serbatoi chiusi).
  • Potenziale risparmio sui fertilizzanti minerali, soprattutto in periodi di prezzi elevati (negli anni 2021–2022 i prezzi sono aumentati bruscamente, per poi diminuire).

È importante tenere presente i limiti: le concentrazioni dei nutrienti sono inferiori rispetto ai fertilizzanti minerali e il trasporto del digestato diluito è costoso.

Normativa: fertilizzante, prodotto o rifiuto

Il percorso normativo dipende dai substrati. Il digestato proveniente da impianti di biogas agricoli che trattano substrati inclusi nell’elenco per il biogas agricolo può essere considerato un prodotto nazionale post-digestione (norme in vigore dall’11 settembre 2023, cfr. Digestato: nuove norme nella legge sui fertilizzanti). Il digestato da rifiuti può ottenere lo status di prodotto fertilizzante UE secondo il regolamento (UE) 2019/1009, applicato dal 16 luglio 2022 (descrizione), oppure rimane un rifiuto e richiede le relative autorizzazioni (Digestato: fertilizzante o rifiuto). Se il materiale di partenza contiene sottoprodotti di origine animale, si applica il regolamento 1069/2009 e i requisiti di igienizzazione.

Limiti e tempistiche di fertilizzazione

L’utilizzo di fertilizzanti naturali, compreso il digestato derivante da deiezioni animali, è soggetto a limiti e tempistiche derivanti dalla direttiva nitrati e dal programma nazionale nitrati. Il limite di 170 kg N/ha all’anno per i fertilizzanti naturali è in vigore in tutto il paese dal 2020 secondo le indicazioni del servizio (Applicazione del digestato sui campi: dosi, tempistiche, limite di 170 kg N] e Programma nitrati 2020).

Applicazione ed emissioni di ammoniaca

Il metodo di distribuzione influisce notevolmente sulle perdite di azoto. La distribuzione a spruzzo comporta le maggiori perdite; i tubi trainati e l’iniezione nel suolo le riducono, sebbene l’efficacia dipenda dalle condizioni. La fertirrigazione è possibile solo con la frazione accuratamente depurata. La frazione solida può essere compostata o utilizzata come ammendante del suolo. Questi aspetti sono trattati nel post Emissioni di ammoniaca dal digestato: tecniche di applicazione. Lo stoccaggio in serbatoi chiusi limita le perdite e le emissioni residue di metano (Stoccaggio del digestato).

Certificazione di qualità

I sistemi di garanzia della qualità (ad es. il sistema europeo ECN-QAS per compost e digestato) aumentano la fiducia degli agricoltori e facilitano la commercializzazione. Il rapporto EBA indica il potenziale del digestato nella sostituzione parziale dei fertilizzanti minerali (Rapporto EBA sul digestato).

In sintesi: il digestato può essere un fertilizzante di valore se ha una composizione prevedibile, soddisfa i requisiti normativi ed è applicato tenendo conto del bilancio dell’azoto.

Fonti

  1. Rozporządzenie (UE) 2019/1009 w sprawie produktów nawozowych — EUR-Lex
  2. Rozporządzenie (WE) nr 1069/2009 — uboczne produkty zwierzęce — EUR-Lex
  3. Biogazownie rolnicze — nowe warunki od 11 września 2023 — KOWR

Domande e risposte

Il digestato è considerato un rifiuto o un concime?

Dipende dai substrati e dal processo: il digestato derivante da rifiuti ha generalmente lo status di rifiuto finché non viene sottoposto a una procedura di trasformazione in prodotto, mentre il digestato proveniente da substrati agricoli può essere utilizzato come fertilizzante o ammendante senza lo status di rifiuto.

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