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Digestato: fertilizzante o rifiuto? Quattro percorsi legali: R10, prodotto secondario, autorizzazione come fertilizzante

Nel 2021, lo status giuridico del digestato dipendeva dal substrato e dal percorso scelto: rifiuto con recupero R10, prodotto secondario, perdita dello status di rifiuto o fertilizzante con autorizzazione ministeriale. Confrontiamo queste opzioni.

Pubblicato Aggiornato 5 min di letturaRedazione FeedstockData

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Samojezdna maszyna do aplikacji gnojowicy z szeroko rozłożonymi ramionami węży na łące.
Foto An-d / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0, file di origine; modifiche: ritaglio

Lo status giuridico del digestato non è definito una volta per tutte: dipende dal substrato, dal fatto che il detentore se ne «disfi» e dal percorso scelto. Nel dicembre 2021, erano percorribili quattro strade: rifiuto con recupero R10, prodotto secondario, perdita dello status di rifiuto e fertilizzante con autorizzazione del Ministro dell’Agricoltura. Ciascuna comporta costi, rischi e documenti diversi.

Percorso 1: rifiuto e recupero R10

Il digestato proveniente da un impianto di biogas che tratta rifiuti è generalmente classificato come rifiuto del gruppo 19 06 (tra cui 19 06 04 — rifiuti fermentati dalla decomposizione anaerobica di rifiuti urbani, 19 06 05 — liquidi, 19 06 06 — rifiuti animali e vegetali fermentati). Il suo utilizzo agricolo costituisce un recupero R10 (trattamento sulla superficie del suolo che apporta benefici all’agricoltura), regolamentato dal decreto del Ministro dell’Ambiente del 20 gennaio 2015. Le condizioni variano in base al substrato:

  • se sono stati trattati, tra l’altro, rifiuti — il digestato deve soddisfare i requisiti previsti per i fertilizzanti e i limiti di contaminanti; il materiale di origine animale deve essere conforme al regolamento 1069/2009 e, nel suolo, la quantità di metalli pesanti non deve superare i valori ammessi per i fanghi di depurazione;
  • se sono stati trattati esclusivamente biomassa e sottoprodotti di origine animale, senza aggiunta di rifiuti — i requisiti sono meno stringenti (conformità al regolamento 1069/2009 e requisiti previsti per i fertilizzanti naturali);
  • per il digestato proveniente da rifiuti organici raccolti in modo differenziato (ex 19 06 04) dopo digestione anaerobica umida, si applicano i requisiti previsti per i fanghi di depurazione comunali.

Il detentore dei rifiuti deve disporre di analisi del rifiuto e del suolo effettuate da un laboratorio che soddisfi i requisiti dell’art. 147a della legge sulla protezione dell’ambiente, e le dosi devono tenere conto della fertilità del suolo e delle esigenze delle colture.

Percorso 2: prodotto secondario

L’art. 10 della legge sui rifiuti consente di considerare una sostanza come prodotto secondario se sono soddisfatte congiuntamente le seguenti condizioni: il suo utilizzo successivo è certo, può essere utilizzato senza ulteriori trattamenti, si forma come parte integrante di un processo, soddisfa i requisiti di prodotto e ambientali e non comporta effetti negativi complessivi. Il produttore presenta una notifica al maresciallo della regione, che, tramite decisione e previo parere dell’ARPA locale, conferma o nega il riconoscimento. Per il digestato, la «certezza» di utilizzo è fondamentale — sono necessari contratti con i destinatari e analisi.

Percorso 3: perdita dello status di rifiuto

L’art. 14 della legge sui rifiuti prevede che un rifiuto, dopo riciclaggio o altro recupero, cessi di essere tale se è destinato a scopi specifici, esiste un mercato per esso, soddisfa requisiti tecnici e normativi e non danneggia la salute o l’ambiente. Le condizioni dettagliate sono stabilite dal diritto UE, da regolamenti nazionali o — in loro assenza — dall’autorizzazione al trattamento dei rifiuti. Nel 2021 non esistevano criteri nazionali per la perdita dello status di rifiuto del digestato, pertanto questa strada dipendeva dalle condizioni specificate nell’autorizzazione.

Percorso 4: fertilizzante organico con autorizzazione

Secondo la legge sui fertilizzanti e la fertilizzazione, i fertilizzanti organici sono immessi sul mercato sulla base di un’autorizzazione del Ministro dell’Agricoltura (art. 3 comma 2 e art. 4). La domanda richiede risultati di analisi, pareri di enti autorizzati (idoneità come fertilizzante, qualità, contaminanti, assenza di rischi per la salute e l’ambiente), bozza di istruzioni e — per i fertilizzanti contenenti SOA — decisione del veterinario provinciale sull’approvazione dell’impianto con numero veterinario. L’autorizzazione è rilasciata a tempo indeterminato, ma può essere revocata. Questo percorso è il più «produttivo», poiché il digestato cessa di essere un rifiuto, ma richiede più tempo.

Confronto

Percorso Status Documento principale Vantaggio tipico Svantaggio tipico
R10 rifiuto regolamento R10, analisi nessuna autorizzazione come fertilizzante obblighi relativi ai rifiuti, BDO
Prodotto secondario non-rifiuto decisione del maresciallo assenza di regime sui rifiuti requisito di utilizzo certo
Perdita dello status non-rifiuto dopo recupero autorizzazione/decisione flessibilità incertezza dei criteri
Fertilizzante con autorizzazione fertilizzante autorizzazione MRiRW mercato dei fertilizzanti tempo e costo delle analisi

Ruolo dei SOA in ogni percorso

Indipendentemente dal percorso scelto, se nell’impianto di biogas sono stati trattati sottoprodotti di origine animale (letame e liquame lo sono), il digestato deve soddisfare i requisiti dei regolamenti 1069/2009 e 142/2011 in materia di igienizzazione e standard microbiologici. Per il fertilizzante organico contenente SOA, la domanda di autorizzazione deve essere corredata dalla decisione del veterinario provinciale sull’approvazione dell’impianto, e l’etichettatura di tali fertilizzanti avviene secondo il regolamento UE.

Criteri pratici di scelta

  • Se i destinatari sono numerosi agricoltori nelle vicinanze — spesso sono sufficienti R10 o prodotto secondario, poiché il trasporto è breve e i contratti stabili.
  • Se il digestato deve essere venduto in sacchi o grandi partite con un marchio — vale la pena considerare il fertilizzante con autorizzazione, poiché apre il mercato e consente di dichiarare la composizione.
  • Se il substrato è variabile — ogni modifica della ricetta può richiedere nuove analisi, pertanto possono risultare più flessibili i percorsi di recupero con condizioni dipendenti dal substrato.
  • Se sono coinvolti rifiuti dal mercato comunale — i requisiti R10 sono più stringenti e simili a quelli per i fanghi di depurazione.

Documenti per ogni percorso

Percorso Documenti chiave
R10 risultati delle analisi del rifiuto e del suolo, registrazione nel BDO, dosi adattate alla fertilità del suolo
Prodotto secondario notifica al maresciallo, contratti che confermano l’utilizzo, decisione del maresciallo
Perdita dello status di rifiuto autorizzazione con condizioni per la fine dello status, analisi del prodotto
Fertilizzante con autorizzazione autorizzazione MRiRW, pareri degli enti, istruzioni, documenti SOA

Inoltre, nelle aziende agricole che ricevono il digestato, ricordarsi del programma nitrati: il limite è di 170 kg N/ha, e i termini e la registrazione riguardano anche l’agricoltore che utilizza tale fertilizzante.

Cosa fare per prima

  1. Stabilire la composizione del substrato e i suoi codici rifiuti; da ciò dipende il regime applicabile.
  2. Verificare se sono coinvolti SOA (letame, rifiuti da cucina) e se l’impianto dispone dell’approvazione veterinaria.
  3. Chiedersi chi sono i destinatari: se esistono contratti e se gli agricoltori accettano le condizioni.
  4. Confrontare il costo delle analisi e delle autorizzazioni con i benefici del percorso scelto.

Il testo ha carattere informativo e non costituisce consulenza legale; prima di prendere decisioni di investimento o formali, verifica l’attuale formulazione delle normative e consulta un avvocato o l’autorità competente.

Fonti

  1. Ustawa z dnia 14 grudnia 2012 r. o odpadach (ISAP/ELI)
  2. Ustawa z dnia 10 lipca 2007 r. o nawozach i nawożeniu — tekst jednolity z 2021 r. (ISAP/ELI)
  3. Rozporządzenie Ministra Środowiska z 20 stycznia 2015 r. w sprawie procesu odzysku R10 (Dz.U. 2015 poz. 132)

Domande e risposte

Il digestato è considerato un rifiuto o un concime?

Dipende dai substrati e dal processo: il digestato derivante da rifiuti ha generalmente lo status di rifiuto finché non viene sottoposto a una procedura di trasformazione in prodotto, mentre il digestato proveniente da substrati agricoli può essere utilizzato come fertilizzante o ammendante senza lo status di rifiuto.

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