BioLNG e bioCNGEvento
AFIR approvato: nuovo regolamento sull'infrastruttura per carburanti alternativi, LNG nei porti e idrogeno
Il 13 settembre 2023 è stato adottato il regolamento (UE) 2023/1804 sull'infrastruttura per i carburanti alternativi (AFIR). Sostituisce la direttiva 2014/94/UE e stabilisce obiettivi per le stazioni di ricarica, le stazioni di idrogeno e l'LNG nei porti marittimi.
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Il regolamento (UE) 2023/1804 sullo sviluppo dell'infrastruttura per i carburanti alternativi (AFIR) è stato adottato il 13 settembre 2023, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'UE il 22 settembre ed entrerà in vigore il 12 ottobre 2023. Sostituisce la direttiva 2014/94/UE e introduce obiettivi vincolanti per gli Stati membri riguardanti le stazioni di ricarica per veicoli elettrici, le stazioni di rifornimento di idrogeno e la fornitura di gas naturale liquefatto nei porti marittimi. Si applicherà integralmente a partire dal 13 aprile 2024. Per il mercato del bio-LNG e del bio-CNG, questo documento definisce quale infrastruttura gli Stati dovranno sviluppare.
Cosa cambia
L'AFIR rafforza le normative precedenti: invece di una direttiva, che gli Stati attuavano a proprio modo, si applica direttamente un regolamento. Stabilisce obiettivi minimi per l'infrastruttura lungo la rete TEN-T e nei nodi urbani: per la ricarica elettrica e le stazioni di idrogeno. Per quanto riguarda il metano liquefatto, il regolamento prevede obiettivi per la fornitura nei porti marittimi della rete centrale TEN-T (escludendo i porti interni), al fine di sostenere la navigazione alimentata a LNG.
È importante notare che – come indicato dall'Agenzia Europea dell'Ambiente – l'AFIR non impone requisiti di sostenibilità per il carburante fornito in questi punti, quindi può trattarsi di LNG fossile. Allo stesso tempo, la navigazione sarà soggetta a requisiti separati sull'intensità delle emissioni (FuelEU Maritime), che premiano i carburanti rinnovabili.
Significato per il settore in Polonia
In Polonia, l'infrastruttura del gas nel trasporto è limitata: esiste una rete di stazioni CNG e LNG che serve principalmente flotte di autobus e autocarri. Il regolamento non stabilisce lo sviluppo di questa rete, ma segnala che il gas liquefatto sarà presente soprattutto nella navigazione. Per i produttori di biometano, ciò significa che un eventuale impiego nel trasporto marittimo e pesante richiede una combinazione di: liquefazione, logistica, certificazione e contratti a lungo termine con armatori e operatori di flotte.
I porti marittimi della rete centrale TEN-T in Polonia dovranno garantire la disponibilità di LNG in conformità con gli obiettivi del regolamento. L'infrastruttura di bunkeraggio in costruzione potrà quindi servire anche il bio-LNG, se il mercato offrirà questo carburante a un prezzo competitivo.
A cosa prestare attenzione
Gli operatori di flotte che stanno valutando il CNG/LNG dovrebbero verificare quali punti di rifornimento sono previsti nella loro regione e se i fornitori offrono biometano con certificazione. È inoltre opportuno monitorare i piani nazionali di sviluppo dell'infrastruttura, che gli Stati dovranno predisporre nell'ambito dell'AFIR.
Differenza tra direttiva e regolamento
La direttiva richiedeva agli Stati di recepire le norme nazionali e lasciava loro libertà nel modo di attuazione, il che portava a grandi differenze nel ritmo di sviluppo dell'infrastruttura. Il regolamento si applica direttamente e uniforma gli obiettivi, quindi gli investitori possono contare su condizioni più prevedibili. Per il mercato del gas nel trasporto, tuttavia, ciò significa che la priorità nella politica UE è data alla ricarica elettrica e all'idrogeno, mentre il gas liquefatto rimane una soluzione di nicchia, legata principalmente alla navigazione.
Prossimi passi
Gli Stati membri elaboreranno piani nazionali di attuazione e la Commissione effettuerà una revisione del regolamento. Per il settore del biogas, saranno cruciali le decisioni sul sostegno alle stazioni CNG/LNG e sulle preferenze per i carburanti rinnovabili negli appalti pubblici.




