BioLNG e bioCNGEvento
Porto di Barcellona: primo bunkeraggio di bioLNG da chiatta per la nave da crociera Mein Schiff Relax
Il 26 luglio 2025, nel porto di Barcellona, la nave da crociera Mein Schiff Relax ha ricevuto 1.875 m³ di bioLNG dalla chiatta Haugesund Knutsen. Il carburante proveniva dal terminale Enagás e disponeva della certificazione ISCC EU.
Altre versioni linguistiche: Polski, English, Deutsch, Español, Français, Nederlands.

Il primo bunkeraggio di bioLNG da chiatta nel porto di Barcellona è avvenuto il 26 luglio 2025, e le informazioni al riguardo sono state pubblicate il 7 agosto. La nave da crociera Mein Schiff Relax, appartenente a TUI Cruises e prima unità alimentata a LNG nella flotta dell'armatore, ha ricevuto 1.875 m³ di biometano liquido. La consegna è stata la seconda operazione di bioLNG nel porto, ma la prima effettuata tramite chiatta, anziché da autocisterna.
Chi e come
All'operazione hanno partecipato: Shell (noleggiatore della chiatta), Knutsen Scale Gas (operatore della chiatta Haugesund Knutsen), Enagás (fornitore del carburante dal terminale di rigassificazione nel porto, denominato Energy Wharf) e TUI Cruises. Il carburante proveniva da bioLNG prodotto da rifiuti organici – senza indicazione delle materie prime specifiche. La consegna è stata definita un'azione "chilometro zero", poiché il carburante è stato fornito direttamente dal terminale all'interno del porto. Il terminale Enagás ha recentemente ottenuto la certificazione ISCC EU, che conferma la conformità ai criteri UE di sostenibilità (RED) e ai requisiti di tracciabilità della catena di fornitura.
Perché è importante
Per gli armatori non è rilevante solo il carburante in sé, ma anche la documentazione dell'impronta emissiva. In FuelEU Maritime conta l'intensità delle emissioni GHG in un'ottica well-to-wake, e il bioLNG prodotto da rifiuti presenta un valore significativamente inferiore rispetto all'LNG fossile. Affinché una partita possa essere conteggiata, tuttavia, sono necessari un certificato di sostenibilità, una registrazione massa-energia e l'assenza di doppio conteggio – motivo per cui è fondamentale che il fornitore disponga della certificazione ISCC EU.
Il bunkeraggio tramite chiatta presenta diversi vantaggi logistici: consente la consegna di grandi volumi (in questo caso quasi 1.900 m³) in breve tempo e senza il movimento di decine di autocisterne (1.875 m³ corrispondono a circa 35-50 semirimorchi da 40-55 m³).
Significato per il settore in Polonia
I porti polacchi del Baltico gestiscono un numero crescente di navi alimentate a LNG, ma l'infrastruttura per il bunkeraggio di bioLNG è ancora in fase di pianificazione. Per i produttori di biometano, l'esempio di Barcellona mostra un modello di business: il biometano immesso in rete (anche proveniente da altri Paesi) può essere contabilizzato come bioLNG presso un terminale nell'ambito del cosiddetto bilanciamento di massa, a condizione di una certificazione adeguata. Per i progetti polacchi di liquefazione (ad esempio a Głąbów), questo segnala che il mercato marittimo può rappresentare un acquirente, non solo il trasporto su strada.
L'emergere di impianti di liquefazione più piccoli – unità modulari di bio-LNG, come quelle sviluppate da HAM – potrebbe inoltre ridurre ulteriormente la barriera all'ingresso per i produttori distribuiti.
Prospettive future
Il mercato del bioLNG nel settore marittimo crescerà con l'inasprimento dei requisiti di FuelEU Maritime e lo sviluppo dei pool di conformità, in cui gli armatori condividono le eccedenze. Saranno fondamentali la disponibilità di biometano certificato, le capacità di liquefazione e l'infrastruttura di bunkeraggio nei porti. Per i produttori di biometano, si tratta di un'opportunità per un acquirente di larga scala, ma richiede una rigorosa contabilizzazione dell'origine del carburante.




