BioLNG e bioCNGEvento
Il Consiglio UE ha adottato FuelEU Maritime. Come gli armatori contabilizzeranno il bio-LNG e altri carburanti?
Il 25 luglio 2023 il Consiglio UE ha approvato il regolamento FuelEU Maritime, adottato dal Parlamento l’11 luglio. Gli armatori dovranno contabilizzare l’intensità delle emissioni dei carburanti, con deficit soggetti a sanzioni.
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Il Consiglio UE ha approvato il 25 luglio 2023 il regolamento FuelEU Maritime, adottato dall’11 luglio dal Parlamento Europeo. Con ciò si conclude l’iter legislativo; dopo la firma e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE, le disposizioni entreranno in vigore il 1° gennaio 2025. Il regolamento introduce un requisito annuale di riduzione dell’intensità media delle emissioni di gas serra dell’energia utilizzata sulle navi con stazza lorda superiore a 5000 GT che fanno scalo nei porti dell’UE. Per il mercato del bio-LNG, si tratta della più importante regolamentazione marittima del decennio.
Cosa cambia
L’armatore deve dimostrare ogni anno che l’intensità media delle emissioni dell’energia utilizzata sulla nave rientra nel limite derivante dal percorso di riduzione (2% nel 2025, 6% nel 2030 e ulteriori gradini fino all’80% nel 2050). In caso di superamento del limite, è prevista una sanzione proporzionale al deficit energetico, il cui equivalente è stato stabilito in termini di carburante marittimo. Il regolamento prevede inoltre:
- la possibilità di creare pool di navi, in cui l’eccedenza di una copre il deficit di un’altra,
- il trasferimento delle eccedenze all’anno successivo e il prestito limitato dal periodo futuro,
- la verifica dei documenti da parte di verificatori indipendenti e il rilascio di un documento di conformità,
- l’obbligo di alimentazione da terra per le navi passeggeri e portacontainer nei porti TEN-T a partire dal 2030.\n L’intensità viene calcolata «dal pozzo alla scia». Per il GNL, è quindi fondamentale il bilancio delle emissioni della catena di approvvigionamento e lo slittamento del metano nel motore. Per il bio-LNG, ciò che conta è la materia prima utilizzata (i rifiuti e i residui hanno l’impronta più bassa) e se il produttore soddisfa i criteri di sostenibilità.
Importanza per il settore in Polonia
I produttori polacchi di biometano possono vendere il gas alla rete e il biometano certificato può successivamente essere utilizzato per il bunkeraggio delle navi nei terminali LNG, a condizione che il mercato stabilisca le regole per l’attribuzione del gas alla vendita (bilancio di massa). Un ruolo chiave spetta ai sistemi di certificazione riconosciuti e alle garanzie di origine, nonché ai database che tracciano i carburanti in circolazione.
Gli operatori portuali e dei terminali dovrebbero preparare l’infrastruttura per il bunkeraggio e la contabilizzazione. Per gli armatori è importante che i contratti di acquisto del carburante includano garanzie sulla sostenibilità e la documentazione necessaria per la verifica.
A cosa prestare attenzione
I nuovi obblighi richiedono la rendicontazione del consumo energetico a bordo e delle emissioni, pertanto gli armatori devono adeguare i sistemi di monitoraggio. I fornitori di carburanti dovrebbero curare la documentazione, poiché senza di essa il bio-LNG non verrà riconosciuto nella contabilizzazione.
L’importanza del tempo
Entro il 2025, gli armatori hanno poco tempo per firmare contratti per i carburanti e adeguare i sistemi di monitoraggio. Per i produttori di bio-LNG, ciò rappresenta una finestra per stipulare contratti a lungo termine, prima che la domanda aumenti con le successive fasi del percorso di riduzione.
Prossimi passi
Il regolamento verrà firmato dai presidenti delle istituzioni e pubblicato. La Commissione preparerà gli atti di esecuzione. Negli anni a venire, il mercato vedrà se il bio-LNG diventerà una soluzione diffusa o se prevarranno altri carburanti, come metanolo, ammoniaca o idrogeno.




