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Australia: la legge Recycling and Waste Reduction Act 2020 e il divieto graduale di esportazione dei rifiuti

Nel dicembre 2020 l'Australia ha adottato la legge sul riciclo e la riduzione dei rifiuti, che introduce un divieto graduale di esportazione dei rifiuti: dal 1º gennaio 2021 per il vetro, seguito da plastiche, pneumatici e carta.

Pubblicato Aggiornato 2 min di letturaRedazione FeedstockData

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Sala spotkań z dużym oknem na biogazownię i pola, drewniany stół z dokumentami i tabletem w miękkim świetle dnia.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Il Parlamento australiano ha approvato l'8 dicembre 2020 il Recycling and Waste Reduction Act 2020, e la legge ha ricevuto l'assenso reale il 15 dicembre. Introduce un divieto graduale di esportazione dei rifiuti non trattati. Il primo materiale soggetto alle nuove norme è il vetro (dal 1º gennaio 2021), mentre i successivi flussi – plastiche, pneumatici, carta e cartone – sono inclusi nelle restrizioni negli anni successivi.

Cosa regola la legge

Secondo l'analisi di Clayton Utz, l'esportazione di «materiale di rifiuto regolamentato» è vietata, a meno che non soddisfi le condizioni stabilite dalle norme. Le regole possono richiedere una licenza di esportazione e una dichiarazione per ogni partita, e il ministro può concedere esenzioni temporanee (fino a 12 mesi). Il divieto non implica quindi un blocco assoluto: l'esportazione di materiali trattati che rispettano i requisiti è possibile. I dettagli sono definiti in regolamenti separati (rules) per ciascun flusso di rifiuti.

Tempistica

Secondo Clayton Utz, il divieto riguarda i rifiuti non trattati secondo le seguenti scadenze:

  • vetro (intero o frantumato) – dal 1º gennaio 2021,
  • plastiche miste, che richiedono ulteriore selezione o trattamento – dal 1º luglio 2021,
  • pneumatici usati (compresi quelli sgonfi) – dal 1º dicembre 2021,
  • plastiche monomateriale (un solo tipo di resina o polimero) – dal 1º luglio 2022,
  • carta e cartone misti e non selezionati – dal 1º luglio 2024.

Poiché i dettagli sono introdotti tramite regolamenti, in pratica è necessario verificare le norme aggiornate presso il Dipartimento del Clima, Energia, Ambiente e Acqua (DCCEEW).

La legge è accompagnata da una normativa di attuazione e transitoria (Recycling and Waste Reduction (Consequential and Transitional Provisions) Act 2020).

Collegamento con la frazione organica e il biogas

La legge riguarda materiali inorganici, ma ha un impatto indiretto sul biogas: spinge allo sviluppo di infrastrutture nazionali per il trattamento dei rifiuti e, insieme ad altri strumenti (tasse di conferimento in discarica, obiettivi di recupero), modifica i calcoli economici per gli impianti che trattano la frazione organica. Il divieto di esportazione aumenta inoltre l'interesse per l'energia da rifiuti, poiché alcuni flussi non trovano sbocchi di mercato.

Cosa significa per la Polonia

Una simile tensione tra il mercato dell'esportazione dei rifiuti e il trattamento locale si osserva anche nell'UE (regolamento sul trasferimento dei rifiuti). Per gli operatori polacchi, l'esempio australiano conferma che la limitazione dell'esportazione di rifiuti di bassa qualità è una tendenza globale duratura.

Fonti

  1. Clayton Utz — Recycling and Waste Reduction Bill 2020 (Cth): What's in store?
  2. UTS — Australia's waste export ban becomes law
  3. Federal Register of Legislation — Recycling and Waste Reduction Act 2020 (No. 119, 2020)