Digestato e fertilizzantiEvento
CBAM nella Gazzetta Ufficiale UE: dal 1° ottobre 2023 il rapporto sulle emissioni incorporate nell'import di fertilizzanti
Il Regolamento (UE) 2023/956 che istituisce il CBAM è stato pubblicato il 16 maggio 2023; entra in vigore il 17 maggio. A partire dal 1° ottobre 2023 gli importatori, tra cui quelli di fertilizzanti, inizieranno a riportare le emissioni incorporate nelle merci.
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Il Regolamento (UE) 2023/956 che istituisce il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere dell'UE (CBAM) è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'UE il 16 maggio 2023 ed entra in vigore il giorno successivo (17 maggio). I primi obblighi scatteranno il 1° ottobre 2023: gli importatori di cemento, energia elettrica, fertilizzanti, ferro e acciaio, alluminio e idrogeno inizieranno a riportare trimestralmente le emissioni di CO₂ incorporate nelle merci importate. Non saranno ancora previsti oneri – il periodo transitorio ha carattere esclusivamente informativo. Per l'agricoltura e i produttori di digestato, il tema dei fertilizzanti è cruciale.
Cosa cambia
Il CBAM integra il sistema di scambio delle quote di emissione dell'UE (ETS). Mira a equiparare i costi delle emissioni di CO₂ sostenuti dai produttori nell'UE e dagli importatori extra-UE, al fine di limitare la cosiddetta rilocalizzazione delle emissioni. Il calendario è il seguente:
| Periodo | Obblighi |
|---|---|
| 1.10.2023 – 31.12.2025 | periodo transitorio: rapporti trimestrali degli importatori sulla quantità delle merci e sulle emissioni di CO₂ incorporate |
| dal 1.1.2026 | periodo definitivo: obbligo di acquisto e annullamento dei certificati CBAM (primo annullamento per le importazioni del 2026 – nel 2027) |
Il prezzo del certificato dovrà corrispondere al prezzo delle quote nell'ETS, mentre le quote gratuite per l'industria UE verranno gradualmente eliminate. L'importatore potrà detrarre il prezzo delle emissioni di CO₂ pagato nel paese di origine. Tra i fertilizzanti soggetti al meccanismo rientrano, ad esempio, ammoniaca, acido nitrico, urea e fertilizzanti azotati e composti, la cui produzione è energivora e basata sul gas naturale.
Rilevanza per il settore in Polonia
L'agricoltura polacca utilizza grandi quantità di fertilizzanti azotati, una parte dei quali è importata. Il CBAM aumenterà gradualmente il costo dei fertilizzanti importati con un'elevata impronta di carbonio. Contemporaneamente, i produttori europei, soggetti all'ETS, riceveranno meno quote gratuite. Di conseguenza, i prezzi dei fertilizzanti minerali potrebbero essere più alti rispetto al passato, aumentando l'attrattiva dei fertilizzanti organici, tra cui il digestato proveniente dagli impianti di biogas.
Non bisogna tuttavia sopravvalutare l'effetto. Il digestato contiene azoto in forme che presentano tempi di rilascio diversi rispetto ai fertilizzanti minerali, richiede trasporto e applicazione tempestiva, e il suo utilizzo è soggetto, tra l'altro, alle normative attuative della direttiva sui nitrati. Sostituirà quindi solo una parte dei fertilizzanti, in particolare nelle aziende agricole situate vicino agli impianti.
A cosa prestare attenzione
I produttori di digestato dovrebbero preparare la documentazione relativa alla composizione e alle proprietà fertilizzanti, preferibilmente basata su analisi di laboratorio, per poterlo presentare come una reale alternativa. Agricoltori e consulenti agricoli, invece, dovranno monitorare l'impatto del CBAM sui prezzi dei fertilizzanti nelle prossime stagioni e pianificare la fertilizzazione tenendo conto di questo fattore.
Prossimi passi
Entro il 1° ottobre 2023 la Commissione pubblicherà le norme di attuazione dettagliate relative alla rendicontazione. Gli importatori dovrebbero preparare sistemi per la raccolta dei dati dai fornitori extra-UE. Per l'agricoltura polacca sarà importante monitorare i prezzi dei fertilizzanti e i programmi di sostegno alla fertilizzazione organica e di precisione, che potrebbero compensare l'aumento dei costi.





