Rifiuti ed economia circolareEvento

Ceneri, scorie e gesso: nuove regole su quando i residui di combustione cessano di essere rifiuti

Il regolamento del Ministro del Clima e dell'Ambiente, pubblicato il 16 novembre 2022, stabilisce le condizioni per la perdita dello status di rifiuto da parte dei residui di combustione: ceneri, scorie e gesso sintetico provenienti dal settore energetico. Entrerà in vigore il 1° dicembre 2022.

Pubblicato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Sprasowane bele zgniecionych butelek PET ułożone w stosy na placu zakładu recyklingu, pod zachmurzonym niebem.
Foto Grendelkhan / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0, file di origine; modifiche: ritaglio

Sulla Gazzetta Ufficiale polacca è stato pubblicato il 16 novembre 2022 il regolamento del Ministro del Clima e dell'Ambiente che definisce le condizioni in base alle quali i residui di combustione cessano di essere considerati rifiuti (Dz.U. 2022 poz. 2330). Le disposizioni entreranno in vigore il 1° dicembre 2022 e riguardano materiali prodotti nel settore energetico e della produzione di calore – principalmente ceneri, scorie e prodotti della desolforazione dei fumi. Si tratta di un elemento chiave dell’economia circolare: quando un materiale soddisfa i criteri stabiliti, può essere immesso sul mercato come prodotto e non più come rifiuto.

Cosa cambia

Lo status di rifiuto cessa quando sono soddisfatte congiuntamente le condizioni previste dal § 3 del regolamento:

  • il rifiuto è stato sottoposto a recupero mediante il processo R5 (riciclaggio o recupero di altri materiali inorganici) o R12 (scambio di rifiuti per sottoporli a uno qualsiasi dei processi R1–R11);
  • il materiale ottenuto è utilizzato per uno degli scopi specificati: produzione di cemento, calcestruzzo e leganti, sottofondi, aggregati, miscele legate e non legate, lavori di movimento terra; gesso sintetico per prodotti da costruzione; fertilizzanti e ammendanti del suolo;
  • sono soddisfatti i criteri qualitativi contenuti negli allegati (separatamente per applicazioni nell’edilizia, gesso e fertilizzanti – in quest’ultimo caso si applicano rispettivamente le normative sui fertilizzanti o il regolamento (UE) 2019/1009);
  • il materiale non comporta un rischio diretto né danni per l’ambiente;
  • il lotto è stato analizzato.

I campioni sono prelevati e analizzati da un laboratorio accreditato su incarico del detentore del rifiuto, conformemente almeno alla norma PN-EN 14899. Il protocollo delle analisi deve essere conservato per cinque anni. Per ogni lotto viene rilasciata una dichiarazione di conformità, che deve essere presentata su richiesta all’ispettore provinciale per la protezione dell’ambiente. Il detentore del rifiuto deve inoltre implementare un sistema di gestione documentato, che includa il monitoraggio del processo, il controllo della conformità del prodotto, la revisione e la formazione. Questa parte entrerà in vigore sei mesi dopo la pubblicazione.

Significato per il settore in Polonia

Sebbene il regolamento riguardi il settore energetico, ha conseguenze più ampie per la gestione dei rifiuti. In primo luogo, facilita l’utilizzo di ceneri e gessi nell’edilizia, riducendo la quantità di rifiuti conferiti in discarica. In secondo luogo, introduce un meccanismo di perdita dello status di rifiuto basato su analisi per lotto e dichiarazioni di conformità – simile a quello applicato in altri ambiti, come per i compost e i fertilizzanti. In terzo luogo, l’impiego nei fertilizzanti e negli ammendanti del suolo collega questo flusso di materiali al mercato dei fertilizzanti, in cui operano anche i produttori di digestato.

Per gli impianti di combustione di biomassa e le caldaie delle reti di teleriscaldamento, questo rappresenta anche un incentivo a organizzare la gestione delle ceneri: se la composizione soddisfa i requisiti, la cenere può trovare impiego come prodotto, anziché costituire un onere.

Prossimi passi

Gli impianti dovrebbero predisporre procedure di analisi, selezionare un laboratorio e stabilire quali lotti soddisfano i criteri. È importante prestare attenzione all’obbligo del sistema di gestione, che entrerà in vigore a metà del 2023. Il passo successivo riguarderà la pratica dei controlli da parte dell’ispettorato per la protezione dell’ambiente e lo sviluppo del mercato dei materiali riciclati.

Fonti

  1. Rozporządzenie Ministra Klimatu i Środowiska z 27 października 2022 r. — Dz.U. 2022 poz. 2330