Diritto e normativaEvento
Il Consiglio UE ha concordato la posizione sulla revisione della direttiva sulle energie rinnovabili: obiettivo del 40% al 2030
Il 27 giugno 2022 il Consiglio Energia ha concordato un approccio generale sulla revisione della direttiva sulle energie rinnovabili (RED). Il Consiglio ha sostenuto un obiettivo del 40% al 2030, mentre la Commissione e il Parlamento puntano al 45%.
Altre versioni linguistiche: Polski, English, Deutsch, Español, Français, Nederlands.

Il 27 giugno 2022, a Lussemburgo, i ministri dell’energia degli Stati membri hanno concordato un approccio generale sulla revisione della direttiva sulle energie rinnovabili (RED). Il Consiglio ha sostenuto l’obiettivo UE per le energie rinnovabili del 40% al 2030, cinque punti percentuali in meno rispetto alla posizione della Commissione (dopo il piano REPowerEU) e del Parlamento Europeo, che puntano al 45%. L’accordo apre la strada ai negoziati trilaterali, durante i quali verranno definite, tra l’altro, le normative per il biometano, la biomassa e i carburanti per il trasporto.
Cosa cambia
La revisione della RED è uno dei pilastri del pacchetto «Fit for 55». Nella posizione del Consiglio sono stati inclusi, tra l’altro, un obiettivo generale più elevato per le energie rinnovabili, obiettivi settoriali per il riscaldamento, i trasporti e l’industria, la semplificazione delle procedure autorizzative e modifiche ai criteri di sostenibilità per la bioenergia. Nel contesto del biogas, è rilevante il mantenimento di un sistema di certificazione che consenta di verificare l’origine e la sostenibilità delle materie prime, nonché il bilancio delle emissioni di gas serra.
Per i gas rinnovabili sono state proposte anche norme relative alle reti del gas, compreso il flusso transfrontaliero dei certificati. Per il settore, ciò significa che le garanzie di origine e la certificazione di sostenibilità assumeranno un’importanza ancora maggiore.
Importanza per il settore in Polonia
Per la Polonia, gli obiettivi più elevati per le energie rinnovabili rappresentano una sfida, ma lo sviluppo dei gas rinnovabili si inserisce nel suo interesse per la sicurezza energetica. Per gli investitori nazionali è fondamentale come verranno infine formulate le normative sulla biomassa, sul sostegno al biogas agricolo e sui carburanti per il trasporto. Gli obiettivi settoriali vincolanti e le definizioni delle materie prime influenzeranno quali progetti riceveranno supporto.
L’obbligo di recepimento della direttiva offrirà alla Polonia l’opportunità di razionalizzare le norme: garanzie di origine del biometano, criteri di sostenibilità e sistema di sostegno. È opportuno che il settore presenti osservazioni durante la fase di consultazione.
Biometano nel testo della direttiva
Per il mercato del gas, sono particolarmente rilevanti le disposizioni sulle garanzie di origine, il bilanciamento di massa nelle reti del gas e lo status del biometano nei settori in cui è difficile sostituire i combustibili fossili: industria e trasporto pesante. Le norme potrebbero influenzare quali settori saranno i principali destinatari del biometano e con quali meccanismi. Per questo motivo, le associazioni europee del biogas stanno conducendo un’intensa attività di lobbying su questo tema.
Come funziona l’approccio generale
L’approccio generale rappresenta la posizione ufficiale del Consiglio, concordata a maggioranza qualificata. Non è ancora un atto giuridico, ma definisce la posizione negoziale degli Stati nei confronti del Parlamento. Il testo definitivo viene elaborato nel trilogo, in cui i rappresentanti del Consiglio, del Parlamento e della Commissione cercano un compromesso. Pertanto, gli investitori non dovrebbero basare le proprie decisioni su singoli obiettivi della fase preliminare, ma sulla versione finale.
Prossimi passi
Dopo la posizione del Consiglio e la prevista posizione del Parlamento, inizieranno i negoziati trilaterali. Le parti dovranno concordare l’obiettivo finale, i percorsi settoriali e i criteri per la bioenergia. La conclusione dei lavori è prevista per l’anno successivo, dopodiché gli Stati membri avranno tempo per recepire le norme nel diritto nazionale.




