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Consiglio UE: riduzione volontaria del consumo di gas del 15%. Accordo del 26 luglio 2022

Il 26 luglio 2022 i ministri dell'energia dell'UE hanno concordato una riduzione volontaria del consumo di gas del 15% nel periodo agosto 2022 – marzo 2023, con la possibilità di passare a una riduzione obbligatoria in caso di "allerta UE".

Pubblicato Aggiornato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Stanowisko analityka rynku energii: monitory z wykresami notowań na tle rozmytych świateł miasta o zmierzchu.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Il Consiglio dell'Unione Europea ha concordato il 26 luglio 2022 un piano per limitare il consumo di gas: gli Stati membri ridurranno volontariamente la domanda del 15% nel periodo compreso tra il 1° agosto 2022 e il 31 marzo 2023, rispetto alla media dei cinque anni precedenti. Qualora le forniture dalla Russia fossero drasticamente ridotte, il Consiglio potrà dichiarare un'«allerta UE», che renderebbe la riduzione obbligatoria. L'accordo risponde alle preoccupazioni che l'inverno 2022/23 possa portare a carenze di gas.

Cosa cambia

La proposta «Save gas for a safe winter» è stata presentata dalla Commissione il 20 luglio 2022. Dopo le negoziazioni, si è stabilito che la riduzione sarebbe stata volontaria, ma con un meccanismo per renderla obbligatoria. Sono previste eccezioni, tra cui per gli Stati non collegati al sistema gasiero dell'UE e per quelli il cui settore industriale dipende in modo particolare dal gas. Gli obiettivi dovranno essere raggiunti attraverso il risparmio negli edifici, il cambio di combustibili nell'industria e nel riscaldamento, nonché lo sviluppo di fonti alternative, tra cui il biometano e l'idrogeno.

Le norme dovranno essere formalmente adottate come regolamento del Consiglio. Gli Stati membri hanno l'obbligo di riferire sull'attuazione dell'obiettivo e di presentare piani di emergenza.

Significato per il settore in Polonia

La Polonia, che dispone di un elevato livello di riempimento degli stoccaggi e di fonti alternative di approvvigionamento, ha sostenuto un approccio più flessibile. Per il mercato nazionale sono importanti le regole sulle eccezioni e la definizione di «allerta UE». Per l'industria e il teleriscaldamento, il risparmio di gas implica investimenti in efficienza e cambio di combustibili. In questo contesto, cresce l'interesse per le fonti locali di gas – tra cui il biogas, che sostituisce il gas naturale nella cogenerazione e, dopo l'upgrading, nella rete.

Il biometano non risolverà la crisi in un solo inverno, ma la politica di riduzione della domanda aumenta il valore di ogni fonte aggiuntiva. Per gli impianti di biogas, ciò significa un potenziale interesse da parte di clienti industriali per contratti a lungo termine su biometano o calore.

Cosa significa «allerta UE»

L'allerta UE può essere dichiarata dal Consiglio su proposta della Commissione; almeno cinque Stati membri possono chiedere alla Commissione di presentare tale proposta, qualora esista un rischio significativo di gravi carenze di gas o una domanda eccezionalmente elevata. In tal caso, la riduzione volontaria diventa un obiettivo obbligatorio per gli Stati membri. Questo meccanismo funge da salvaguardia e incentivo al risparmio anticipato, poiché gli Stati che riducono il consumo in anticipo riducono il rischio di dover adottare misure più severe.

Risparmio di gas nella pratica

I maggiori risparmi possono essere ottenuti nel riscaldamento degli edifici, nella produzione di calore ed energia e nell'industria, dove è possibile cambiare combustibile. Per le centrali di teleriscaldamento e gli stabilimenti industriali, il biogas o il biometano possono rappresentare un sostituto locale di una parte del gas naturale. La condizione è la disponibilità di impianti nelle vicinanze e la possibilità di collegamento alla rete o di ritiro diretto.

Prossimi passi

Gli Stati membri dovranno presentare piani di risparmio e la Commissione monitorerà l'attuazione. Per gli impianti di biogas sono importanti due aspetti: se nei piani nazionali comparirà il sostegno alle fonti locali di gas e se l'amministrazione polacca accelererà i lavori sulle normative per il biometano.

Fonti

  1. Rozporządzenie Rady (UE) 2022/1369 w sprawie skoordynowanych środków ograniczenia popytu na gaz — EUR-Lex
  2. Komisja Europejska — oszczędzanie gazu na bezpieczną zimę