BioLNG e bioCNGAnalisi

FuelEU Maritime e bioLNG: cosa significa per il trasporto marittimo e i fornitori di gas

Il regolamento FuelEU Maritime introduce dal 2025 limiti all'intensità delle emissioni GHG dell'energia utilizzata sulle navi. Spieghiamo le regole, il ruolo del bioLNG, lo slittamento di metano nei motori LNG e le sanzioni.

Pubblicato 4 min di letturaRedazione FeedstockData

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Statek do bunkrowania LNG przy nabrzeżu w porcie Rotterdam, w tle turbiny wiatrowe i żurawie przeładunkowe.
Foto kees torn / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 2.0, file di origine; modifiche: ritaglio

FuelEU Maritime è il regolamento (UE) 2023/1805 che, a partire dal 1° gennaio 2025, richiede una graduale riduzione dell'intensità delle emissioni di gas serra dell'energia utilizzata sulle navi con stazza lorda superiore a 5000 GT che fanno scalo nei porti dell'UE. L'indice di riferimento è di 91,16 gCO₂e/MJ, mentre la riduzione richiesta è del 2% nel 2025, del 6% nel 2030, del 14,5% nel 2035, del 31% nel 2040, del 62% nel 2045 e dell'80% nel 2050. Il calcolo comprende l'intero ciclo del combustibile, inclusi CO₂, CH₄ e N₂O, pertanto per il bioLNG sono rilevanti sia l'impronta produttiva sia il metano incombusto nel motore.

Ambito di applicazione

Il regolamento riguarda l'energia consumata sulle navi durante i viaggi tra porti dell'UE (per intero) e per metà nei viaggi da o verso porti al di fuori dell'UE, nonché durante la sosta nei porti dell'UE. L'armatore è responsabile del raggiungimento del limite medio di intensità di GHG nell'anno di rendicontazione e della presentazione dei rapporti. Il regolamento prevede inoltre l'obbligo di utilizzare l'alimentazione da terra per le navi passeggeri e portacontainer nei principali porti dell'UE a partire dal 2030.

Formula dell'intensità

L'intensità dei GHG è espressa come somma delle emissioni «dal pozzo al serbatoio» (well-to-tank, produzione e fornitura del combustibile) e «dal serbatoio all'elica» (tank-to-wake, combustione), divisa per l'energia utilizzata sulla nave. Per i biocarburanti, incluso il bioLNG, i coefficienti well-to-tank derivano da valori certificati conformi a RED e verificati dal sistema di certificazione. Nella combustione si considera il CO₂ biogenico secondo le regole del regolamento, nonché il metano incombusto e l'N₂O.

Slittamento del metano

I motori alimentati a LNG presentano uno slittamento di metano dipendente dal tipo di motore. Il regolamento fornisce valori predefiniti di slittamento per diversi tipi di unità propulsive (tra cui motori dual-fuel a basso regime, medio regime, ad accensione comandata), con un intervallo che va da frazioni di punto percentuale a diversi punti percentuali del combustibile, e tali valori possono essere aggiornati. Per l'armatore ciò significa che il semplice passaggio al bioLNG non è sufficiente per ottenere elevate riduzioni se il motore presenta un alto slittamento. Nel bilancio, il metano con un GWP₁₀₀ di circa 28-30 aumenta l'intensità delle emissioni.

Esempio di calcolo (illustrativo)

Ipotesi: bioLNG con emissioni well-to-tank di 20 gCO₂e/MJ (valore assunto per l'esempio), combustione: slittamento di metano del 2% dell'energia del combustibile. Il metano incombusto corrisponde al 2% dell'energia del combustibile, ovvero 0,02 MJ per ogni MJ di combustibile; con un potere calorifico di 50 MJ/kg, ciò equivale a 0,0004 kg, ovvero 0,4 g di CH₄ per MJ. Con un GWP₁₀₀ = 28, ciò comporta 11,2 gCO₂e/MJ. L'intensità totale è ≈ 20 + 11,2 = 31,2 gCO₂e/MJ, ovvero una riduzione di circa il 66% rispetto a 91,16. Per il GNL fossile, la sola CO₂ derivante dalla combustione è di circa 56 gCO₂/MJ, a cui si aggiungono le emissioni della catena di approvvigionamento e lo slittamento, pertanto il risultato è notevolmente superiore rispetto al bioLNG. L'esempio mostra che il bioLNG può offrire una significativa riduzione, ma lo slittamento del metano e l'impronta produttiva determinano il risultato finale.

Eccedenza e pooling

Le navi che ottengono un risultato migliore rispetto a quanto richiesto possono trasferire l'eccedenza di conformità ai periodi successivi o cederla ad altre navi nell'ambito di un pool. Un armatore con una flotta può quindi ottimizzare l'uso dei combustibili: alcune navi a bioLNG, altre a combustibile tradizionale, purché la media della flotta rispetti il limite.

Sanzioni

Per il mancato rispetto dei limiti sono previste sanzioni finanziarie calcolate sulla base della quantità di energia non conforme e di un prezzo di riferimento, che per il combustibile fossile è di circa 2400 EUR per tonnellata di equivalente di gasolio marino a basso tenore di zolfo (VLSFO). Ciò rende convenienti per gli armatori le soluzioni che consentono di ridurre l'intensità, grazie ai premi per il bioLNG e altri combustibili.

Conseguenze per i fornitori di bioLNG

  • domanda di bioLNG con certificato di sostenibilità e bassa intensità di GHG;
  • necessità di bunkering nei porti dell'UE, spesso tramite chiatte e cisterne;
  • importanza della documentazione (certificati, bilancio di massa);
  • concorrenza con altri combustibili (metanolo, ammoniaca, biodiesel);
  • necessità di minimizzare le perdite di metano nella produzione e nel trasporto.

Sintesi

FuelEU Maritime crea un mercato per i combustibili a bassa intensità di emissioni, incluso il bioLNG, ma premia le soluzioni che presentano una bassa impronta produttiva e un ridotto slittamento di metano nei motori. I fornitori di gas dovrebbero preparare la documentazione relativa ai GHG ed essere pronti per gli audit.

Fonti

  1. Rozporządzenie (UE) 2023/1805 (FuelEU Maritime) — EUR-Lex
  2. Komisja Europejska — FuelEU Maritime